Menu & Search
Al Tatto, l’alta cucina vegetariana a Milano

Al Tatto, l’alta cucina vegetariana a Milano

Al Tatto è stato fondato da tre ex-allieve di Pietro Leeman, il fondatore del primo ristorante vegetariano stellato a Milano. Dopo qualche anno durante il quale si sono concentrate su un servizio di catering, ora hanno aperto anche un bistrot. In un quartiere dove non te l’aspetti, ma dove la sorpresa di trovare un gioiello come questo è ancora più grande.

Al Tatto
Via Comune Antico, 15, 20125 Milano MI
Website | Instagram

Ma – Me | h19.00 – h23.00
Menu degustazione 40€, bevande aparte

al tatto milano

Al Tatto, per una cena vegetariana a Milano

Le tre cuoche, che qualche anno fa si sono ritrovate per aprire un servizio di catering chiamato Al Tatto. Si conoscevano però già da qualche tempo, grazie agli anni in cui hanno lavorato insieme nel ristorante Joia. Fu nel 1989 il primo ristorante vegetariano in Italia che sette anni dopo l’apertura ottenne una stella Michelin, che ancora oggi hanno.

al tatto milano

Tutto naturale

La location del ristorante è magari un po’ inusuale, in una via secondaria del quartiere Greco. E’ uno storico quartiere milanese conosciuto soprattutto per i piccoli artigiani che ci lavorano. Il ristorante sta dentro un vecchio panettiere, con due vetrine aperte sulla strada. Già da fuori si coglie l’atmosfera familiare del posto, creato tra altro grazie all’uso di materiale naturale. I muri sono coperti di terra cruda, i tavoli grandi fatti in ardesia e decorati con bicchieri pieni di grissini fatti in casa. Un dettaglio molto carino: chi ha prenotato trova il suo nome scritto sul tavolo con un gessetto, come se il tavolo fosse una lavagna. 

Grazie alle grandi finestre, il locale dà anche qualcosa al quartiere. Sembra un soggiorno aperto che può essere vissuto da tutti coloro che passano. Non importa che sia la sciura del quartiere a spasso col cane o l’hipster milanese alla ricerca di posti nuovi da instagrammare.

al tatto milano
al tatto milano

Una cena buonissima, piatto dopo piatto

Abbiamo optato per il menu degustazione, che comprende tutte le sette portate della carta, incluso il benvenuto ed il saluto della cucina. Non mi capita spesso di dirlo ma era tutto buonissimo, dalle caldarroste fino al cavolfiore da mangiare insieme al pane alla cannella alla salsa di feta e miele piccante.  Seguito poi da una tempura di funghi (siamo ad ottobre) con mele verdi ed i ravioli del plin versione vegetariana, con pastinaca, un formaggio di mandorle fatta in casa, timo e le bucce del limone grattugiato. Ogni piatto veniva servito con la spiegazione di una delle cuoche (Giulia, nel nostro caso). Non c’è dubbio sulla qualità degli ingredienti e la scelta di metterli insieme: davvero tutte le sette portate erano buonissime e in porzioni giuste. 

Prima di finire con il dolce ed le praline ripiene di crema di nocciola, ci hanno portato un ‘shot’, composta da una ‘pallina’ di crema di cachi, riempita con zenzero e vodka. Per poi servirci quello che trovo personalmente la cosa più importante di una cena. Il dolce era una tartelletta fatto con la farina di noci e riempita con zucca e crema allo yoghurt, leggermente spolverato di liquirizia. 

Sono rimasta davvero colpita positivamente da questa esperienza ed dai piatti squisiti preparati e presentati con tanta attenzione e passione. Al Tatto è il posto perfetto per viziarti con il tuo compagno o il tuo amico migliore con una cena buonissima e una serata rilassante.


All images 2019 Inge de Boer