Camminando per le strade di Milano abbiamo incontrato tanti compagni di viaggio. Alcuni nati e cresciuti a Milano, altri arrivati da un po’ più lontano. Tutti con storie e prospettive diverse, ma con la voglia di condividere e raccontare sul blog Le Strade di Milano tutte le loro scoperte. Permetteteci di presentarci!

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Lonnie

Nella foto del mio profilo ho in mano una piccola cornice con una “ricevuta’’ scritto a mano. Forse sembra strano, mettere la “copia della carta della fattura” in una cornice, ma ti racconterò la storia che c’è dietro e capirai perché è così speciale per me. Mi è stata scritta personalmente dall’artista Niccolò Moronato che ha fatto parte di una mostra a Milano lo scorso autunno con la sua performance artistica chiamata “Last in / First Out”.

Erano passati solo pochi giorni da quando sono arrivata a Milano in un furgone pieno di borse e scatole e lui mi ha chiesto da dietro una falsa “biglietteria” perché ero qui. Gliel’ho spiegato e così lui ha scritto: “Domenica scorsa, ho cambiato vita e mi sono trasferita qui, dopo un anno e un mese, viaggiando su e giù, per amore”.

Per me, questa è arte con impatto. È una ricevuta del mio spostamento dall’Olanda all’Italia. Naturalmente non rimborsabile e senza biglietto di ritorno.

Cose senza cui non posso vivere | Il mio tè al limone fresco al mattino, il formaggio olandese, le nuove avventure, i miei “milanottimisti”.

Caffè preferito a Milano | Presto Starbucks lo sarà di sicuro  Ma per ora mi piacciono i classici milanesi come Marchesi 1824, dove la domenica sera si può trovare il Milanese chic con un cocktail in mano e la pelliccia sulle spalle.  

Strada/Piazza preferita | Amo il mio “hood” (quartiere): Around Richard e soprattutto Via Lodovico Il Moro / Via Pestalozzi, con la gelateria della Musica, il Bar Lars …. e molti altri bei posti. Abbastanza lontano dalla parte super turistica dei Navigli, ma ancora vivace e accogliente.

Cosa mi fa sentire Milanese | Quando si urla ‘permesso’ cercando di entrare in metropolitana e fuggire dalla città nel weekend con tutti gli altri Milanesi, rimanendo bloccati in infiniti ingorghi stradali.


Martina

Sono Martina e gli amici qui al nord mi chiamano Lamarti. Sono di Napoli e vivo a Milano da 10 anni. Designer e crowdfunding expert di professione, foodie, sea & book lover nel tempo che mi resta (a Milano si lavora tanto!).

Amo i cani, ma ho un coniglio che si chiama Pippo  il che contraddistingue la mia personalità. Amo le contraddizioni e sono convinta che nella vita non esista solo il bianco o il nero, ma che le sfumature siano la parte più interessante della vita stessa. Mi piace vivere la città, esplorarla e scoprirne qualcosa di nuovo ogni giorno. Il bello di Milano è tutto qui, cambia e si trasforma di continuo. In questo blog vi aiuterò a scoprire i luoghi nascosti e non convenzionali della città, dai cortili segreti ai nuovi place-to-be per cocktails e brunch.

Cose senza cui non posso vivere | il cioccolato, il mare e un posto nel mondo dove sentirmi a casa

Caffè preferito a Milano | Caffè Napoli… che è un po’ come dire che a Milano il caffè fa schifo 

Strada preferita | Via Torricelli. La mia prima casa era lì e i ricordi più belli della mia vita sono legati a questa via. A parte i sentimentalismi, è una via carinissima e ci sono due locali che hanno fatto la storia di Milano: il cortile interno di Frizzi & Lazzi dove andare a bere birrette nelle calde sere d’estate e il Brutto Anatroccolo dove mangiare la cotoletta alla milanese e un tiramisù davvero spaziale per pochi euro

Cosa mi fa sentire Milanese | Quando gli amici e gli amici degli amici mi chiedono consigli su dove andare a cena a Milano o cosa fare di bello nel weekendC


Cora

Napoletana di nascita (l’accento ve lo può confermare) vivo a Milano da quasi 10 anni. Della città amo i ritmi frenetici – sono una donna del sud un po’ atipica -, i mezzi pubblici, la sua dimensione di piccola metropoli e la sensazione che ci siano sempre tante cose da fare. 

