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I mercati rinnovati di Milano

I mercati rinnovati di Milano

Se qualcuno mi chiedesse di descrivere con immagini le mie idee sulle abitudini alimentari nei paesi dell’Europa del Sud, sceglierei sicuramente una foto di un mercato colorato di frutta e verdura fresca. Da quando abito in Italia, ho scoperto che in parte è la realtà. Se lo desidero posso visitare ogni giorno un mercato all’aperto in un raggio di meno di un chilometro da casa mia. Desidererei anche molto fare la spesa in un mercato coperto come avviene nelle città spagnole, ma purtroppo non ne abbiamo a Milano. Almeno, non ancora.

Mercato del Suffragio
Piazza Santa Maria del Suffragio 2 | Milano
02 5518 4461 |
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Ma – Gio | 8 – 21
Ve – Sa | 08:30 – 22
Do | 09 – 21

Negli anni ‘50 a Milano sono stati costruiti una ventina di mercati comunali coperti: almeno uno per ogni quartiere. Questi mercati, aperti sei giorni a settimana, ospitavano i banchi di venditori tradizionali e hanno rappresentato un primo passo verso il supermercato, in quel periodo ancora poco diffuso in Italia. Negli ultimi decenni però, i consumatori hanno cominciato a preferire il supermercato ai mercati comunali, soprattutto per l’offerta di prodotti e per la comodità degli orari di apertura. L’aumento della popolarità dei supermercati ha causato la chiusura di tanti mercati e il degrado di molti altri.

Popolare, ma non popolare

Con l’aumento dell’interesse per il cibo in generale e più in specifico del cibo come mezzo di comunicazione (si pensi alla grande popolarità di account instagram sul cibo), a Milano incentivato tra le altre cose da Expo Milano 2015, l’esposizione universale che aveva come tema ‘Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita’, il Comune di Milano ha capito che i mercati comunali avrebbero potuto diventare di nuovo dei luoghi importanti per la città. Ha quindi messo a bando un primo mercato, quello di Piazza Santa Maria del Suffragio, in una zona abbastanza ricca appena a est del centro storico e vicino ai mercati generali, il più grande mercato all’ingrosso d’Italia. Il bando è stato vinto dal panificio Monzese Davide Longoni. In collaborazione con altri investitori ha aperto all’inizio del 2016 un mercato dove la vendita e il consumo sul posto hanno un ruolo ugualmente importante. Qui l’affamato può comprare frutta e verdura fresca e di qualità, pane, pizze e dolci fatti con lievito madre o pesce fresco da asporto (da cucinare a casa). Allo stesso modo, si può anche scegliere di consumare nel mercato una pizza appena sfornata, una centrifuga di frutta e verdure, del pesce al forno o un piatto di verdure di stagione.

Qui l’atmosfera è quasi ‘fighetta’, così come lo sono i prezzi, ma vista la zona nel quale si trova e la qualità dei prodotti, si può dire che ci può stare. Ci vado ogni tanto, soprattutto per il pane buonissimo (di pasta madre) o per prendermi un caffè. E perché credo che il concetto sia molto valido e spero che dia ispirazione ad altri investitori milanesi.


Mercato di Lorenteggio
Via Lorenteggio 177 | Milano
Sito

Lu – Sa | 8:30 – 19:30

Fino alla Seconda Guerra Mondiale, la zona era completamente agricola con diverse cascine e tanti campi. Solo negli anni ‘60 del secolo scorso, sono state costruite le case popolari che, oggigiorno, sono parte integrante della politica del sindaco Sala che vuole rigenerare le periferie problematiche del capoluogo lombardo.

Uno dei progetti in corso è legato proprio al mercato di Lorenteggio, aperto dal 1954. Come tutti i mercati in città, anche questo era in degrado. Con un altro problema aggiuntivo, ossia le difficoltà che si incontrano spesso nei quartieri popolari. Il riavvio di questo mercato segue quattro strade: oltre a fare la spesa, in questo mercato si può mangiare, assistere ad attività culturali (hanno persino un ‘salotto’ e uno spazio di book exchange) e divertirsi durante un aperitivo o festa organizzato al mercato.

Nell’ultimo anno ci sono stata due volte, sempre appena prima dell’ora di pranzo. Qui si mangia bene (consiglio di provare la carne di cavallo che il macellaio ti prepara al momento!) a prezzi onesti e giusti per la zona. È un tipico mercato della zona, un mercato popolare, ed è proprio questo il pubblico a cui si rivolgono i venditori. Qualche turista a parte, ovviamente.

Due mercati con le stesse finalità, ma in zone lontane una dall’altra e con un pubblico diversissimo. Ci sono altri mercati da raccontare. Tenete d’occhio Le Strade di Milano per nuove storie.


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