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Make It Tasty: perchè lo spreco alimentare non è un gioco!

Make It Tasty: perchè lo spreco alimentare non è un gioco!

Nato da un’idea di Marco Ruffino il primo Make It Tasty si è svolto a Torino a settembre del 2018. Poi un paio di edizioni all’anno (con piccola e ovvia pausa pandemia) fino a maggio 2022. L’idea è quella di far incontrare le nuove generazioni con aziende, start-up, università e associazioni che lavorano nell’ambito dello spreco alimentare per creare scambio di idee, contatti e proposte. Un evento dove a fine serata ci si può sedere a tavola per vivere la cena di un grande Chef, preparata con quegli alimenti che per motivi estetici o commerciali vengono scartati.

Make It Tasty – Inspiring the change
Ultima edizione: domenica 29 maggio 2022 da EDIT Torino

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Cibo, sostenibilità, inclusione. Quanto sono importanti queste cose per voi? Per me, per noi di Strade, tantissimo. Sono alla base di tutto quello che facciamo in un modo molto bisbigliato e poco urlato. Non so se vi siete mai accort* che siamo attenti a parlare e raccontare solo di quelle attività che hanno un’attenzione particolare per questi temi, ma per noi è un dato di fatto. Non lo esprimiamo mai a chiare lettere perché siamo convint* che sia più importante dimostrare le cose con i fatti, piuttosto che usare tante parole e parafrasi.

Ma ci sono le volte in cui è importante dirlo chiaro e tondo, e così abbiamo deciso che volevamo essere attivi e partecipi a quegli eventi che di sostenibilità parlano. Eccoci qui quindi a fare da Media Partner a Make It Tasty, l’evento contro lo spreco alimentare dedicato a millennials e Gen Z.

Perchè il cibo che scegliamo di mangiare è motore di cambiamento.

Make It Tasty in numeri:

  • oltre 500 kg di cibo recuperato e trasformato in piatti;
  • 4 eventi da settembre 2018 e decine di giovani realtà innovative coinvolte;
  • fra i migliori progetti under 30 per il raggiungimento degli SDG‘s dell’ONU a Seeds&Chips – The Global Food Innovation Summit
  • oltre 15.000 litri di acqua blu recuperati per ciascun evento.

Le startup che si battono contro lo spreco alimentare e che erano presenti a questa edizione di Make It Tasty

Make It Tasty è un evento diviso in momenti diversi. Nel primo di questi momenti c’è la possibilità di venire a contatto e conoscere tante startup e imprese innovative che stanno facendo qualcosa nel campo dello spreco alimentare e della sostenibilità. E nel frattempo una sessione di mentoring per chi ha un’idea, ma magari ha bisogno di un consiglio per iniziare a metterla in pratica!

Aroundrs

Aroundrs rivoluziona il mondo del food packaging attraverso la diffusione di contenitori smart, riutilizzabili, dando vita a un nuovo stile di vita sostenibile per i consumatori. Una soluzione per ristoratori, catene, aziende e clienti finali che ha l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale generato dai rifiuti dei contenitori mono uso e ridurre il costo e lo spreco di materie prime.

Naste Beauty

Naste beauty è una startup innovativa a vocazione sociale che produce una linea di skin care sostenibile, da economia circolare, biologica e alla portata di tutti. Produciamo i nostri prodotti attraverso processi di up-cycling, con l’obiettivo di ridurre lo spreco della produzione di succhi di mela BIO. I nostri sono prodotti altamente funzionali che sfruttano le proprietà naturali presenti nella materia prima che utilizziamo. 

iThanks

iThanks è il primo assistente digitale per i supermercati, e non solo, che automatizza il controllo delle scadenze, riduce lo spreco del cibo e le perdite dovute ad esso,  semplifica la gestione del negozio, migliora le performance e lo rende sostenibile. iThanks è l’avanguardia della GDO 4.0

Ristorante del Futuro

Ristorante del Futuro è il frutto di una forte sinergia nata tra diverse realtà italiane tutte operanti nel settore f&b con particolare attenzione al tech e all’innovazione. L’ambizione è quella di coniugare le specializzazioni profonde e complementari di ogni realtà per presentare al pubblico di addetti ai lavori un modello di ristorazione innovativo che semplifichi e ottimizzi il lavoro di chef e ristoratori con un occhio alla attualità e alle evoluzioni tecnologiche messe a disposizione del settore.

Phenix

Phenix è l’app anti-spreco che ti permette di risparmiare sulla spesa, facendo del bene al pianeta. Grazie alle centinaia di negozi partner che si sono uniti alla lotta contro lo spreco a Milano, Torino e Bologna, la nostra community può salvare tantissime box di prodotti invenduti (ma ancora buonissimi) a fine giornata, a prezzi super scontati e evitando inutili emissioni di CO2. Ogni box salvata, infatti, equivale a circa 2,5kg di CO2 evitati!

