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Shangri-la | diversamente pasticceria

Shangri-la | diversamente pasticceria

Quest’estate camminando al Suq in cerca di un dolce mi sono fermata davanti ad un banchetto attirata da meravigliose fette di torta e invitantissime monoporzioni di cheese cake, tutto veg, ok proviamo! Alzando gli occhi ho notato con piacere che dietro al banco c’era Cristiano, un amico che non vedevo da anni. Abbiamo iniziato a parlare del più e del meno quando ad un certo punto spunta anche Corinne, quella che al tempo era la sua fidanzata. Abbiamo continuato a parlare di vecchi amici in comune: chi si è sposato, chi ha avuto figli, chi si è lasciato…Corinne se ne esce con “Guarda noi: ci siamo lasciati anni fa, io ora sto con il pasticcere e lavoriamo tutti e tre insieme…”. Ok, fermi tutti: se già ero attirata dalle torte, questo dettaglio mi ha fatto venire voglia di approfondire ulteriormente il loro progetto.

Shangri-la
Via Mura delle Cappuccine 4r 5r – cancello n. 36 | Genova
Per prenotazioni
Pier Francesco 346/0349224
Corinne 349/6729709

Instagram | Facebook | Sito

Ma-Sa | 9.00 – 18.00
Do | 10.00 – 18.00

Shangri-La è un laboratorio di pasticceria artigianale vegana, nato esattamente un anno fa dalla voglia di tre amici di riempire quel gap importante che esiste nella cucina vegana: i dolci!

Pier Francesco, avvocato di formazione ma pasticcere nell’anima è la mente e mano creativa del trio. Mi racconta che ha iniziato ad appassionarsi alla pasticceria veg circa tre anni fa e che non è stato facile formarsi in questo campo. In Italia esistono ancora pochi corsi dedicati e in generale poche pasticcerie dove poter fare direttamente esperienza.
Corinne si occupa della ricerca delle materie prime che sono per lo più biologiche e quando possibile equosolidali.
Cristiano invece gestisce l’aspetto commerciale cercando collaborazioni con altre realtà genovesi, veg e non veg: ve lo ricordate Jaa Nu? Da lui potete trovare alcuni dei loro dolci.

Tutti e tre credono in una pasticceria diversa, salutare, etica ed innovativa, che si distingua, ma pur sempre ricca di gusto, che lasci invariata quella sensazione di piacere che un dolce deve dare.
Inutile dire che apprezzo la loro voglia di sperimentare… proprio in una città come Genova così “chiusa” per fama!

Mille sfumature di pasticceria vegan

Pier Francesco si è specializzato in torte di pan di spagna farcite con crema al cioccolato, alla nocciola (di Giffoni), al pistacchio (di Bronte) o alla vaniglia, ricoperte con glassa al cacao oppure con panna montata o chantilly. Crostate con crema pasticcera e frutta fresca, marmellata o ganache al cioccolato bianco e/o fondente. Torte raw con frutta secca e frutta fresca.
Nel periodo natalizio prepara i pandolci genovesi e, piccolo spoiler, sta mettendo a punto anche il pandoro!
E poi è diventato un maestro nei baci di dama; nel tempo che sono stata da loro per fare le foto sono stati portati via a manciate dai loro fedeli clienti.

Essendo un laboratorio lavorano principalmente su ordinazione, ma se ci troviamo a passare da quelle parti anche all’ultimo momento troveremo sicuramente qualcosa, soprattutto nelle versioni monoporzioni delle loro torte. Io ho provato quella al pistacchio, quella al caffè e quella ai tre cioccolati, scegliere cosa mettere sul podio è un’impresa ardua!

Ma come fai a fare un dolce senza burro e senza uova?

Essendo vegana è una pasticceria priva di ingredienti di origine animale: latte, burro, uova, miele.

Il latte viene sostituito con latte di mandorla o avena, mentre per le uova non esistono dei propri e veri sostituti ma si ripensano completamente le proporzioni di alcuni ingredienti per raggiungere la giusta consistenza degli impasti.

Il burro è sostituito da olio di semi o dalla margarina vegetale, rigorosamente autoprodotta utilizzando esclusivamente grassi vegetali di altissima qualità come olio di cocco e burro di cacao.

Inoltre è una pasticceria priva di zuccheri e farine raffinate, additivi chimici, conservanti, coloranti e grassi idrogenati. Utilizzano solamente zucchero di canna grezzo, sciroppo d’agave e datteri per dolcificare, farina di tipo 1 oppure riso e mais.

Quando ho mandato a Elsa l’anteprima delle foto che ho scattato mi ha risposto con: “#miserve”.
Effettivamente questo può essere considerato un paradiso non soltanto per chi ha scelto di seguire un’alimentazione vegana, ma anche per tutti quegli amici che non possono mangiare latticini o uova e la cui scelta del dolce è sempre una spina nel fianco.
Anche Ilaria, vorace onnivora (della quale ho sfruttato le mani per la felicità del nostro Visual Lead torinese @fabiofacose), è rimasta ammaliata dai loro dolci e ha esordito, da insolita genovese, con: “Se lo pago poi posso mangiarlo?”


Insomma, che sia per un motivo etico, per un’intolleranza o semplicemente perchè cercate qualcosa di goloso e “leggero” passate da loro. Oltre che addolcirvi la giornata Pier, Corinne e Cristiano saranno anche capaci di strapparvi una risata!


All images © 2019 Carola Pisano