Casa Ramè: dormire guardando i tetti di Genova

Carolina Roncallo Pubblicato il 5 Agosto 2023
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Passeggiando per Via Garibaldi, detta anche Strada Nuova, dove si susseguono maestosi molti palazzi dei Rolli, si finisce in via Cairoli, che fu progettata e costruita per essere appunto di collegamento tra le parti di via Garibaldi e piazza della Meridiana con la seicentesca via Balbi e Piazza della Nunziata. Oggi quindi andiamo alla scoperta di una struttura molto accogliente, con vista sui tetti di Genova e situata in un ottima posizione per esplorare la Superba.

Casa Ramè
Via Cairoli, 8 | Genova
Sito | Instagram

Raccontare Casa Ramè

Raccontare Casa Ramè è un’emozione unica e non a caso. È un’emozione, perchè tante sono le emozioni che ho provato all’interno di queste mura e che sono il risultato della grande passione che i proprietari hanno messo e continuano a mettere ogni giorno nell’arredo e nella gestione di questa struttura. Una passione che ho respirato constantemente al suo interno e che sono sicura potrete respirare anche voi! Per questo, e volutamente, non mi dilungherò con le caratteristiche tecniche che potete trovare direttamente sul loro sito, ma voglio raccontarvi una storia. La storia di come Elena e Fanny hanno iniziato il loro percorso, di come si sono emozionate e di come ogni giorno si divertono nella creazione di questa magia che è Casa Ramè!

Casa Ramè: inizia l’avventura

Nel 2019 Elena e Fanny vengono a conoscenza che un appartamento sito nel Palazzo Cattaneo Mallone in via Cairoli è disponibile. Tra l’altro ospita già un B&B. La prima a visitarlo è Fanny che da subito se ne innamora intuendo il grande potenziale. Elena invece non riesce a restarne rapita, soprattutto per le condizioni disastrose in cui versava l’appartamento… cambia però idea piuttosto velocemente!

Una volta deciso di intraprendere questa avventura, iniziano la ristrutturazione per trasformare questa “Cenerentola”, e dar vita a Casa Ramè!

Si susseguono via vai di mobili per capire come meglio creare la giusta atmosfera (evoluzione sempre in atto, perchè le ragazze trasformano continuamente questi ambienti facendoli diventare sempre più belli). L’appartamento si compone di due camere e una suite, che si possono prenotare singolarmente oppure interamente.

Casa Ramè: perchè questo nome?

Ma perchè Casa Ramè? Elena e Fanny volevano un nome corto, facile da ricordare e da scrivere e così per una serie di combinazioni ricorre nelle loro vite la parola Rame.

In balinese Ramé è un’emozione senza traduzione: una confusione tutta da vivere, un’orchestra di pensieri e desideri che ci spingono ad agire, cambiare e trovare la felicità: un meraviglioso processo di divenire. Proprio durante un viaggio a Bali Elena decide di cambiare lavoro e dedicarsi ad una struttura ricettiva. Il rame si collega anche ad Iside, dea egizia della magia, e Iside era il nome della nonna di Fanny. Il Rame è il simbolo della forza delle donne.

Sembrava dunque inevitabile che il nome dovesse essere proprio Casa Ramè.

L’abbraccio di Casa Ramè

Appena varcata la soglia di Casa Ramè ci si sente accolti, un piccolo disimpegno porta alla cucina, curatissima nei dettagli che non finiscono di stupire, ogni angolino nasconde e regala una chicca! Le stampe botaniche alle pareti, la consolle per la colazione con una applique di cristalli dal sapore retrò che invita subito ad essere accesa perchè… tiene compagnia… come sottolineano Elena e Fanny.

La camera Marrakesh, chiamata così perché il pavimento in cotto antico ricorda molto quello usato molto in Marocco, che è il paese da cui in parte proviene Fanny, papà genovese e mamma marocchina di Rabat. La camera ha un gusto deciso con una parete dalle tonalità scure che ben fa risaltare gli arredi.

Dalla camera si passa per il salotto, area comune, anche qui il giusto mix di eleganza e comfort invita ad accomodarsi sull’ampio divano per una sosta relax. Un delizioso terrazzino con vista sui tetti e tanto verde è una chicca inaspettata che rende ancor più preziosa Casa Ramè.

Dal salotto possiamo accedere alla camera Anastasia, chiamata così perchè la preferita da subito della sorella di Fanny, Anastasia appunto. Qui è l’azzurro a essere protagonista donando una luminosità piacevole a tutta la stanza. Sia le pareti della stanza Anastasia che quelle del soggiorno, sono state create dalle mani sapienti di Ruben Esposito, scultore e scenografo, compagno di Fanny, utilizzando colori acrilici e ciò che emergeva delle pitture stratificate sottostanti, un togliere e aggiungere fino ad ottenere una colorata armonia.

Percorrendo un piccolo corridoio ci troviamo davanti ad una porta che trasporta alla Suite, e così dagli ambienti dall’anima elegante e storica passiamo all’appartamento con terrazzo luminoso e dal carattere più moderno. La vista sui tetti che regala questo terrazzo è impagabile, completamente arredato può essere usato per una colazione oppure un momento di relax.

Elena e Fanni sono due persone speciali ed eleganti che rispecchiano perfettamente le loro strutture (le ragazze gestiscono Casa Ramè e Dimora Almayer), entrano in punta di piedi nella tua vita, ed è subito un caldo abbraccio. Con loro si sta bene, ci si rilassa e le ore piacevoli passate insieme vorresti non finissero mai, proprio come quando ti trovi all’interno di Casa Ramè!


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