Menu & Search
Green Pea, il retail park si tinge di sostenibilità

Green Pea, il retail park si tinge di sostenibilità

Domani 9 dicembre aprirà a Torino Green Pea, il centro commerciale che vuole parlare di sostenibilità fortemente voluto da Oscar Farinetti, fondatore di Eataly che nasce proprio di fianco al centro commerciale del cibo di qualità. Siamo riusciti a fare un giro prima dell’apertura e vi raccontiamo cosa abbiamo scoperto!

Green Pea Torino – From duty to beauty
Via Nizza, 230 | Torino

Sito | Facebook | Instagram

Che cos’è Green Pea Torino

Green Pea è la nuova avventura di Oscar Farinetti, già fondatore di Eataly che ha voluto portare lo stesso modello e concezione di Eataly anche nel resto della nostra vita quotidiana. Mentre ci propone un’offerta di cibi che siano buoni per noi e per gli altri, Green Pea vuole proporci prodotti da vestire, leggere, muoversi e abitare che facciano del bene a noi e agli altri. Green Pea è, nelle parole dei suoi fondatori, dedicato al tema del Rispetto. Nasce al Lingotto, di fianco al primo Eataly aperto nel 2007. E sarà, così pare, l’unico in Italia, per dare respiro e rilancio alla città.

Green Pea, naturalmente vuol dire pisello verde. Ma perchè prendere il nome dal più famoso dei legumi? Il pisello, secondo Green Pea, è il simbolo del Rispetto: rotondo come la Terra e verde come dovrebbe essere il nostro Pianeta. E il Pea Dot (il pallino verde) ricorre dappertutto negli arredamenti e nell’offerta di Green Pea perché vuole anche essere un simbolo. Il simbolo della necessità di un’inversione di tendenza: dal consumismo al consumare con rispetto. E il fatto che un centro commerciale si dia come obiettivo il cambiamento di un modello di consumo risulta davvero una sfida interessante e molto contraddittoria. Dobbiamo smettere di consumare o dobbiamo consumare con rispetto ci chiede Green Pea? La risposta è dentro ognuno di noi direi 😉

L’architettura di Green Pea

L’edifico stesso, o meglio l’oggetto architettonico che è Green Pea di per sé stesso è davvero incredibile. Progettato da ACC Naturale Architettura Cristiana Catino e Negozio Blu Architetti (Ambrosini, Gatti, Grometto) è un edificio altamente sostenibile, un manifesto di nuove tecnologie e materiali naturali che trasmette l’idea di rispetto dell’ambiente e armonia con la natura attraverso la sua architettura.
L’esterno è caratterizzato da un guscio di lamelle frangisole in legno che provengono dalle foreste distrutte dall’alluvione della Val di Fiemme in Veneto, che aveva distrutto la cosiddetta ‘foresta armonica’, quella foresta dal cui legno vengono creati violini, pianoforti e strumenti musicali. Un impegno di alto valore simbolico e di altissimo livello di economia circolare.

Green Pea è principalmente montato a secco, per consentirne nel lungo periodo il riciclo di materiali e componenti. Al suo interno inoltre trova ampio spazio la vegetazione, che diventa vero e proprio materiale costitutivo dell’architettura. Sul tetto dell’edificio trova infatti spazio un grande tetto giardino attrezzato da serre bioclimatiche.

Per ridurre al minimo il suo carbon footprint Green Pea è alimentato da fonti di energia rinnovabili: pozzi geotermici, pannelli fotovoltaici e solari, mini-pale eoliche e pavimenti per il recupero dell’energia cinetica.

Si tratta dell’ultimo pezzo della riqualificazione dell’area ex industriale Carpano Lingotto. Anche se volendo creare un edificio completamente sostenibile la domanda che viene da farsi è se non fosse possibile ristrutturare e riutilizzare qualcuno degli edifici abbandonati di cui è ricca la zona del Lingotto, anziché costruire qualcosa di nuovo.

I piani e l’offerta commerciale

La bellezza di Green Pea è anche nella suddivisione dei piani ognuno dedicato a un momento della nostra vita: Vita, Casa, Moda, Bellezza, Ozio.

Piano 0 – Life

Questo piano è dedicato ai Main Partner di Green Pea:
FCA con la prima concessionario di sole automobili elettriche (dalla 500 alla Panda);
Iren dove è possibile portare la propria bolletta e fare il passaggio a energia rinnovabile al 100% (anche se l’offerta di Iren non è completamente 100% rinnovabile quindi occhio);
Enel X dove è possibile ricaricare la propria automobile elettrica;
Tim che qui venderà solo telefoni ricondizionati e quindi di seconda mano;
Samsung, UniCredit, la Città di Torino con un punto per Turismo Torino, Smat, Argo e la Lavanderia Naturale Iride, una lavanderia che utilizza solo acqua piovana e detersivi a base di silice quindi più facilmente smaltibili.

È inoltre presente il Green Pea Discovery Museum, ossia un’esposizione su schermi dove scoprire di più di Green Pea e della sostenibbilità; partendo dalle emissioni di CO2, alla plastica nei mari, energia rinnovabile e molto altro!

