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Orto e Porto – Le ricette di novembre

Orto e Porto – Le ricette di novembre

Allora, a quanto pare per qualche ragione ignota, qualcuno ha apprezzato la sessione mia e di quell’eterea dività greca di Fabio (conosciuto nel mondo come @fabiofacose)  ai fornelli nella precedente puntata di “Le Strade di Torino” x Orto e Porto, io personalmente con Instagram intasato di DM che chiedevano pasta al pesto e di diventare madri dei miei figli a Fabio invece cambiato nulla perchè quando nasci figo muori figo e quindi di stì sotterfugggggi lui non ha bisogno.

Detto ciò, ci siamo ritrovati nuovamente con una spesa di prodotti da fare fuori, prodotti che definire a km zero è riduttivo, cioè proprio prodotti barotti, di quelli che vanno a ballare all’Evita il sabato sera con la camicia bianca tipo.

Orto e Porto
www.ortoeporto.it

Facebook | Instagram

Prezzo | 1kg di patate 1€ / Pomodori 2.50€
Codice sconto | 5LESTRADEDITORINO | 5€ di sconto su una spesa minima di 20€

Nelle precedenti puntate

Di orto e porto ve ne abbiamo già parlato, quindi faccio un sunto del sunto per chi si ferma a guarda le foto di Fabio e non legge na pippa di quello che scrivo. Orto e Porto è quel bel sito mega green mega eco mega etico che ha l’obbiettivo di portare il mercato direttamente a casa vostra, prodotti della terra, carni, farine, legumi, frutta, tua nonna tutti da produttori localz, nel nostro caso ovviamente della zona del torinese.

Ora un breve racconto di cosa ci siamo cucinati con l’ultima cassettata di roba ma prima la lista della spesa (a cui noi abbiamo integrato prodotti assolutamente non etici o a km 0 perché siamo un po’ str***i).

Pigliammo :

  • Spinaci
  • Pomodori secchi
  • Zucca
  • Salsiccia
  • Uova
  • Melanzane (non le vedete nella ricetta perchè le ha mangiate Fabio)
  • Vino (ovviamente)
  • Coste (le mangi o a casa di Fabio oppure da tua nonna, in nessun altro posto)
  • Cipolle
  • Caco
  • basta.

Premetto : io ero stanco e Fabio convalescente

Clerici spostati…

ANTIPASTO

Dubbia millefoglie salata con spinaci, pomodori secchi e feta.

Allora, questo antipasto frutto di un miscuglio di ricette online e immagini di pinterest fa scena più in foto di quanto non la faccia nel piatto quindi vi suggerisco di studiarlo meglio di come l’abbiamo fatto noi.

Accendere il fuoco a 180° gradi tanto più o meno tutto cuoce a 180°, comprate, possibilmente pagate e in seguito tagliate della pasta sfoglia a quadrati preferibilmente uguali e buttateli in forno dopo averli bucherellati un po’.

In una padella con un filo d’olio e aglio fate andare gli spinaci freschi che in cottura si ridurranno parecchio riducendo voi a bestemmiare un pochino.

Quando sarà pronta la sfoglia si va di lavoro di fino quindi uno strato alla volta mettete sfoglia, spinacio, pomodoro secco e feta e via cosi per un paio di volte.

Bella?mmmmm…. Buona? Mah…. Scenografica? Si.

PRIMO

Risotto buono alla zucca buona con buona salsiccia e gorgo buona.

Allora se sull’antipasto avevamo dei dubbi sul primo proprio non ce ne sono perché il risotto mi viene bene e se dite il contrario siete dei falzi che votano Matteo.

Cominciate preparando un bel soffritto di cipolla e lo mettete in una padella con un filo d’olio l’oliva e fate andare pian piano in modo da farla dorare.

Una volta dorata buttate il riso, quanto sta a voi ma per me 70g a testa è ok, e lo lasciate tostare un po’, Fabio sostiene che Barbieri dica che il riso è apposto quando diventa leggermente trasparente per me invece quando il chicco è abbastanza caldo, il mondo è bello perché è vario.

