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Bookabook, la casa editrice dove il lettore ha l’ultima parola

Bookabook, la casa editrice dove il lettore ha l’ultima parola

Cos’hanno in comune una avvocatessa e un professore di sociologia, entrambi poco più che 30enni? Un’idea innovativa che, in un’epoca un po’ delicata per la carta stampata, riesce a dare nuovo impulso all’editoria tradizionale. Si chiamano Emanuela e Tomaso, tutti e due con la passione per i libri e una buona dose di curiosità. Giusto quella che serve per approfondire il tema del crowdfunding e a sperimentarne gli effetti su una casa editrice. Dopo qualche esperimento e una “spinta” dal famoso acceleratore di startup olandese Rockstart, il 2 aprile di 7 anni fa nasce Bookabook (letteralmente “prenotaunlibro”) e un nuovo modo di fare editoria.

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Come funziona Bookabook?

Qualche giorno fa ho incontrato Tomaso nella sede di Bookabook. Un ufficio in pieno centro a Milano, con le finestre su un cortile giallo senape. Nel 2014 era partito tutto da una stanza (niente garage, ma… siamo lì!) sufficiente per due. Oggi invece gli uffici contano ben 13 persone, di cui ben 11 donne.

Come una tradizionale casa editrice, Bookabook scova potenziali autori attraverso un’accurata attività di scouting interno, o vagliando le bozze che arrivano tramite autocandidatura sul sito, da agenti letterari o da scuole di scrittura. Viene fatta quindi una “selezione all’ingresso” per garantire sempre una certa qualità delle storie proposte, ma la scelta finale sulla pubblicazione del libro spetta al lettore. Una volta selezionato il manoscritto (ecco che arriva il tocco digitale!), viene lanciata la campagna di crowdfunding. Come funziona? Un assaggio di anteprima del libro viene “dato in pasto” alla community dei lettori che decidono, preacquistando una o più copie, se finanziare o meno la sua uscita. Se l’obiettivo di raccolta fondi viene raggiunto entro i tempi prestabiliti, ovvero se il numero minimo di copie viene venduto entro la fine della campagna (che dura all’incirca 3 mesi), il libro viene mandato in stampa. Al contrario (e finora i casi sono veramente pochi!), tutti i sostenitori del manoscritto inedito vengono rimborsati. Insomma, come in quelle trasmissioni televisive dove il primo voto lo da la giuria, ma la decisione finale spetta al pubblico, il crowdfunding trasforma i lettori in veri e propri tifosi che spingono per far diventare quell’assaggio di anteprima un libro intero. 

Con questo approccio Bookabook si distingue dall’editoria a pagamento o dal self publishing. Ma soprattutto riesce a ridurre sia il rischio di perdere un potenziale capolavoro per colpa di editori troppi severi, sia la proliferazione di libri pubblicati a mero scopo commerciale.

Come dicevo, i casi in cui le campagne non hanno raggiunto il risultato sperato sono veramente pochi. Certo, il merito è della selezione iniziale molto accurata e anche la notorietà dell’autore fa la sua parte! Ma un così alto tasso di successo è legato soprattutto al passaparola che nel crowdfunding gioca un ruolo fondamentale. 

Alcune volte può succedere che il libro al lancio della campagna sia solo un’anteprima che aspetta di essere completata una volta venduto il numero minimo di copie. In questi casi l’autore può anche scegliere di interagire con i lettori che scelgono di sostenerlo e plasmare la sua idea con i feedback che via via raccoglie. Proprio come in una libreria virtuale dove il lettore può incontrare lo scrittore e parlarci.

L’unione (dei lettori) fa la forza

Di premi e riconoscimenti Tomaso, Emanuela e la loro squadra ne hanno ricevuti diversi. Sono stati i primi a pubblicare un libro con un filtro instagram (date un’occhiata qui) e Tomaso viene spesso chiamato per parlare di Bookabook in università come la Bocconi e Yale. In generale, i titoli, tra narrativa, saggistica, libri di illustrazione, sono sempre in crescita come anche la community di lettori. Non a caso, in un anno negativo come lo scorso, oltre ogni più ottimistica aspettativa, Bookabook ha registrato un più 40% di ordini. 

La pagina Instagram è sempre in fermento e vengono proposte tante iniziative e incontri online. Ogni giorno vengono consigliate nuove letture e da qualche mese è stato attivato anche lo sportello virtuale “Odio d’autore” per sostenere la libertà di espressione e tutelare gli autori bersaglio di odio online. Se siete amanti della combo libri + musica, sappiate poi che ogni anno Bookabook organizza la “Lunga Notte dei Lettori” (gli ultimi festeggiamenti dal vivo risalgono, ahinoi!, a febbraio 2020) che speriamo riprenda presto all’antica maniera. 

Bene, ora che sapete cos’è e come funziona non avete più scuse! Andate a dare un’occhiata al loro sito e alle campagne in corso e mi raccomando non perdetele di vista nei prossimi giorni. C’è una sorpresa firmata Le Strade di Milano… ma non spoilero niente”


All images 2021 © Martina Castellaneta