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CommonPlace | Uncommon Plant!

CommonPlace | Uncommon Plant!

Durante questi ultimi mesi, nei quali purtroppo siamo stati costretti a stravolgere completamente le nostre abitudini, lasciando temporaneamente da parte hobby e passioni da outdoor, io invece ne ho scovato uno nuovo… probabilmente era rimasto sepolto tra i miliardi di altri interessi che cerco di coltivare.

Le piante! Ahhh è stato amore a prima vista ed ora dopo quasi un anno dal primo DPCM ho la casa piena, di qualunque tipo. Ficus bonsai, piante grasse di ogni forma, pianta del caffè e chi più ne ha più ne metta.

Devo dire che fanno proprio la differenza.

CommonPlace
Ma – Sa | 11:00 – 19:00

Piazza campetto 36r
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To the “moonshine” and back

Ora che il nostro piccolo nido è provvisto di un profumo d’ambiente con i fiocchi, urge senza se e senza ma rendere gli ambienti più personali e accoglienti…

Quindi che si fa? Si va da CommonPlace.

Levatevi la malsana idea che frulla nella vostra testolina di comprare piante e pianticelle finte, oltre che essere un ammasso di plasticume decisamente non etico, sono banalmente brutte. In poche parole, dei raccogli polvere e noi non vogliamo i raccogli polvere… ripetiamo insieme “noi non vogliamo dei raccogli polvere”.

Ok bravi ragazzi!

Quindi ora andate in cucina a togliere l’edera dai pensili o il banano finto dal salotto che anche se lo ha la Ferragni, la sottoscritta non ve lo perdona.

Fatto ciò, andiamo per gradi. Sicuramente se siamo davanti ad un bell’ingresso luminoso, ma non con luce diretta, possiamo mettere una Monstera Deliciosa delicata e raffinata; rende l’entrata accogliente e vissuta… se poi vicino ci accostiamo uno specchio posato a terra e una cesta con dei giornali allora è super top!

Un’altra pianta “comfortable” è la Sansevieria, la mia preffe è la Moonshine, ma va bene anche la Trifasciata o la Cylindrica.

Per il bagno ce l’ho: l’Asparagus, dentro una nicchia o sopra al mobile a specchio, nei luoghi caldi umidi ci sguazza, com’è che si diceva? Minima spesa massima resa?! Ecco quella roba lì…

“Il TERRARIO il mio unico credo!”

Vogliamo lanciarci e fare l’upgrade come si fa con l’iPhone? Allora tiriamo giù l’artiglieria pesante e introduciamo il terrario; chiuso o aperto quello è solo un vezzo stilistico claro, ma il terrario è un must have per una casa eclettica e accogliente allo stesso tempo! Sta bene su una bella libreria oppure sul tavolo da pranzo come centro tavola, su una consolle decapata od ancora su di un baule vintage accanto ad una lampada… e perché no è ideale anche per un regalo alternativo, che so, magari alla  suocera o alla migliore amica. Un pensiero che si discosta dalle solite sciarpe e dai triti e ritriti berretti che diciamocelo qua, in estrema confidenza, hanno anche stancato.

È pensato per coloro che hanno poco tempo da dedicare al verde casalingo. Nel terrario chiuso, alle piantine al suo interno basterà l’acqua che si crea dalla condensa, mentre in quello aperto, sarà sufficiente nebulizzare un po’ d’acqua una volta a settimana… roba che neanche un pesce rosso da così poco da fare.

“Diventa anche tu un amante delle piante”

Carlotta e Allegra sapranno guidarvi in un percorso alla ricerca della vostra comfortable plant. Il negozio è particolarissimo con colori grintosi e non convenzionali… e loro sono davvero troppo carine, perciò non abbiate paura di dichiararvi pollici neri, a tutto c’è rimedio… per esempio un bel cactus che come un riccio spinoso, ma dal cuor generoso, saprà comprendervi e si auto-gestirà senza chiedervi nulla in cambio…

So (proprio come dice lo Chef Locatelli) cosa state aspettando? Portatevi a casa una baby pianta per rendere la vostra casa ancora più green & cozy…

Io ho iniziato con un Ficus Lyrata, dalle foglie molto larghe di color verde scuro, poi ho continuato piantando un’innumerevole quantità di piante grasse sul terrazzo e la Sansevieria in salotto…

Adesso per esempio in negozio è arrivata la Peperomia Watermelon e la Begonia Maculata (per coloro che amano il rischio). Che fate? Cincischiate?

Ciao a tutti stradari… Al prossimo appuntamento vi sgancerò una chicchetta niente male; curiosi?


All images © 2021 Ilaria Murtas