Water To Food

WaterToFood è un progetto di comunicazione scientifica, nato con l’idea di creare un ponte tra ricerca scientifica e società. WaterToFood mette a disposizione della comunità i dati di impronta idrica della produzione e del commercio agricolo di oltre 300 prodotti, di origine animale e vegetale, per tutti i paesi del mondo dagli anni Sessanta fino ad oggi.

Il talk con Enrico Ippolito e il Prof Michele Fino

Il secondo momento della serata è quello del talk: un’occasione per ascoltare esperti del settore parlare di sostenibilità e di come provare a fare qualcosa in questo mondo. In questa edizione di Make It Tasty abbiamo avuto il piacere di chiacchierare insieme a Enrico Ippolito di Reborn.To e Michele Antonio Fino, Professore Associato di Fondamenti del Diritto Europeo, Food Law ed Ecologia Giuridica all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Autore di “Gastronazionalismo” edito da People (2021). Reborn.To è una bottega alimentare che trasforma in piatti, vende direttamente e consegna a casa la frutta e la verdura che potrebbe essere sprecata dai produttori agroalimentari.

Con loro siamo partiti da una domanda che sembrava semplice, ma invece non lo era: è meglio comprare un broccolo impacchettato nella plastica oppure sceglierlo sfuso? E abbiamo scoperto che il tema principale della sostenibilità è che è qualcosa di complesso e che ognuna delle nostre scelte va presa in considerazione in un contesto più ampio e globale. Perchè non c’è una risposta sicura e netta a nessuna delle nostre azioni. Abbiamo così parlato di etichette alimentari e di che cosa vuol dire ‘consumare preferibilmente entro il’ (ndr. non vuol dire NULLA!). Di app contro lo spreco alimentare e della necessità di andare alla radice, al livello dell’azienda agroalimentare come sta facendo Reborn.To piuttosto che rimanere solo a livello del consumatore. Di consumo di acqua, tema quanto mai pressante, e di grande distribuzione, piccoli produttori e del principio alla base della nostra economia e del nostro cibo: il consumo.

NB: la risposta al quesito del broccolo è la seguente. Se compro un broccolo e lo consumo immediatamente meglio quello sfuso. Se lo consumo lo stesso qualche giorno dopo anche se si è ingiallito un po’, sempre meglio quello sfuso. Ma se rimane per giorni nel supermercato meglio quello nella plastica perchè utilizza meno risorse che i broccoli buttati. Quindi la risposta è: comprateli sfusi, mangiateli subito oppure mangiateli anche quando sonoo bruttarelli che tanto son boni uguali!

La cena by Remo Girardi di Luogo Divino

Ultimo momento a livello di tempo, ma non ultimo a livello di importanza la cena servita con prodotti che sarebbero stati altrimenti sprecati. A ogni edizione di Make It Tasty uno chef di altissimo livello prepara piatti con prodotti buonissimi, ma che per motivi estetici o commerciali verrebbero buttati via. In questa edizione 2022 lo chef protagonista della serata è stato Remo Girardi, Executive Chef di Luogo Divino.

Remo ha preparato una cena a quattro portate accompagnata dai vini di Carussin Wine. Assieme a Water To Food è stata calcolata l’impronta idrica dei piatti.

Digressione nerd: perché è così importante combattere lo spreco alimentare?

La produzione alimentare rappresenta circa un quarto, il 26%, delle emissioni globali di gas serra. Se ci pensiamo sembra un’immensità, ma la cosa che può farci dormire tranquill* è che alla fin fine mangiare è un bisogno primario. Mica possiamo farne a meno? Il problema nasce quando… scopriamo quanto di questo cibo viene buttato via.

Circa un quarto delle calorie prodotte nel mondo viene buttato via. Lo perdiamo nelle catene di approvvigionamento; oppure vengono sprecati da rivenditori, ristoranti e consumatori. Il problema è che per produrre questo cibo abbiamo usato terra, acqua, energia e fertilizzanti. Tutto questo ha un costo ambientale. Lo spreco alimentare è responsabile di circa il 6% del totale delle emissioni globali di gas serra.

Uno studio di Poore e Nemecek del 2018 ha rilevato che solo il 24% delle emissioni da cibo perso viene sprecato dai consumatori o dai rivenditori. Il restante 76% invece deriva da perdite nella catena di approvvigionamento dovute a cattive tecniche di stoccaggio e manipolazione; mancanza di refrigerazione; e deterioramento nel trasporto e nella lavorazione.

Per contestualizzare il peso di queste emissioni. Lo spreco alimentare è pari a circa tre volte le emissioni globali del settore dell’aviazione. Oppure, se fosse un paese, lo spreco alimentare sarebbe il terzo paese per emissioni, dopo Cina e Stati Uniti. Quindi raga, occhio a come tenete il cibo e soprattutto dove comprate e come comprate.