Nel quartiere Talenti, Crunch porta in tavola una versione contemporanea della pizza romana: sottile, croccante e pensata per essere mangiata senza troppi fronzoli, ma con una cucina che dietro le quinte lavora con tecnica e creatività. Il locale di via Francesco D’Ovidio nasce dall’idea di Federico Del Moro e vede oggi Matteo Lo Iacono come figura centrale della proposta gastronomica.
La pizza è una tonda romana bassa e scrocchiarella, stesa a mano e costruita a partire da un impasto realizzato con farina tipo 1 da grani italiani, arricchita con farro. L’obiettivo è mantenere il carattere popolare della pizza romana, giocando però con ingredienti, consistenze e abbinamenti meno prevedibili.
Il menu parte dagli antipasti e qui arriva una delle caratteristiche più curiose di Crunch: accanto a supplì e crocchette c’è una “No Fry Zone”, con preparazioni cotte alla brace o in altri modi, pensate per chi vuole uscire dal solito rito del fritto. Poi si arriva alle pizze, divise nel menù in tre categorie: easy, dove trovano spazio le classiche della tradizione, medium, dove dove la tradizione incontra la ricerca, e le hard, dove la fantasia rompe gli schemi, con pizze uniche come la Next Diavola, che sostituisce il pomodoro con una passata di cachi, o l’Amatriteo, una rilettura agrodolce dell’amatriciana. Anche la 4Flowers lavora sul concetto di ingrediente protagonista, con il cavolfiore declinato in più consistenze.
Crunch è quindi un indirizzo interessante per chi cerca pizza romana a Roma senza rinunciare a sperimentare. Una scrocchiarella che resta riconoscibile, ma si concede qualche deviazione gastronomica. Il progetto, nato nel 2022, continua così a lavorare sulla tonda romana con un’identità precisa: materia prima, sostenibilità e tecnica, senza trasformare la pizza in qualcosa di irriconoscibile. Il nome lo dice: qui il crunch è parte dell’esperienza, dal primo morso all’ultimo.
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