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Da San Rocco di Camogli a Punta Chiappa: la direttissima verso il mare

Da San Rocco di Camogli a Punta Chiappa: la direttissima verso il mare

Diciamoci la verità, quanti di noi stanno ancora facendo colazione con il pandoro, e stanno cercando disperatamente una motivazione valida per ritornare ad essere attivi dopo le feste? Io ad essere sincera ci ho messo un pochino, ma le splendide giornate appena passate sono state davvero convincenti! Ed anche se il tempo libero in questo periodo non è dalla mia parte, ho deciso di approfittare per il ritorno sui sentieri, di una passeggiata storica ma davvero molto efficace: da San Rocco di Camogli a Punta Chiappa! All’interno dello spettacolare Parco di Portofino, questa è solo una delle innumerevoli camminate che il promontorio ci offre. E questo sarà solo il primo articolo di una discreta serie in cui lo percorreremo in lungo e in largo.

Per arrivare | Da Genova in auto o scooter fino all’ampio parcheggio nei pressi di San Rocco di Camogli. In corriera fino a Ruta di Camogli (da lì 2 km circa di sentiero fino a San Rocco). In treno fino a Camogli da lì sentiero che sale a San Rocco (circa 30 min in più).

Segnavia | Ben segnalata con cartelli e doppio quadrato rosso pieno.

Durata della camminata | Circa un’ora in discesa.

Adatto a | Tutti i tipi di camminatori.

Il percorso che vi attende

Come vi dicevo, la passeggiata che giunge a Punta Chiappa è sicuramente una delle più famose. Per la sua breve durata e il panorama mozzafiato è anche certamente una delle più percorse da molti Genovesi oltre che da tanti turisti. Come tutti gli itinerari del parco di Portofino, è molto ben segnalato e dalla partenza in prossimità della Chiesa di San Rocco si scende a Punta Chiappa in circa un’oretta. Vi raccomando però, di godervi appieno il piacere della discesa, poiché anche se il dislivello non raggiunge i 300 mt, al ritorno per percorrerlo vi aspettano quasi mille gradini! Ecco perché questa camminata è validissima per gli sportivi che anche nel tempo libero hanno voglia di mettersi alla prova.

Lungo il sentiero

Il cammino che vi aspetta parte dal caratteristico borgo di San Rocco e scende rapido tra gli ulivi per giungere fino al mare in prossimità di Porto Pidocchio. A tratti aperti si alternano passi boscosi nei quali potrete facilmente rimanere incantati dal contrasto tra il verde degli alberi e il blu intenso del mare. All’incirca a metà percorso, passerete nei pressi della chiesetta millenaria di San Nicolò. Qui se sarete fortunati potrete entrare a scambiare due chiacchiere con il custode Ciro, che sarà felicissimo di illustrarvi un sacco di particolari interessanti dell’abbazia. La parte finale della camminata invece, vi condurrà in un caratteristico porticciolo di pescatori davvero suggestivo. In questo tratto passeggerete tra le reti per il pescato e le barchette che in molte serate prendono il largo per rientrare colme di prelibatezze.

Curiosità

Ed a proposito di prelibatezze che vengono dal mare, lungo la camminata, soprattutto nei mesi estivi, avete diverse opportunità di gustare il pescato rivolti al blu delle onde. Qui troverete il ristorante di pesce Castel Dragone che vi offre la possibilità di uscire su di un peschereccio per poi cenare direttamente del vostro pescato. E la trattoria genovese Do Spadin, con i suoi tavolini affacciati sul mare… ma non vi svelerò altro! Forse nei prossimi mesi potrete incappare in un intero articolo a riguardo. E per concludere, al termine di questa meravigliosa camminata si trova una lingua di roccia di circa 50 mt, che si protende verso il mare. In cima ad essa è stato posto un monumento dedicato alla Stella Maris con un mosaico che raffigura Maria a protezione dei pescatori sorpresi dalla tempesta. Da qui, ogni estate si celebra la meravigliosa manifestazione dedicata proprio alla Stella Maris, durante la quale una processione di barche raggiunge l’altare della punta per la benedizione. Al calar della sera centinaia di cartocci colorati contenenti lumini accesi vengono consegnati al mare regalando uno spettacolo davvero emozionante.


All images © Ilaria Parena