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Un weekend a Saint-Tropez

Un weekend a Saint-Tropez

Googolando la parola “Saint-Tropez”, tutto ciò che esce riguarda vita mondana e cocktails costosissimi, elicotteri e spiagette private. Poiché io sono per natura scettica e non mi fido di tutto ciò che si trova sul web, ho deciso di spingermi fino a questo borgo di pescatori ormai diventato un must per le celebrities più note. Per chi ha voglia di calanques color smeraldo e cappuccini al cacao, rigorosamente firmati Dior. Ecco la nostra guida per un weekend a Saint Tropez.

Dove dormire | Domain du Golfe de Saint Tropez
Dove fare mangiare | Dior Des Lices

Cap Taillat: di cosa sa il paradiso?

A poco più di 4 ore dalla bella Torino, la piccola cittadina della Francia famosa per il suo porto pieno di Yacht, ospita una delle coste più belle della Francia.

Scegliete di alloggiare in uno dei numerosi camping della zona (noi abbiamo scelto questo a Grimaud, quartiere meno centrale e dunque più economico) ed avventuratevi verso Cap Taillat dove troverete suggestivi scorci a picco sul mare cristallino. Parcheggiate nella spiaggia dell’Escalet ed intraprendete il cammino di circa 2 km verso la felicità: calette vuote di pietre bellissime dove destreggiarvi tra tuffi e snorkeling, lontane dal caos e dalla movida delle “plages” più blasonate. Ricordate di munirvi di scarpe da ginnastica però, il percorso può risultare tortuoso a tratti ma vale la pena fare un po’ di fatica: la bellezza dei paesaggi e la meraviglia del mare colmeranno la lieve stanchezza.

Il sabato mattina, poi, non potete perdervi il famoso mercato di Place de Lices, un autentico tripudio di colori e sapori provenzali dove abiti, costumi e gioielli si fondono ad olive provenzali, baguette appena sfornate e formaggi di capra irresistibili.

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Fame? Da Dior ci sono croissant e caffè!

E dato che ormai siete da queste parti, un salto da Dior è d’obbligo! Proprio dietro la “place”, infatti, il brand francese ha aperto una boutique-caffè, un giardino curatissimo in un cortile grazioso proprio al centro della cittadina d’oltralpe.

Noi ci siamo concessi una  colazione, seduti tra piante grasse e serviti da gentilissimi camerieri, fortunatamente ed inaspettatamente poco formali.

Cappuccino e caffè, croissant e brioche all’uvetta ed una deliziosa macedonia di frutta fresca guarnita con menta e limone per iniziare la giornata. Ma le opzioni sono varie: dai menù (30 euro) di omelette ed estratti ai macarons, un viaggio sensoriale non banale ed invitante. Tavolini di marmo con sedie di vimini e porcellane bellissime il tocco in più che danno all’atmosfera un eco esotico, un non so che di “sauvage” che sdrammatizza i noisosi canoni di eleganza. In fondo a Saint-Tropez è chic anche prendere un caffè in costume ed infradito, basta solo scegliere le cose giuste!

Se la colazione è stata di vostro gradimento ed è già ora di aperitivo, Dior Des Lices propone cocktails ed ottimi calici di rosè francesi (da 8 euro). Anche a pranzo ed a cena, inoltre, potrete gustare una delle creazioni dello chef, controllate solo di avere carta di credito carica, Saint Tropez sa essere crudele in quanto a portafogli!

I dintorni ed i panorami mozzafiato

Infine, concedetevi una passeggiata serale in uno dei borghi limitrofi: tra Gassin e Port Grimaud troverete piccoli localini e stradine strette ornate di fiori bellissimi.

Godete del panorama della costa assaporando un buon bicchiere di vino distanti dai rumori della città. Una tarte di legumes (ossia di verdure) ed un fritto di pesce in buona compagnia ed imparerete ad amare la costa azzurra e le sue lentezze anche lì dove vi avevano detto non avreste trovato pace.

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All images © 2017 Maria Chiara Ferrante