Insieme al riso buttate i dadini di zucca e fate sfumare tutto con del vino bianco, se fa schifo come quello che abbiamo usato noi è meglio. Quando il vino sarà assorbito cominciate ad aggiungere brodo (caldo) e a far ridurre e poi aggiungete dinuovo, è una palla ma viene buono.

A metà cottura aggiungete la salsiccia ma se non volete fare una roba da ospedale tenetene un po’ da una parte che farete saltare in padella per averla un po bruciacchiata.

Quando il riso sarà cotto la zucca sarà quasi del tutto sciolta, impiattate e mi raccomando il buon riso si stende da solo quindi se rimane una montagnola potete buttarlo dalla finestra.

Aggiungete la salsiccia saltata e dadini di gorgonzola.

Con questo piatto si fa sesso.

SECONDO

Frittatina di costine e cipolline aromatizzatine al Vermuttino.

Questo secondo, frutto della mente malata di Fabio, ci riporta alla cucina contadina, alle cose semplici, al mulino bianco e ai flauti nella cartella. Un cibo “accogliente” che ci ricorda che siamo umani e che un po’ a tutti piace il profumo del camino e che quando hai della roba da fare andare e non hai più idee fai la FRITTATONA e salvi la baracca.

Fate saltare le costine o biete non ricordo con burro e aglio, e quando saranno belle cotte buttate dentro 3 o 4 uova sbattute condite con sale, pepe e parmigiano, lasciate cuocere e intanto tagliate due cipolle le buttate in padella, le fate rosolare e poi sfumare con il Vermout (metto un H qui perché non mi ricordo dove va).

Quando la FRITTATONA sarà cotta tagliatela con un coppapasta e fatela diventare una frittatina che se no siete volgari, impiattate e sovrastate di cipolla aromatizzata!

“Senti l’equilibrio tra dolce, amaro, salato e acido?” cit. Fabio Rovere

DOLCE

Cheesecake scomposta fatta da Clara con crema di Cachi fatti da Clara

Arrivati al dolce non ne avevamo più, proprio la voglia e la fantasia ci erano passate completamente e ci stavamo per arrendere e invece… dalla camera da letto si materializza la dolce metà di Fabio in un pigiama rosa a scacchi ma comunque bellissima e grazie a dio prende in mano la situazione.

Prendete dei biscotti speziati tipo digestive, li sbriciolate e li fate andare in padella con un po’ di burro e scorza d’arancia. Togliere dal fuoco e far raffreddare.

Prendete della panna da cucina moooolto fredda, aggiungete zucchero e montate. Incorporate mascarpone e tenete in fresco altrimenti viene uno schifo.

Prendete un caco, sbucciatelo e frullatelo praticamente a mano perchè se usate una roba che frullaforte diventa acqua e ve lo bevete.

Impiattate, fatelo come lo ha fatto Clara, da fighi, tiratevela anche, immaginatevi a Masterchef, in centro la crema, da un lato le briciole di biscotto e sopra la crema di Caco e se avete un rametto di Lavanda (tutti hanno un rametto di lavanda) buttatelo sopra con non curanza.

Quello in foto era un ramo di un mazzo di fiori rinsecchiti che stava sul tavolo.

Bene anche questa volta siamo riusciti a cucinare roba mezza buona e mezza bella che Fabio farà sembrare meglio con photoshop e ci siamo tritati un’intera cassetta di roba da Orto e Porto senza avanzare nulla…

Se volete cimentarvi in improbabili ricette o semplicemente volete fare una spesa con prodotti di qualità, come al mercato ma stando tranquillamente seduti a guadare la nuova di “The end of the fucking world” usate il codice delle Strade di Torino 5LESTRADEDITORINO e spendete danaro da Orto e Porto.

Cià.


All images © 2019 Fabio Rovere