quartiere africano roma

Africano & dintorni

Proseguimento naturale di Corso Trieste, si chiama così per le strade che prendono il nome dalle ex colonie italiane in Africa: Viale Eritrea, Viale Libia, Viale Somalia, Viale Etiopia, Via Tigrè, Via Tripolitania, Via Gadames. Tante le vie che si diramano in lungo e in largo, da Piazza Annibaliano e Piazza Santa Emerenziana al Ponte delle Valli, dove inizia poi la zona di Conca d’Oro/Montesacro.
Ben servito dalla metro, è meta per lo “struscio” del sabato tra i negozi. Spazi verdi (Villa Chigi) e angoli residenziali più tranquilli confinano con l’area di Piazza Vescovio.

Colazione

Bakery House | Corso Trieste, 157 b/c

Per chi ama colazioni generose e/o sogna l’America, questo posto riempie pancia e mente. Avvolti da colori pastello, si servono pancake, French toast, yogurt con la granola, muffin, cookies, uova e bacon. Il weekend, brunch altrettanto ricco e soddisfacente.

Don Nino | Viale Eritrea, 109

Per mattine lente, in cui non si litiga con l’orologio: serve calma per decidere cosa prendere, tra le bontà mostrate con ordine sui banconi e consumate in un clima rilassante. Lode al Caffè Don Ninetto, con crema di pistacchio, granella e panna.

Caffè

Romoli | Viale Eritrea, 142

È un’istituzione del quartiere: dal 1952, nutre intere generazioni con i suoi lievitati e soprattutto con i maritozzi… ne esistono 13 tipi, anche salati! Vanta un primato: è stato il primo bar romano a vendere cornetti di notte, per chi fa le ore piccole. Ieri, oggi e domani.

Biopolis Caffè | Via Dire Daua, 12

Per una pausa sana, in uno spazio di design eco-sostenibile in cui domina il verde. Costola del Biopolis Store, propone caffè equo e solidale, bevande vegetali, dolci vegan. Valido anche per pranzo (per zuppe e piatti unici) e per l’aperitivo “Happy bio”.

Pranzo

Tischi Toschi | Via Gadames, 9

Il calore della Sicilia si è trasferito in questa trattoria, che ha solo 26 coperti ma molti profumi mediterranei. Prevale il pesce, ma c’è anche la carne. Tra i primi, le tagliatelle di farina di carrubo, con sarde, mollica e finocchietto, conquistano all’istante.  

Cinque porzioni | Via Collalto Sabino, 70

La vetrina che spunta a sorpresa e stupisce: siamo in una frutteria, ma anche in un Juice bar; si va per la spesa, ma anche per bere estratti, centrifughe e frullati o mangiare primi vegetariani, insalate e vellutate che variano ogni settimana. Colorato e divertente. 

Shopping

Negozio Leggero | Via Gadames, 26

Spesa intelligente, che rispetta l’ambiente. Da scegliere e riscegliere per una vita “zerowaste” e per la qualità dei 1500 prodotti, venduti sfusi, che spaziano dal food all’igiene della casa e alla cura del corpo. Mai (più) senza tagliolini all’ortica e candele di soia. 

Io sono la luce | Viale Eritrea, 40

Candele artistiche artigianali, profumate, personalizzate, uniche o divise per collezioni: ce n’è per tutti i gusti e per tutte le atmosfere. Ogni pezzo di questo atelier-boutique-studio è forgiato a mano, compresi oggetti decorativi in cera e ferro e lanterne. 

Aperitivo

White rabbit | Via Spalato 35/37/39

Cocktail ben preparati, burgers sostanziosi, un angolo retrò con libreria, vecchie macchine fotografiche, lampade e tv d’epoca, una parte industrial, concerti ed eventi: ecco il ristopub perfetto! A due passi dalla metro Annibaliano. 

Il Gianfornaio | Piazza Palombara Sabina, 25

Panificio giàcon sedi storiche, è arrivato anche a viale Libia con ampi spazi e tante sfiziosità, disponibili dalla mattina alla sera. Pizza, focaccia ripiena e stuzzichini chiudono bene la giornata… e se dopo bussa la voglia di dolce, si può appagare!     

Librerie

Eli | Viale Somalia, 50

È diventato un punto di aggregazione letteraria e sociale, questo loft: i volumi – narrativa e saggistica, Remainders a metà prezzo e modernariato – sono infatti al centro quanto i reading, i concerti, le mostre, i corsi di scrittura, le cene con l’autore. Un pianoforte, chiamato Valerio, (sor)veglia complice.

Cena

Ristorante Dolce | Via Tripolitania, 4

Dolce protagonista, di nome e di fatto, in questo locale che guarda alla Francia vintage per gli arredi e alle contaminazioni gastronomiche. Il dessert si ordina prima del pasto, perchè si fa espresso. Merenda e aperitivo – con il “Roll & Raw Bar” – (ri)chiedono altre visite.  

Vinea |Via Conca d’Oro, 38

Sembra di essere un po’ a casa e un po’ a Parigi, fuori dal tempo ma dentro una cucina in continua evoluzione, che sperimenta e gioca con ingredienti e tecniche. Il menù – di terra e mare – cambia ogni tre mesi. Cantina con oltre 100 vini. Gestori giovani e ultra gentili. 

Filodolio | Via Tripolitania, 147

Vincente l’idea di fondo: condire la tradizione napoletana (e il pane) con olio extra vergine d’oliva, proveniente da tutta Italia. Pasta di Gragnano, bufala, alici di Cetara, scarola, friarielli, parmigiana, “puparuolo ‘mbuttunato” non possono mancare. 

Bere

Misto | Via Fezzan, 21

Carattere e personalità caratterizzano questo cocktail bar che (s)travolge la tradizione, mixa liquori con sciroppi artigianali e inventa audacemente. È così che lo Spritz incontra la ciliegia, il Mezcal il caffè e il ribes, il Gin lo zafferano. Brindare per credere! 

Osteria Enoteca 20e20 | Via Gadames, 20 a/b

Vino e cibo vanno a braccetto, si sa. E qui condividono stanze arancioni e mensole, per un’offerta di uve italiane, francesi, bollicine, da dessert. Per chi si ferma a cena, notevole il menù dedicato al baccalà e la carbonara con le uova di Parisi. 

Tutti i consigli nel Africano di Roma