Palazzo Berri-Meregalli e Palazzo Sola Busca: il Liberty eclettico a Milano

Rosa Giulia Luppino Pubblicato il 20 Giugno 2023
Casa Berri Meregalli

A pochi passi da Villa Necchi Campiglio (di cui abbiamo già parlato QUI) e da Villa Invernizzi, famosa per i suoi fenicotteri rosa, si trovano altri due meravigliosi palazzi di inizio secolo: Palazzo Berri-Meregalli e Palazzo Sola Busca. Ci troviamo all’interno del Quadrilatero del Silenzio, un quartiere tranquillo alle spalle di Corso Venezia, lontano dal caos milanese e perfetto per una passeggiata all’ombra dei grandi alberi che spuntano dai giardini delle ville.

Palazzo Berri-Meregalli | Via Cappuccini 8 | Milano
Palazzo Sola Busca | Via Gabrio Serbelloni 10 | Milano

Palazzo Berry Meregalli

Mostri, torri e statue

Palazzo Berri-Meregalli è un maestoso palazzo che occupa buona parte dell’isolato al civico 8 di Via Cappuccini. E’ stato costruito tra il 1911 e il 1913 dall’Architetto Giulio Ulisse Arata in contemporanea ad altri due palazzi: la casa Berri-Meregalli di via Mozart e la seconda casa Berri-Meregalli di via Barozzi.

Il palazzo colpisce in primo luogo per la sua monumentalità, ma soffermandovi noterete che la facciata è cosparsa da decorazioni ed elementi architettonici che sembrano appartenere ad epoche e stili differenti. Proprio per questo il Palazzo è considerato uno dei migliori esempi di architettura eclettica di inizio Novecento in Europa. Archi gotici, torri medievali e mosaici liberty si mescolano a figure di animali, mostri e putti neoclassici, che danno all’edificio un’atmosfera misteriosa ed esoterica.

Palazzo Berri Meregalli

La parte più bella è sicuramente l’androne, dove prevale uno stile Liberty più classico grazie alla bellissima vetrata, agli affreschi e ai mosaici di Piero Adamo Rimoldi, e ai ferri battuti di Alessandro Mazzucotelli. La forza decorativa dell’atrio è accentuata da una bellissima statua, che in realtà è stata acquistata e posizionata al centro dell’androne da alcuni condomini solo successivamente. Si tratta della Vittoria Alata dello scultore milanese Adolfo Wildt, una scultura in marmo con dorature, progettata e scolpita tra il 1918 e il 1919 per celebrale la fine del primo conflitto mondiale.

Palazzo Berri Meregalli
Palazzo Berri Meregalli

Il citofono più bello di Milano

Proprio a pochi passi da Palazzo Berri-Meregalli troviamo un’altra opera dello stesso scultore: si tratta del famoso citofono a forma di orecchio posizionato sulla facciata di Palazzo Sola Busca, in via Serbelloni 10.

L’orecchio è un tema strettamente legato alla formazione dello scultore, come egli stesso ricorda: “mi chiamavano l’oreggiàt, tanto bene scavavo e modellavo gli orecchi. Ne avrò fatti più di mille”. Nel 1927 Wildt propose un grande orecchio in bronzo come citofono del Palazzo Sola-Busca, a destra del portone laterale d’ingresso. L’edificio venne realizzato tra il 1924 e il 1927 da Aldo Andreani, architetto mantovano, e grazie alla scultura è stato ribattezzato subito dai milanesi Ca’ dell’Orègia. Anche in questo caso si tratta di una architettura imponente, con un basamento monumentale e ricco di decorazioni che lascia spazio, più in alto, ad un volume più arretrato e privo di ornamenti.

Sola Busca

L’orecchio è stato uno dei primi citofoni di Milano e della storia: all’epoca serviva ai visitatori per comunicare con il custode che si trovava all’interno della portineria del palazzo, il quale provvedeva poi ad annunciare la visita alle famiglie che vi abitavano. Oggi il citofono non è più funzionante, ma forse non è un  caso che si trovi proprio all’interno del Quadrilatero del Silenzio, come per avvisare i visitatori che qui la città li ascolta, e bisogna sussurrare.

Sola Busca
Sola Busca

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