Relais Brieis e la Valle Maira: un tesoro da scoprire

Alessia Risiglione Pubblicato il 7 Febbraio 2024
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Se ancora non conoscete il Relais Brieis è arrivato il momento di farlo. Inserito in un contesto estraneo al turismo di massa è un soggiorno che pochi possono raccontare.

Il Relais nasce 15 anni fa grazie all’amore dei proprietari per la montagna, che prima acquistano una baita a loro uso e dopo decidono che anche altre persone avrebbero dovuto beneficiare di questo posto. “Chi viene qua deve stare bene”, con queste parole Gianluca, il gestore del posto, spiega il Brieis. I lungimiranti proprietari decidono qualche anno fa di estendere il progetto e ampliare i servizi con il Ristorante e la Spa per finire di coccolare a puntino i ben capitati ospiti.

Tre motivi per andare al Relais Brieis:

  • Per fare base qui per esplorare la Valle Maira e dedicarsi qualche ora di sano trekking.
  • Perché fare l’idromassaggio di notte, illuminati solo dalle stelle e dalla Luna con una vista mozzafiato sulla vallata non ha prezzo!
  • Per avere una baita in legno tutta per te (o per ‘voi’, meglio ancora) con il camino e i ceppi di legno fuori dalla porta per alimentare sempre il fuoco.

Brieis: anche secondo voi significa “Brillante”?

Io non lo sapevo finché il Gestore del Relais non me lo ha spiegato, questo perché sono una Piemontese acquisita (a tratti): vengo originariamente dal Regno delle Due Sicilie, ma questa è un’altra storia. Torniamo alla traduzione di Brieis che è molto molto più interessante: in realtà non si ha la certezza assoluta che il significato sia brillante, ma si dice che i pastori passando di qui sostassero per godere della fantastica esposizione della borgata illuminata dal sole. E che quindi a loro sembrasse brillare sotto la luce.

Il ristorante del Relais Brieis

Due veloci suggerimenti di servizio da seguire se venite al Brieis: cenate sul presto al Ristorante scegliendo piatti tipici come i Ravioles o l’uovo e fonduta, prenotate la Spa per la sera e godete del romantico cielo stellato sorseggiando Genepì. 

Due tappe obbligatorie in Valle Maira: Costa Chiggia e Fremo Cuncunnà

Vi siete rilassati abbastanza? È il momento di stancarsi di nuovo, altrimenti che gusto ci sarebbe! 

Prima di ritornare a casa sarebbe doveroso fare due tappe: un trekking a Costa Chiggia arrivando a 2.156m d’altezza e un passaggio dallo sperone più instagrammabile della Valle Maira, il Fremo Cuncunà. Costa Chiggia è facile da trovare: il percorso parte dalla Parrocchia di San Massimo di Marmora (a 5 minuti di auto dal Relais). Il cammino è facile secondo gli esperti, dal canto mio vi consiglio di portarvi delle ciaspole se non volete affondare (letteralmente e praticamente) nella neve fino alle ginocchia. Vi assicuro però che il panorama sulle valli è meraviglioso, quindi si, ne vale assolutamente la pena! 

Ultimo, “ma degno di nota è il Fremo Cuncunà”: si trova ad Elva (sempre in provincia di Cuneo) a 20 minuti di auto dal Relais e a 15 minuti a piedi dal parcheggio. Sospeso nel vuoto, permette una vista mozzafiato sui monti: Bettone, Chersogno (o Chesogno – già lo sai), Marchisa, Pelvo e Monviso. Se abbassate lo sguardo (meglio di no fidatevi) avrete ai vostri piedi l’intero Vallone di Elva. Fremo Cuncunà non è solo quella singola roccia, ma l’insieme di rocce che congiuntamente formano una figura singolare: quella di una donna accovacciata che in occitano si dice appunto “Fremo Cuncunà”. Non causarti problemi alla vista per cercare di vedere a tutti i costi la donna, la visuale migliore è quella dalla strada del Vallone di Elva. Ora, scattate una foto e tornate a casa felici.

 Concludo il weekend con uno slogan da vera marketer che non sono: Relais Brieis il weekend che vorreis.

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Tutte le immagini sono di © Alessia Risiglione 2024

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