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Stufi dei ristoranti scintillanti ed apparecchiati? Stufi della tovaglia in stoffa bianca e del piattino in ceramica colorata? Stufi della musica Lounge/Jazz/Acustica in filodiffusione in tutto il locale? Stufi di candele, fiori, piante grasse e ghirigori? Stufi del cameriere in gilet e papillon? Magari siete anche stufi di mangiare con le posate? E allora ho il locale che fa per voi, benvenuti nell’unica friggitoria ligure a Torino, benvenuti da A6 Sciamadda!

A6 Sciamadda
Via Maria Vittoria 32 | Torino

Me – Do | 12 – 15 / 18.30 – 23
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Sapore e profumo dai vicoli

Camminando verso lo Sciamadda, in Via Maria Vittoria, capisci di esserci quasi quando, a poco a poco, senti aumentare il profumo di frittura, quando sei dentro sei circondato di profumo di frittura, e quando torni a casa, con la pancia piena, anche casa tua comincia a profumare di frittura. Quindi, se siete di quelli che non sopportano questo tipo di profumo, o peggio lo chiamano “ PUZZA”, bene forse questo locale non fa per voi! Qui il fritto fa da padrone, e non potrebbe essere diversamente visto che, proprio come dice Mauro, il giovane gestore e cuoco, Sciamadda s’ispira proprio a quelle friggitorie tipiche liguri nascoste tra i vicoli di Genova Vecchia, locali dall’aspetto casereccio dove i fritti ti venivano schiaffati in mano chiusi nei cartocci e il vino servito in bicchieri bassi e tozzi.

La cucina tipica ligure senza traffico al casello

Da Sciamadda la cucina è semplice e sincera, come quella di una volta, casereccia e tipica del ponente ligure e più nello specifico, come detto prima, della zona del genovese; possiamo trovare le trofie al pesto, il coniglio, la buridda, e poi ovviamente la focaccia ( mi raccomando non chiamatela Pizza Bianca ) e anche la focaccia tipo Recco, oppure una rivisitazione all’italiana del Fish&Chips ; Poi ovviamente il piatto che anche Mauro dice essere il simbolo del suo locale, il “sacro” Fritto Misto di pesce, secondo me il migliore di tutta Torino, da gustare con un bel “ gotto “ ( bicchiere) di Vermentino o Pigato tipico della riviera.

Tavoli? Quali tavoli?

Qualcuno magari a Genova in un locale di questo tipo ci ha già mangiato e dunque già lo sa, ma come vuole la tradizione, in locali come Sciamadda, non troviamo tavolini ma un lungo bancone che corre lungo tutto la parete del locale dove possiamo bere e mangiare sedendoci sugli alti sgabelli oppure direttamente in piedi. L’arredamento in stile rustico, le luci calde e il pavimento nero accostato alle pareti bianche però ci fa capire quanto Mauro ci abbia messo gusto e attenzione nel creare il suo ristorante|gastronomia rendendolo così moderno, caratteristico ed accogliente allo stesso tempo.

Vi servono altre motivazioni per provarlo?

Ricordate, regola numero 1, non aver paura di ungersi le dita.

p.s. Mauro ha da poco aperto un altro localino sempre in zona, “Scialuppa”, magari una sera di queste ci faccio un salto e vi faccio sapere cosa ne penso.


All images © 2018 Fabio Rovere