Torino Film Festival 2023 | Guida accurata per cinefili accaniti

Le Strade Pubblicato il 23 Novembre 2023
schedule 15 min

by Ludovica Conte e Laura Cappelli

Il rapporto che c’è tra il cinema e Torino è una storia d’amore forte e romantica, se pure con alti e bassi come in tutte le relazioni amorose succede, che dura dagli ultimi anni dell’800. In tutti questi anni sono stati tantissimi tra attori, registi e sceneggiatori ad aver calcato le vie, i corsi e le piazze torinesi regalando alla città parte della propria eredità artistica e culturale ma allo stesso tempo facendosi influenzare. Ecco, ciò che unisce Torino al cinema è da sempre un rapporto di dare e avere reciproco e noi vogliamo contribuire mettendo per iscritto tutto (ci proviamo??) ciò che la città ha da offrirci quando si parla di cinema. Dagli affascinanti cinema d’essay che ancora resistono agli itinerari tematici per le vie della città fino alle iniziative che gravitano intorno alla cinepresa, tra quelli ancora esordienti fino e i più affermati. Il tutto ovviamente abbinato al meglio che la ristorazione torinese ha da offrire tra aperitivi, caffè, vinelli, birrette e tanto altro!

Ecco quindi che vi proponiamo una lista dei titoli da non perdersi in questi giorni. Perciò munitevi di carta e penna e correte a conquistarvi il vostro posto in sala!

Torino Film Festival

24 novembre – 2 dicembre
Cinema Massimo | Greenwich Village | Cinema Romano
Qui tutte le info | Instagram | Facebook

Noto per essere uno dei più importanti eventi cinematografici in Italia, il Torino Film Festival celebra da oltre 40 anni la settima arte attraverso un’ampia selezione tra film internazionali, proiezioni speciali e incontri con registi e professionisti del settore.

Riscrivere il Futuro. Questo il tema dell’edizione di quest’anno. Un invito a esplorare le narrazioni che plasmano il nostro percorso verso il domani, sia attraverso la riflessione sul passato sia con uno sguardo critico e innovativo verso il futuro. In un contesto globale in continua evoluzione, il festival si propone di esplorare le sfide e le opportunità che caratterizzano il mondo contemporaneo, attraverso la lente della cinepresa.

E a proposito di storie di cinema e amore (grazie Ludo per il gancio <3). La prima volta che ho visto Torino l’ho misurata in due cinema e un tram. Dormivo a Crocetta dalla figlia del professore, con un gatto sadico di quelli che ti aggrediscono mentre ti fai lo shampoo. Era fine novembre, avevo 26 anni e tutto quello che mi importava di Torino era salire su un tram, scendere davanti al Cinema Massimo, spararmi 5 film di fila al TFF, risalire sul tram, scendere davanti al portone, farmi 12 rampe di scale e crollare nel letto, evitando con cura il gatto dello shampoo. Torino allora non era altro che una L fra un appartamento e una sala cinematografica dove potevo perdermi per giornate intere. La Mole, su cui ero salita una notte sfidando la nebbia, mi aveva fornito la terza dimensione di un posto che altrimenti mi sembrava solo un gigantesco bellissimo cinema senza cielo. Moltissimi anni dopo, ora che sono per metà torinese e che tutta la città è cambiata e lo è anche tutto il resto, continuo ad amare teneramente il Torino Film Festival, le sue salette vecchio stile, gli accrediti un po’ scomodi e quella sua aria ribelle ma gentile, così lontana dai Leoni fighetti di Venezia e dai tappeti rossi della Capitale.

Cosa non perdere al TFF 2023 

Mentre aspetto che anche stavolta qualcuno tiri fuori quella vecchia storia su Ken Loach, che nel 2012 rifiutò di passare al TFF per protesta (è una delle poche certezze della mia vita a Torino) vi racconto qualcosa di quello che vedrete dal 24 novembre al 2 dicembre fra le comode poltroncine del cinema Massimo – quartier generale del festival – e delle altre location di questa 41esima edizione.  