Lavoro nel mondo del design, ho un nome strano e tanti capelli. Maniaca dell’ordine, aspirante pollice verde e con una passione per tutto quello che un essere umano può indossare: borse, giacche, gioielli, impermeabili da caccia alle balene, insoliti copricapi piumati e tanto altro ancora.

Mi piace curiosare, scovare posti nuovi o posti molto vecchi, in cerca di oggetti che raccontino una loro storia o in grado di raccontare un po’ la mia. 

Cosa senza cui non posso vivere | La mia agenda, ci annoto praticamente qualsiasi cosa. Rigorosamente cartacea, stesso modello stesso formato settimanale da 15 anni. Senza sono completamente persa! 

Caffè preferito a Milano | La pasticceria Sissi in Piazza Risorgimento. Consiglio brioche salata, spremuta e lettura del giornale nel dehors.

Strada/Piazza preferita | Piazza Gae Aulenti. I riverberi della luce, le nuvole e i tramonti riflessi sulle vetrate della Torre Unicredit non smetteranno mai di incantarmi.

Cosa mi fa sentire Milanese | Andare di mattina presto a gonfiare le ruote della bicicletta al pit-stop di Rossignoli in Corso Garibaldi.


Inge

Ciao! Sono Inge de Boer, ma magari mi conosci anche come Food in the Streets. Nel 2012 mi sono trasferita da l’Aia (Olanda) a Milano dove ora organizzo food tours (personalizzati) ed eventi legati al cibo. Spero di vederti presto a Milano!

Cosa senza cui non posso vivere | Cibo, un bel libro, città non troppo grandi, una vacanza in montagna e (ovviamente) la mia famiglia

Caffè preferito a Milano | Fino a qualche mese fa avrei detto il bar sotto casa, ma avendo conosciuto Hug Milano, posso solo dire che quello è il mio posto favorito per prendermi un caffè. 

Strada/Piazza preferita | Via Conte Rosso in Lambrate, preferibilmente visto dal lato nord, guardando verso sud che ti fa vedere la chiesa in fondo e ti fa sentire in un borgo. L’unica cosa che manca in quella via sono bar carini che abbiano dei tavoli all’aperto. 

Cosa mi fa sentire Milanese | Mi piace incontrare amici per un caffè o aperitivo in un bar. Pranzi o cene a casa di amici non si fanno.


Giulia

Piacere, sono Giulia!
Di dove sei, Milano Milano?
Non proprio, un pochino più a nord, più vicina alle montagne e ai laghi, ma da sempre attratta da Milano e dalle sue molteplici possibilità.

Nel corso dei miei studi in architettura mi sono avvicinata al mondo della fotografia e dell’illustrazione, passioni che porto ancora con me e che cerco di coltivare nel tempo libero.

La cosa che mi piace di più è viaggiare: dal week end fuoriporta a poche ore di treno, all’avventura dall’altra parte del mondo, per me è sempre una scoperta e un’emozione di cui non posso fare a meno.

In questi anni ho visto Milano cambiare moltissimo, e in meglio, mantenendo però inalterato il suo animo austero, di chi seduce ma non ostenta: è solo qui che mi sento a casa.C


Pascal

Vivo in una casa di ringhiera gialla, di quelle vecchia Milano, a due passi dall’Arco della Pace. In camera ho una bella stampa di Bob Dylan e una Bianchi del ’79, verniciata e lucidata. Sono di maggio, dell’anno più piovoso degli ultimi centocinquanta. Milanese ma di genitori trentini. Milano con me non ha fatto né differenze né sconti: mi ha accolto e mi ha coinvolto.
Sono un runner, uno snowboarder e un milanista. Non necessariamente in ordine di importanza. Nel tempo libero faccio trekking fuori città. E quando non cammino ci sono Il Foglio, Le Figarò e il Campari spritz, al baretto in Triennale. 

Il caffè buono lo trovo da Calù, il bistrot con l’insegna verde a baffo, in via Cesare Cesariano, dietro all’Arena civica. Quel pezzo di città è il mio posto preferito: una striscia di cemento tra le case, l’osteria, le altalene e via Paolo Sarpi. Qui mi sento milanese. 
Nella vita mi occupo di aviazione e gli aerei mi fanno diventar matto. 

A Milano c’è tanto mondo da scoprire. E qui a Le Strade di Milano vorrei fare proprio questo: provare a dirvi qualcosa di Milano a partire dal mondo e dalle sue comunità.


Pietro

Sono nato a Monza, abito a 10 minuti da Milano e sono uno studente di ‘Chimica e Tecnologie Farmaceutiche’ presso l’Università del Piemonte Orientale. Sono un maniaco dell’ordine, adoro la pizza, sono appassionato di arte e mi piace esprimermi grazie ad essa. 

