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People of Turin | Caffè e vini  Emilio Ranzini. Ogni cosa è illuminata dalla luce del passato.

People of Turin | Caffè e vini Emilio Ranzini. Ogni cosa è illuminata dalla luce del passato.

Mi capita spesso di andare in piazzetta IV Marzo; in genere diretta verso l’ombra di qualche dehors. Per andare da Emiliano stavolta giro prima e svolto a sinistra, per via Porta Palatina. A metà tra il caos di Porta Palazzo e quello del centro qui il tempo sembra sospeso. L’insegna cita Caffè Vini Emilio Ranzini e, subito sotto, una targa dell’ Oransoda riporta la mente ad un caldo pomeriggio italiano degli anni ‘70.

Ranzini racchiude l’essenza del sentimento delle piole torinesi di una volta, quasi inconsapevolmente. Esiste da 60 anni, prima bar, poi bottiglieria. Oggi Emiliano lo gestisce assieme a suo fratello Alberto, ma con gli occhi dei bambini, ha visto prima i nonni e poi il papà dietro al bancone. Quando la vita ti lega ad un posto capita che si diventi l’uno lo specchio dell’ altro e che si cambi allo stesso modo, restando in fondo uguali a se stessi.

Questa è la storia, di un mondo che cambia e di noi che cambiamo con lui, ma anche di memoria e di ricordi che rendono il presente così com’è. Emiliano e Alberto sono riusciti a rinnovare l’esistente prendendosi cura del passato. Ricordano a il vecchio volto di queste vie, ne conoscono le storie, hanno la memoria di un altro tempo: di quando la nonna andava in piazza a rincorrere bottiglie di cui si omaggiavano senza permesso gli avventori usciti con animo leggero dalla messa domenicale e del nonno, che la lasciava fare aspettandone tranquillo e fiducioso il ritorno.

Il nuovo oggi è rappresentato dall’Officina di biciclette che Emiliano ha aperto di fronte al bar, seguendo una passione che da piccolo consumava di nascosto in cantina. Non ha imparato da un tutorial; ha osservato meccanici e biciclettai, ha cercato i pezzi da assemblare al Balon. Adesso, aggiusta, crea e personalizza biciclette dallo stile minimal ed elegante almeno quanto quello degli spazi in cui lavora.

Sia che si guardi a destra che a sinistra ci si accorge di non vedere semplici attività o lavori. Dietro queste vetrine è in mostra la bellezza di un sogno realizzato.