Le mostre da vedere a Roma a gennaio 2020

Benvenuto 2020! Festeggiamo il nuovo anno con una nuova rubrica mensile dedicata alle mostre da visitare in questo gelido gennaio 2020 a Roma. Fotografia, scultura, pittura: ce n’è per tutti i gusti! E ricordate: se andate a visitarne una o ne trovate qualcun’altra di speciale: taggateci sull’Instagram: @lilasupernova @lestradediroma

#1 Inge Morath La vita. La fotografia

Cosa ci fa un lama in un taxi? No: non è l’inizio di una barzelletta, ma la prima cosa che si pensa appena si adocchia la locandina dell’ultima mostra del Museo di Roma in Trastevere. A meno che non si conosca già l’autrice, chiaro! In caso contrario, lasciatemi presentare Inge: la prima fotoreporter donna entrata a far parte dell’iconica Magnum Photos e che ha collaborato con Ernst Haas, Robert Capa e Henri Cartier-Bresson. Il suo essere viaggiatrice instancabile, poliglotta, e donna dai poliedrici interessi e dalla profonda cultura le ha dato una sensibilità unica. Persone comuni, meno comuni e celebrità: tutti hanno trovato posto nei suoi scatti. Tutti sono stati trattati con preparazione, conoscenza, empatia. (Quasi) tutti presenti negli scatti in esposizione, fino al 19 gennaio!

Museo di Roma in Trastevere
Piazza di S. Egidio, 1b | Roma
fino al 19 gennaio 2020


#2 # 2 WANG HONGLIANG. Cercando l’eternità

Vi ricordate del Museo Hendrik Christian Andersen? Ce ne ha parlato il nostro Diego qualche settimana fa! Se ancora non ci siete stati oppure siete alla ricerca di una scusa (come se dovesse mai servire!) per ritornarci, la mostra dedicata allo scultore cinese Wang Hongliang potrebbe fare al caso vostro. Certo, c’è da chiedersi cosa potranno mai avere in comune, così lontani nel tempo e nello spazio, questi due artisti. Ma la risposta c’è ed è nella continua ricerca figurativa sulla centralità del corpo umano, dal culto del pacifismo alla tutela di valori morali e affettivi (oltre che da un’indiscutibile sapienza tecnica). Un affascinante dialogo tra sculture!

Museo Hendrik Christian Andersen
Via Pasquale Stanislao Mancini, 20 | Roma
Fino al 19 gennaio 2020


#3 The Darkside – Chi ha paura del buio?

Il Musja è un nuovo museo privato dedicato all’arte contemporanea a un passo da Largo di Torre Argentina che mi ha segnalato Arianna da Le Strade di Torino qualche tempo fa. Spulciando tra la sua programmazione, scopro che fino al 1 marzo è “in scena” il primo dei tre momenti espositivi distribuiti nell’arco di tre anni. Ma ad affascinarmi non è solo questo senso di continuità: ma anche il tema e come viene trasmesso. “Paura del buio” affronta il ‘lato oscuro’ che si cela in ciascuno di noi, una dimensione buia che si cerca di nascondere come la polvere sotto il tappeto e che invece richiede di essere affrontata con coraggio. Ecco, questa riflessione va oltre l’esposizione fatta da opere e installazioni site-specific di tredici artisti internazionali per ricomprendervi anche incontri tematici (coordinati da Federico Vercellone, ordinario di Estetica al Dipartimento di Filosofia dell’Università di Torino) e performance (a cura del gruppo “Differenziale femminile”), per un’esperienza culturale davvero a 360 gradi.

Museo Musja
via dei Chiavari, 7 | Roma
Fino al 1 marzo


#4 Canova. Eterna Bellezza

Se siete su questa pagina significa che condividiamo l’amore per Roma e per i percorsi non proprio convenzionali per godersela un po’. Ecco perché mi sento tranquilla nel consigliarvi Canova. Eterna Bellezza: una mostra che ci permette di ripercorrere gli itinerari compiuti dal Canova alla scoperta della nostra città di allora. Si parte da Palazzo Braschi alla scoperta dei tesori dei Musei Capitolini e di quelli Musei Vaticani, delle raccolte dei Farnese e dei Ludovisi, dei marmi inseriti nel contesto urbano dell’epoca. Insomma, di tutte (e molte altre) le ispirazioni che l’artista studiò in modo approfondito, rendendole testimoni e protagoniste del suo stretto rapporto con la città. Sculture, fotografie (di Mimmo Jodice) e rappresentazioni multimediali vi accompagneranno in questo viaggio incredibile. Non aspettatevi Amore e Psiche però: l’originale si trova al Louvre. Al massimo, potrete trovare all’ingresso la sua versione più contemporanea, ottenuta da un blocco di marmo bianco di Carrara di 10 tonnellate scolpito incessantemente per 270 ore da un robot.

Palazzo Braschi – Museo di Roma
Piazza di San Pantaleo, 10 |Roma
Fino al 15 marzo



#5 El Greco. Santi Pietro e Paolo

Dal Museo Statale Hermitage di San Pietroburgo alla città di cui sono i Patroni: il dipinto dei Santi Pietro e Paolo di El Greco il 15 dicembre scorso ha varcato la soglia di uno degli spazi dedicati alle sperimentazioni artistiche e culturali da tenere più sott’occhio di questi tempi nella città eterna. Vi sto parlando della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti, che ospiterà l’opera del pittore “entrato nella storia della pittura come il più grande autore della Spagna del XVI secolo” fino al 15 marzo prossimo. Il contrasto tra un’opera dalle scelte cromatiche inconsuete e innovative, dalle figure allungate e dalle pennellate ampie con uno spazio progettato per Alda Fendi da Jean Nouvel, rende il tutto ancora più intrigante. L’ingresso? È libero, “perché la cultura deve essere patrimonio dell’umanità”.

Fondazione Alda Fendi – Esperimenti
via dei Cerchi, 21 | Roma
Fino al 15 marzo