Piano 1 – Home

Il primo piano è dedicato alla casa e all’arredamento. Qui si trovano quindi le offerte dei partner come Whirlpool, Valcucine, Roda, Gervasoni, Riva 1920, Pianca, Rubelli, Artemide, Driade e FontanaArte, ma anche uno spazio dove poter chiedere una consulenza gratuita ad architetti per l’arredamento della propria casa, spazi per la scelta dei tessuti e dei materiali e una scelta di prodotti, a partire dalla cucina, in materiali eco-sostenibili a un prezzo ‘sostenibile’. Saranno infatti sviluppati direttamente da Green Pea con un prezzo di partenza di 3000€ per la cucina per esempio.

Piano 2 – Fashion

Sappiamo (o non sappiamo?) quanto sia importante l’impatto dell’industria della moda sull’impatto ambientale del nostro stile di vita e delle nostre società. Quindi un piano dedicato alla moda è fondamentale! In questo piano troviamo brand da anni dedicati alla sostenibilità come Ecoalf e Patagonia, brand locali come Produzione Lenta, ma anche brand che si affacciano alla sostenibilità per la prima volta, come Borbonese che propone una sua collezione particolare progettata proprio per Green Pea realizzata con i pellami delLa Granda, presidio Slow Food di carne piemontese, così che nulla dell’animale venga buttato (il giudizio su quanto questa pratica sia sostenibile e meriti un posto dentro un luogo deputato alla sostenibilità lo lasciamo o ognuno di voi).

Su questo piano trova anche posto la sartoria del passato e del futuro con la avatar factory Igoodi. Igoodi è composta da un guscio che permette la scansione con millemila fotografie del nostro corpo così da creare un avatar in miniatura e rendere possibile la realizzazione di vestiti su misura. Un esempio incredibile di innovazione anche per il mondo dell’e-commerce che può essere il modo in cui ridurre sensibilmente il numero di resi.

Piano 3 – Bellezza

Il terzo piano è dedicato alla bellezza con le migliori firme italiane di abbigliamento: Ermenegildo Zegna, Brunello Cucinelli, Herno e SEASE dove trovare collezioni dedicate a Green Pea sviluppate nell’ottica della sostenibilità. Ermenegildo Zegna ha anche creato una piccola riproduzione di quella Oasi Zegna di cui noi Stradar* ci siamo perdutamente innamorati l’anno scorso.
Oltre alla moda anche cosmesi curata da Allegro Natura, libri con una libreria curata da Feltrinelli, cultura e cibo. Un Bistrot Pop 100 vini e Affini, in collaborazione con Fontanafredda e Affini, e il Ristorante Stellato Casa Vicina.

Piano 4 – Ozio Creativo

L’ultimo piano è invece dedicato all’Ozio Creativo, parte fondamentale di una vita vissuta criticamente e con rispetto per la propria persona. Per questo ospita un esclusivo, ma inclusivo nel senso che tutti potranno accedervi la seta, Otium Pea Club curato da To Be srl, in cui troveremo la Alkemy Spa, il Cocktail Bar e la prima infinity pool di Torino affacciata sull’arco alpino. Un luogo dove rilassarsi e dove passare un po’ di tempo in libertà. Un luogo che vuole essere esclusivo, ma solo nel senso di altezza e di posizione, perché non ci sarà bisogno esclusivamente di avere una tessera per accedere al Roof Top, ma si potrà entrare durante il giorno per accedere alla spa e la sera il cocktail bar sarà aperto a tutti. Tra l’altro siamo molto curiosi di provare il menù del bar della spa perché ci hanno annunciato essere molto salutare e vegetale!

Uno spazio meraviglioso e bellissimo, ma forse in un edificio votato alla sostenibilità sul suo tetto avremmo voluto vedere un orto urbano dove coltivare i prodotti dei ristoranti sottostanti o da dedicare alle famiglie della zona, un’oasi per gli insetti impollinatori, un luogo dove fare educazione alla sostenibilità e all’inclusività.

La sostenibilità di Green Pea

Green Pea si propone come un luogo di Bellezza e di Rispetto per dare vita a un nuovo modo di consumare: con ogni acquisto qui l’idea è che si possa diventare parte del cambiamento. Anche se non tutta l’offerta ci sembra sostenibile nel senso stretto del termine, è possibile trovare per ogni brand i 7 punti che li definiscono come sostenibili. Nei negozi è possibile trovare prodotti studiati per durare a lungo e che, giunti a fine vita, si possano riutilizzare o riciclare. Uno dei primi fondamenti della sostenibilità, in cui si abbandona il consumismo e la necessità di avere sempre qualcosa di nuovo e ci si affida alla bellezza senza tempo di prodotti essenziali e minimalisti.

Green Pea è una grande scommessa per i suoi fondatori e per la città. È infatti la prima volta che si parla di sostenibilità così su larga scala. E sarà la prima volta forse che un pubblico fino a questo momento meno attento possa andare a ritrovare prodotti con un impatto ambientale più leggero e prodotti in maniera più etica.

Noi ci auguriamo che questo sia solo il primo passo verso una sostenibilità più forte, coerente e a disposizione di tutti.


All images © 2020 Fabio Rovere