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Il Circoletto, se magna forte e “Zero Fucks”

Il Circoletto, se magna forte e “Zero Fucks”

Intro:
In Via dei Cerchi 55 c’è il miglior locale in cui sia stato quest’anno.

Punto.
“Zero Fucks”.

Il Circoletto
Via dei Cerchi 55 | Roma
Ma – Sa | 18.00 – 00.00
Do | 12.30 – 15.00 / 18.00 – 00.00
Instagram | Facebook

Io, nella prossima vita, voglio rinascere figo come uno dei fratelli Trecastelli. E voglio vivere dentro un locale figo come il Circoletto. E voglio mangiare cibo buono (e figo) come quello del Circoletto. E bere vini belli (e fighi) come quelli che ti danno al Circoletto.
Io se penso a sto posto, salivo. Vorrei vivere a Roma solo per piantare le tende qui, al Circoletto. E invece vivo a Torino. Quindi soffro. E intanto salivo.

È stato al grido di “ Io a Roma becco sempre inculate sul cibo“ che siamo andati a provare “Il circoletto“, ai confini del Circo Massimo, e ci siamo andati perchè ce l’eravamo stalkerizzato per bene, perché su Instagram sembrava tutto troppo figo per essere vero e perché qui ci mangiavano tutti i food photographer bravi della capitale.
Zero Fucks” è il motto, c’è scritto in giro e i ragazzi ce l’hanno scritto pure sulle T-Shirt, una dichiarazione d’intenti, uno statement, “pochi cazzi” lo traduco, dritti al punto, ed è vero; non mi viene da definirlo propriamente un ristorante, più un’Osteria 2.0 (anche se ste’ definizioni molto web friendly cominciano a stufare). Il Circoletto è un parco giochi per chiunque adori la gastronomia, la ristorazione, la cucina e l’accoglienza.

Progettato e sudato dai fratelli Trecastelli, quelli di Trecca, Il Circoletto leggo essere la versione “snellita” della proposta degli altri loro locali (ahimè non ci sono stato e dunque mi attengo alle info trovate sul webbe) nonché la sintesi della loro esperienza ristorativa. Un locale dall’appeal internazionale e dall’anima Romana doc.

Sbottonato, informale, essenziale (zero fucks), ma senza scadere nel “freddo”, che punta tantissimo sulla condivisione, con lunghi tavoli in legno, che persino a me, asociale e musone piemontese, fa venire voglia di mettermi a parlare con quello seduto a fianco.

Qui “Se magna forte” dicono loro, e c’hanno ragione. Ci riempiamo la tavola di roba, condividiamo tutto, ci prendiamo una boccia di naturale, la migliore pizza con la mortazza che abbiamo mangiato a Roma, burger di baccalà fritto, puntarelle, pizza rossa, sandwich a quattro piani, pollo fritto e poi ‘na porchetta che solo a rivedere le foto mi scende la lacrimuccia. Tornerò per il pastrami di lingua.

Il Circoletto Roma: Street food popolare

Tutto troppo bello. La proposta culinaria è troppo bella. La carta dei vini, perlopiù naturali, è troppo bella, l’attitude dei ragazzi che ci lavorano dentro è troppo bella. Tutto troppo bello.

Il Circoletto a Roma è quel locale che devi conoscere se sei di Roma, se sei un fuorisede, un turista, uno che capita a Roma per sbaglio; passare nel raggio di 15km dal Circo Massimo e non fare tappa qui è una bestemmia.

Il Circoletto mi ha reso felice.
Siete troppo fighi.

Cià.


All images @ 2022 Fabio Rovere

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