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Bordiga: il Vermouth made in Cuneo che ha conquistato il mondo

Bordiga: il Vermouth made in Cuneo che ha conquistato il mondo

Ci sono quattro ingredienti semplici ma essenziali che accomunano la storia di ogni piccola bottega che ha attraversato la storia diventando impresa: passione, selezione delle materie prime, attenzione al processo di lavorazione, capacità di innovare mantenendo vive le tradizioni. Questi elementi sono alla base della storia di Bordiga, una delle distillerie più antiche del Piemonte nata nel 1888 a Cuneo e diventata un’impresa d’eccellenza conosciuta in Italia che esporta i propri prodotti dall’Inghilterra agli Stati Uniti, dalla Francia alla Nuova Zelanda.

Bordiga 1888
Via Valle Maira, 98 | Cuneo (CN)
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Il gusto di una passione

La storia dell’azienda, ancora oggi, si lega a quella del suo fondatore Pietro Bordiga, appassionato erborista originario della Valle Grana, che iniziò a produrre il suo Vermouth per il caffè Mulassano di Torino appoggiandosi a una distilleria. Il successo fu immediato e altri locali storici di Torino gli chiesero di produrlo anche per loro, così decise di tornare a Cuneo e creare la sua produzione vicino alle alpi e alle Langhe. Dal 1911 lo stabilimento si trova al numero 98 di via Valle Maira lungo la strada che porta verso le montagne, vicino alla stazione tramviaria che un tempo collegava Cuneo a Dronero, asse strategico per la crescita dell’azienda. Alla morte di Pietro Bordiga il testimone è passato alla famiglia che ha gestito gli affari fino al 2009 quando l’azienda è stata rilevata da nuovi proprietari che “hanno ereditato” anche il vecchio ricettario, con la copertina in pelle e le dosi originali scritte a mano su carta.

Produzione artigianale: tre aspetti che fanno la differenza da sempre

Durante la nostra visita allo stabilimento abbiamo avuto la possibilità di immergerci non solo nella storia dell’azienda ma anche di scoprire il processo di produzione.

  1. In ogni bottiglia prodotta da Bordiga ci sono dalle venti alle trenta spezie diverse. Tutti i liquori sono a base di botaniche alpine raccolte a mano sulle montagne delle valli Maira e Varaita, come si legge sul marchio che contrassegna le etichette. L’unica pianta che fa eccezione alla regola è il genepy che non cresce spontaneamente ma viene coltivato. Da quest’anno c’è una novità: Bordiga ha stretto un accordo con l’azienda agricola Regina delle Alpi che utilizza metodi tradizionali e una grande attenzione alla natura, il raccolto del 2022 verrà conferito all’azienda per la produzione di genepy del prossimo anno. Da due anni, l’azienda organizza nel mese di ottobre una festa della raccolta per far conoscere dove nascono i propri prodotti e vivere con la comunità un momento di festa.

2. Tutte le fasi della produzione vengono fatte in casa sotto l’occhio attento dei maestri distillatori che hanno il compito di regolare dosaggi e processi di lavorazione per dare ogni volta al prodotto finale lo stesso gusto. Una missione che deve fare i conti con raccolti che variano a seconda delle stagioni.

3. Dal 2021 Bordiga ha ottenuto la certificazione bio e da quest’anno sarà possibile acquistare il Vermouth bio, realizzato secondo la ricetta originale, ma con l’utilizzo di vino, zucchero, erbe e spezie biologiche.

I migliori liquori alle erbe di montagna

Il liquore che ha dato origine alla storia è il Vermouth, un classico degli aperitivi di una volta e un ingrediente presente in alcuni dei cocktail più diffusi come il Negroni, l’Americano e lo Sbagliato. Ma partiamo dalle basi: il Vermouth è un vino fortificato. La sua ricetta è rimasta quella di una volta, ogni produttore ha creato la sua miscela unica, ma ogni soluzione contiene: erbe e piante aromatiche (da disciplinare non può mai mancare l’assenzio); vino che deve essere almeno il 75%; zucchero – Bordiga utilizza quello di barbabietola granulare, in parole povere lo stesso che si usa per fare i dolci in casa; alcol – Bordiga utilizza quello di cereali, il più fine che c’è e che consente di dare una omogeneità ai prodotti. A seconda del vino che viene utilizzato possiamo avere il Vermouth bianco, realizzato con vino bianco cortese o moscato, o il Vermouth Rosso a base di Barbera. Le diverse percentuali di zucchero invece determinano la differenza tra Vermouth extra dry, dry e dolce. Per festeggiare 130 anni di storia, Bordiga ha realizzato una versione di Vermouth excelsior realizzato con Nebbiolo da Barolo invecchiato tre anni in botti di legno.

Un altro grande cavallo di battaglia di Bordiga è il Gin, uno dei prodotti alcolici più in voga del momento, reso ancora più contemporaneo dalla grafica dell’etichetta con il fenicottero. Alla base di questo alcolico ci sono le bacche di ginepro che vengono declinate nella versione Dry (“puro”), Rosa (per l’unione con i distillati di rosa) e Smoke (un distillato dal retrogusto affumicato, nato per errore da una partita di bacche rimasta vicino alla carbonaia).

Quando si parla di liquori di montagna, dalle mie parti, non si può non citare il genepy o gli amari alle erbe i digestivi prediletti da sorseggiare a fine pasto.

Durante la nostra visita allo stabilimento abbiamo conosciuto anche l’ultimo prodotto che verrà commercializzato quest’anno, si chiama Spiga ed è un distillato di malto invecchiato in barrique 18 mesi.


All images @2022 Matteo Martini

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