Punto primo, le sale principali del TFF anche quest’anno sono dei classici: il Cinema Massimo (Via Verdi, 18), il Greenwich (Via Po, 30) e il Romano (Piazza Castello, 9 – Galleria Subalpina). Altre location – dalle Gallerie d’Italia al grattacielo di Intesa Sanpaolo, alla Reggia di Venaria, sede dell’inaugurazione del 24 novembre – ospiteranno invece una serie di eventi collegati al festival. Per essere prontissima ho studiato attentamente il gigantesco programma del TFF (lo trovate qui) e invoco tonnellate di popcorn per i 181 film in scaletta.Mi domando se ci sarà il nuovo Whiplash – quel film che vedi solo a Torino e che tutti ti invidiano – mentre John Wayne mi sorride dal manifesto, romantico e risolutivo come in Sentieri Selvaggi. Ecco dunque le mie personalissime segnalazioni:

Christine – La macchina infernale di John Carpenter. Questo classicone, cupissimo e fresco di restauro festeggia i suoi 40 anni. Correte in sala a (ri)vederlo.

Do Not Expect Too Much From The End Of The World di Radu Jude. Titolo rassicurante, trama in bianco e nero e critica sociale per un regista molto amato nel circuito dei festival. Io ho già il biglietto.

Per chi cerca 2 titoli comfort zone: Un anno difficile è la nuova commedia dei registi di Quasi amici, film che hanno amato più o meno tutte e tutti, mamme comprese. Non riattaccare, thriller di Manfredi Lucibello, ricorda invece da lontano quel piccolo cult di Locke con il pazzesco Tom Hardy.

Kyle Eastwood, figlio di Clint, dopo aver realizzato ben otto colonne sonore per i film del suo talentuoso padre, passerà al TFF per una delle super masterclass in programma quest’anno. Le altre master avranno fra i docenti: Oliver Stone, Caterina Caselli, Pupi Avati, Fabrizio Gifuni & more. Beato chi riesce a entrare.

Paolo Conte, dopo aver disertato il luccicante festival di Venezia, ha deciso di rifugiarsi nel più ruvido e romantico TFF, dove verrà proiettato il documentario PAOLO CONTE ALLA SCALA – IL MAESTRO È NELL’ANIMA di Giorgio Testi. E poi tutti sotto la Mole a cantare Insieme a te non ci sto più.

Gianni Versace, l’imperatore dei sogni di Mimmo Calopresti è al momento il film più chiacchierato tra quelli in programma. Nel dubbio vedetelo per chiacchierare un altro po’.

Sergio Citti for dummies. Il TFF gli dedica una retrospettiva, rendendo giustizia a uno dei registi italiani più sottovalutati. Finalmente tanta Roma a Torino (e ovviamente sarà una cosa bellissima).

Dopo Mezzanotte di Davide Ferrario è il film che, nel 2004, mi ha fatto innamorare del Museo nella Mole (dove il film è ambientato). Racconta di una Torino con pochi dehors e tanto romantico mistero. Quando passò dal festival di Berlino diventò un caso, un campione di incassi che portò Torino in mezzo mondo.

La giornata contro la violenza sulle donne (25 novembre) e quella della lotta all’AIDS (1 dicembre) verranno giustamente ricordate grazie a 2 momenti di cinema femminile e combattivo, prima con I girasoli di Catrinel Marlon – madrina di questa edizione – e poi con Folle d’amore – Alda Merini, la fiction di Roberto Faenza con Laura Morante.

La dritta per non impazzire. A meno che non siate dei cinefili anziani e burberi o dei nerd totali, difficilmente saprete scegliere a colpo sicuro quali film vedere. Lasciatevi ispirare (qui la lista dei film con le trame) da volti, nomi, storie, titoli e sguardi. Potreste uscirne commossi o super delusi, ma in fondo è il cinema, e va un po’ come la vita bellezze.

Via Po e Mole Antonelliana | Cosa dire, fare, mangiare tra un film e l’altro

Chez Camille | Via Giambattista Bogino, 4 | Torino
Se volete sentirvi “come les Français” allora dovete assolutamente fare tappa in questo ristorante rustico che serve crêpes di grano saraceno dolci e salate, oltre a un piccolo menù francese e una carta di vini e sidri.

