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Radice Comune | Artigianato creativo e sostenibile

Radice Comune | Artigianato creativo e sostenibile

Ecco cosa succede di bello in città a settembre 2017!
Tre giovani architetti del paesaggio scovano un locale nei vicoli e lo ristrutturano completamente con le loro mani.
Da quella che loro stessi definiscono “una ex grotta” nasce Radice Comune, uno spazio di condivisione creativa con tantissime sfaccettature diverse.

Radice Comune
Via di S. Bernardo, 34, 16123 Genova GE
Sito | Instagram | Facebook

Lu – Ve | 9.00 – 19.00
Do | chiuso

Stefano, Francesca e Giulia, a cui strada facendo si è unita anche Allegra, hanno come obiettivo ultimo quello di creare una rete attraverso l’educazione ambientale, l’artigianato sostenibile e l’amore per il territorio.

Chi insegna e chi impara

Ma come fanno a raggiungere questo scopo?
I ragazzi tengono veri e propri corsi di educazione ambientale nelle scuole parlando di consumo consapevole e di riciclo. Cercando di trasmettere anche il concetto di creatività sensibile secondo cui dietro ad ogni oggetto artigianale esistono storie e persone tutte da scoprire.

Radice Comune è una associazione culturale che incoraggia anche i più timidi a lanciarsi nel mondo dell’artigianato organizzando moltissimi corsi tenuti sia dai fondatori che da numerosissimi ospiti; dalla ceramica alla pittura, dalla cosmetica naturale alla produzione di saponi, dal giardinaggio all’origami, dalla comunicazione alla stampa su carta o su tessuto.
(Consultate gli eventi sulla loro pagina Facebook perché sono tantissimi e sicuramente troverete quello che fa per voi!)

Ovviamente il fil rouge è quello di creare qualcosa con le proprie mani, attraverso l’utilizzo di tecniche naturali e sostenibili.

La cosa ancora più bella è che Radice Comune è un calderone!
Gli ingredienti sono tecniche e persone e all’interno di questo ambiente danno vita a cose del tutto nuove, nate dall’incontro con altri e dagli scambi di idee.

Nutrimento per le Radici

Il progetto più ambizioso di Radice Comune, e che gli fa più onore, è quello di creare una rete non solo tra gli artisti ma anche tra le realtà dei vicoli come per esempio Chiodo Fisso o Urbam.

Questa catena tra realtà diverse ha lo scopo di dare una spinta alla rivalutazione del Centro Storico, una zona affascinante ma complicata, con un potenziale ancora quasi del tutto inesplorato ma inestimabile.

Una bella occasione per scoprire di più su questa realtà, facendosi anche un bel giro dei vicoli, potrebbe essere quella di Ceramicando (31 maggio). Un’esposizione delle ceramiche realizzate a mano durante l’anno dalle corsiste di Giulia e non solo. Chissà che non vi innamoriate di qualche pezzo unico realizzato interamente a mano come ho fatto io con questa balenottera.

All images © 2019 Margherita Pisano