InYourShoes, la Onlus ai confini del mondo

Carolina Isella Pubblicato il 7 Febbraio 2023

In Your che? Mettetevi comodi e mò vi racconto, che quando mi parte la chiacchiera per dei progetti belli bellissimi, e di cui faccio parte anch’io, non finisco più. Uh sì spoiler, sono la social media manager della onlus, insieme anche a Martina Dell’Utri, mia socia qui e anche nella vita. 

Dove trovarci:
Sito | Instagram | Facebook | GoFundMe

Per spedire il materiale direttamente a noi:

Effe Emme Due / In Your Shoes
Via della Magliana 640 | Roma

Cos’è InYourShoes?

InYourShoes è un progetto nato nel 2017 da un’idea di Francisco Grimaldi, regista di documentari, con l’aiuto di Giordano Bravetti, medico e runner. La onlus è nata con l’obiettivo di creare un impatto positivo nelle comunità di sportivi nei paesi in via di sviluppo e di incoraggiare e sostenere l’educazione scolastica dei futuri atleti.

Il tutto è nato perché Francisco andava spesso in Kenya con la sua famiglia quando era un pischello, non che ora non lo sia eh che poi si offende se lo chiamo trentenne. Comunque in quel periodo correva a livello agonistico e una maratona dopo l’altra, si trovava a non utilizzare più quel paio di scarpe. Ci tengo a precisare che, nel bene o nel male, i maratoneti sfruttano le scarpe per tot chilometri e poi le cambiano, pena problemi alle articolazioni.

Così Francesco facendo ricerche scoprì che in Kenya, a Iten, c’era una comunità di runner e che di sicuro gli atleti di lì avrebbero avuto più bisogno di lui di un paio di scarpe usate. Così iniziò a portare lì un paio di scatoloni alla volta e a regalare le scarpe ai ragazzi. Da cosa è nata cosa e così nel 2017 nacque proprio la onlus

Sì, ma nel concreto che combiniamo?

In sostanza ogni anno raccogliamo raccolte scarpe da corsa usate provenienti da tutto il mondo e le portiamo in Kenya, appunto ad Iten nell’entroterra del paese, che si trova su un’altura di 2500mt. Una volta qui doniamo le scarpe agli atleti e viviamo con loro gli allenamenti e un po’ della loro vita quotidiana, proprio per entrare sempre di più in sintonia con chi aiutiamo.

We bridge continents

Il progetto in sé si basa proprio sull’ idea di collegare i continenti, ed ecco il claim “we bridge continents”, perché per ogni paio di scarpe donate chiediamo di aggiungerci un biglietto con il nome / contatto instagram di chi ha donato le scarpe, così che l’atleta possa scrivergli per ringraziarlo personalmente.

Oltre a collegare i ponti, in questo modo andiamo a dare una seconda vita a un qualcosa che poco dopo sarebbe diventato rifiuto, e che, al mondo, ne abbiamo già abbastanza.

E come mai si va ai confini del mondo?

Crediamo fortemente che il progetto possa essere portato in altri paesi e connesso ad altri sport. Per questo nel 2023 ci siamo detti che ci sarebbe piaciuto sostenere una comunità diversa e un posto nuovo, uno di quelli letteralmente ai confini del mondo, in Nepal. Vi lascio qui un video in cui io e Francisco spieghiamo il tutto.

Qui sono presenti tante comunità di sherpa che hanno fatto dello sport la propria forma d’esistenza. Informandoci siamo arrivati a capire le necessità che hanno, ovvero scarpe da trail / montagna, abbigliamento tecnico per le vette. Così col supporto di Patagonia Montebelluna, Patagonia Roma, Fondazione Burro Studio e Sivola, abbiamo messo in piedi la spedizione di marzo 2023. Direzione Nepal. 


All images © 2022 Carolina Isella e Filippo Racanella