The World of Tim Burton | Via Montebello, 20
Sempre per rimanere in tema cinema, da non perdere è la mostra adesso in corso alla Mole Antonelliana su uno dei registi più famosi e acclamati di sempre. Sarà un vero e proprio viaggio nell’universo visionario e nella creatività di Tim Burton, attraverso l’archivio personale del regista per mostrarci l’incredibile varietà della sua produzione creativa.

Gasprin | Corso S. Maurizio, 49/A 
Squisito cioccolato fondente al 70% proveniente direttamente dal Perù: ecco l’ingrediente base della profumatissima cioccolata calda in tazza by Gasprin. Ma la vera svolta di questa cioccolata calda è il bicchiere formato mini da passeggio. Perfetto per gustarsi una delle cioccolate calde migliori della città ovunque vogliate! 

Orma Vini | Via Sant’Ottavio 52/D
Il posto giusto se volete affogare il vostro entusiasmo (o il vostro esaurimento) da Torino Film Fest nel vino. Da Orma vi aspettano bottiglie di tutti i tipi e nazionalità pronte ad essere stappate e tracannate, ma mai senza qualche “sciocchezza” direttamente dal loro menu!

Seta | Via Luigi Tarino, 7/D
Se invece siete in vena di tè caldi e vibes orientaleggianti eccovi serviti da Seta, un luogo in cui la cultura del tè giapponese si sposa perfettamente con le proposte gustosissime della cucina tra ramen, bao e ravioli pronti a scaldare pancia e cuore in queste fredde giornate di fine autunno.

Piazza Castello e Galleria Subalpina | Cosa dire, fare, mangiare tra un film e l’altro

Farmacia del Cambio | Piazza Carignano 2
Si sa: la colazione è il pasto più importante della giornata. Soprattutto se avete un disperato bisogno di una botta di zuccheri in vista di un tour de force che vi vedrà costretti a guardare una serie indefinita di film uno dietro l’altro. Questa chicca torinese incastonata in uno dei salottini più belli della città saprà darvi la giusta dose di dolcezza e farvi così incominciare la giornata nel migliore dei modi!

Libreria Luxemburg | Via Accademia delle Scienze, 3
Ottima soluzione per una sosta letteraria una volta usciti dal cinema Romano. In questa libreria d’epoca non sempre troverete il libro che state cercando, perlopiù saranno i libri a trovare voi (questa frase fa tanto Harry Potter e La Pietra Filosofale, ma è vero). Decisamente il place to be per vivere l’aspetto più culturale e artistoide della città.

Caffè Baratti & Milano | P.za Castello, 27
Se una volta fuori dal Romano la pigrizia ha la meglio non combattetela; piuttosto invece assecondatela e recatevi al Caffè Baratti & Milano. Non dovrete far altro che attraversare la Galleria Subalpina ed eccovi in men che non si dica circondati da fregi e soffitti affrescati, pronti per affondare i denti in uno dei pain au chocolat più buoni della città!

Barbaro | Via Giuseppe Barbaroux, 14/A
Come dice una serigrafia acquistata sul posto e appesa a casa “Non è un bar…però un po’ baro”. Quindi andate da Barbaro senza aspettarvi un vero e proprio wine bar. Ad attendervi ci sarà una piccola enoteca nascosta tra i san pietrini di via Barbaroux dove Stefano – a mio avviso un oste eccezionale – vi delizierà con tarallini e vini da tutta Italia…tranne che dal Piemonte!

Sorso Vineria |
Via S. Massimo, 42

Forse un pelo più distante dal cuore pulsante di questo Torino Film Festival ma pur sempre nel raggio della Torino Centro, prenotare un tavolo da Sorso ne vale sinceramente la pena! Tra vini naturali, cresce farcite e altre proposte goderecce, Sorso è il luogo ideale per finire in distensione una lunga giornata passata a correre da una sala all’altra.

Noi saremo in sala, per dimostrarvi che non serve essere critici esperti per godersi dei buoni film. A volte infatti basta avere solo un buon incentivo, e noi speriamo di avervene dati parecchi!


All images © 2023 Le Strade di Torino