Ballo Hip Hop da quando avevo 14 anni, suono la chitarra, mi piace viaggiare, esplorare nuovi luoghi, ascoltare la storia delle persone che incontro e documentare tutto grazie alla fotografia e il film-making.

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Simone

Nato e cresciuto a Milano da padre Brianzolo e madre Bolognese, Fotografo per Passione, Business Analyst per necessità… oppure il contrario? Innamorato delle Arti Visive e Musicali, adoro scoprire e riscoprire la mia città in tutte le sue sfaccettature; dalle mattinate caotiche nel traffico cittadino,  alle serate da girovago per locali.

Nei miei scatti aspiro a catturare dettagli urbani e l’armonia dei gesti delle persone che mi circondano.

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Francesco & Dora

Dora | Piemontese di origine, milanese di adozione. E’ la mia professione di progettista che mi ha guidato prima all’estero e poi a Milano, la capitale indiscussa del design italiano, dove vivo e lavoro da cinque anni. Viaggio per passione, spendo troppo per dischi e concerti, mi coccolo con un buon drink in compagnia. Amo la Milano delle idee, quella che il design ce l’ha nel sangue, la Milano nascosta, quella che ti raccontano gli esseri umani e non le guide, e la Milano segreta, quella dei cortili fioriti dietro le facciate anonime. Scrivo di cocktail perché con essi si celebra il tempo libero, e anche un po’ di musica, perché è compagna fedelissima delle mie giornate.

Francesco | Calabrese di nascita, ma cresciuto a Novara, sono venuto a Milano, come molti, per ragioni lavorative. Appassionato di Made in Italy; mi piace cucinare e provare sempre nuovi locali. Con Milano è stato amore a prima vista. Adoro scoprire la città a piedi perdendomi nelle sue infinite vie.

Cosa senza cui non posso vivere

Dora | Le cuffie, le casse, insomma qualcosa che mi permetta di sentire la musica in ogni momento.
Francesco | Leggere Il Corriere -cartaceo ovviamente- la mattina al bar davanti a un caffè.

Caffè preferito a Milano

Dora | Il caffè Sawa in zona Navigli – un posto piccolo e accogliente dove il titolare trova sempre un momento per fare due chiacchiere
Francesco | LùBar alla Villa Reale. Immerso nel verde, sembra di non essere a Milano

Strada preferita

Dora | La via Fratelli Castiglioni, in zona Garibaldi, dove i binari del tram costeggiano uno dei grattacieli più alti della città. Quando il tram è un modello datato, il contrasto tra vecchio e nuovo è stupefacente.
Francesco | Corso di Porta Ticinese … atmosfera unica dove trovo qualcosa di diverso dalle
solite strade. È il quartiere più giovane, cosmopolita e creativo della città.

Cosa mi fa sentire Milanese

Dora | Salire sul penultimo vagone della metropolitana: sapevate che è quello dove statisticamente si trova più posto.
Francesco | Andare sempre di corsa… anche quando non ci sarebbe nessuna fretta.



Francesca

Sono nata a una trentina di chilometri a est di Milano, ho più o meno sempre vissuto nei paraggi (tranne per qualche piccola parentesi esotica) e seppure paia che il mio centro gravitazionale ruoti intorno alla città meneghina, appena ne ho l’occasione ne approfitto per prendere un volo e cambiare prospettiva.

Ho letto tonnellate di libri, passato notti insonni a guardare centinaia di film e nonostante mi sia laureata in arte contemporanea, a un certo punto mi sono resa conto di passare più tempo davanti ai fornelli che tra gli spazi dei white cube. Ho deciso allora di trasformare la mia passione per il buon cibo (e il buon vino!) in un lavoro, viaggiando tra food market, negozietti sperduti alla ricerca di spezie rare e visitando ristoranti e cantine per raccontare il valore culturale dei prodotti che si possono trovare sulle tavole del mondo.

Per un caffè e una brioche potete trovarmi da Cucchi in Corso Genova, per una pizza da Gennarì in viale Umbria e quando invece ho nostalgia della Milano di un tempo faccio un salto alla Cascina Cuccagna di via Muratori. Ah, è proprio via Muratori, la strada rappresentata in tanti dipinti di Boccioni e oggi diventata un vero e proprio food district, la mia zona del cuore. Tra locali contemporanei e un’atmosfera rètro.