5 mostre da non perdere a Roma questo inverno

Alice Riga Pubblicato il 5 Dicembre 2023
schedule 12 min

Non c’è periodo migliore per perdersi tra le sale di un museo dell’inverno, fuori il freddo e dentro circondati di opere. Ammettiamo, quando iniziano a scendere le temperature scende anche la voglia di uscire e di stare all’aperto, il pomeriggio sul divano diventa sempre più attraente e cosa può sottrarci al letargo invernale? La nostra lista delle 5 mostre da non perdere a Roma questo inverno!

Ecco cinque mostre da andare a vedere, prima di una passeggiata in centro per i regali; per scappare una mattinata tra Natale e Capodanno prima di richiudersi a casa per l’ennesima tombolata; per passare una domenica diversa nelle fredde giornate di gennaio che sembrano tutte uguali.

Cinque suggerimenti di mostre, una differente dall’altra, per cinque esperienze diverse.

Helmut Newton, Legacy
Ara pacis, fino al 10.03.24
sito della mostra

Augustas Serapinas, BALTIC ADVENTURE
FOROF, fino a 30.06.24
sito della mostra

Escher
Palazzo Bonaparte, fino al 01.04.24
sito della mostra

Andy Warhol, Universo Warhol
Museo Storico della Fanteria, fino al 17.03.24
sito della mostra

Favoloso Calvino
Scuderie del Quirinale, fino al 04.02.24
sito della mostra

Helmut Newton, LEGACY

Un grande periodo di mostre fotografiche per Roma, che ospita all’Ara Pacis fino al 10 marzo 2024 Helmut Newton Legacy.

L’uomo dietro alcune delle più iconiche copertine di moda delle seconda metà del 900 in mostra all’Ara Pacis. Una retrospettiva biografica e fotografica della sua avventurosa vita, sempre alla ricerca dello scatto perfetto, il più affascinante, sensuale e dirompente. 250 immagini, alcune iconiche altra completamente inedite per un viaggio nell’evoluzione artistica e personale del fotografo.

In un contesto come quello degli anni 60, con avanguardie che conquistano il cinema, la narrativa noir, i fermenti culturali del dopoguerra Helmut Newton raccoglie tutto e ridefinisce non solo il concetto di fotografia di moda, ma della fotografia tutta. Una carriera, e una vita vissuta tra innovazione e provocazione, tra l’eccesso e l’eleganza, tra abiti di alta moda e la loro totale assenza come nei suoi scatti più famosi: Big Nudes.

L’eredità, la legacy, di Newton è proprio questa: il fascino provocatorio che scardina i canoni e con le sue scelte audaci rispecchia il movimento e i sentimenti di una società in cambiamento

ARAPACISLungotevere in Augusta, Roma. Tutti i giorni 9.30-19.30. Ingresso: € 13,00 intero, € 11,00 ridotto.


Augustas Serapinas, BALTIC ADVENTURE

Forof è uno degli esperimenti più interessanti del panorama culturale romano; il progetto di Giovanna Caruso Fendi fonde l’arte contemporanea all’archeologia, portando, al piano terra di palazzo Roccagiovine, un artista internazionale per una stagione: una mostra site specific. Fino al 30 giugno 2024 si potrà visitare Baltic Adventure di Augustas Serepinas.

Forof poggia le sue fondamenta sul foro di Traiano, custodendo al piano ipogeo i marmi colorati africani della basilica Ulpia, il suo focus è la connessione tra la basilica e l’arte contemporanea, che non diventa semplicemente una quinta scenica, ma parte integrante della mostra, l’artista è chiamato a dialogare con l’identità così importante del luogo.

Augustas Serepinas centra in pieno l’obiettivo inscenando nell’abside della basilica Ulpia il paesaggio di un futuro in cui il riscaldamento globale non è stato fermato. Uno scenario senza neve dove gli snowmen diventano mudmen, il nuovo uomo del futuro, che perde man mano la sua linfa vitale.
La basilica nell’antica Roma rappresentava il luogo di ritrovo, dove i cittadini si riunivano per discutere dei temi di attualità e di cosa succedesse nell’impero, con Baltic Adventure la basilica Ulpia ritorna ad avere esattamente questo scopo, con una linea temporale molto poetica: un luogo del passato per riunirsi e discutere nel presente, del futuro.

La stagione, termine con cui ci si riferisce alla mostra, si apre con un toccante docufilm di Andrea Purgatori che presenta Forof e la storia della basilica. Il percorso espositivo proseguire poi con l’abside e il resto delle stanze ipogee che ospitano le altre opere di Augustas, frutto delle rovine di piccoli villaggi baltici ormai dimenticati. Ogni stagione è visitabile con l’accompagno di una guida, ed è mensilmente intervallata da episodi: Eventi singoli che propongo un’esperienza culturale interdisciplinare che attiva in pieno lo spazio polifunzionale di Forof.

FOROFVia foro di Traiano 1, Roma. Mercoledì – venerdì 12.00-19.00, Sabato – domenica 11.00 – 18.00. Solo visite guidate. Ingresso: € 10,00 intero, € 5,00 ridotto.


Escher

Con quasi dieci anni di trepidante attesa, la mostra che aveva sorpreso il panorama culturale romano è finalmente tornata per il secondo atto. A Palazzo Bonaparte fino al 1 aprile 2024 c’è Escher.

Per celebrare i 100 anni dalla prima visita dell’artista Olandese a Roma, Palazzo Bonaparte ci presenta una mostra per immergersi nel mondo immaginifico di Escher, per un racconto che oscilla sempre tra il ruolo di spettatore di fronte all’opera e quello dell’intruso nascosto dietro le quinte. 

2 piani di esposizione, suddivisi per sezioni che racchiudono 300 opere tra grandi capolavori e inediti che tracciano un percorso, sia temporale che evoluzionistico dell’artista. Dai lavori iniziali come i Notturni di Roma, dove lo stile inconfondibile di Escher era ancora lontano, ma con una mano già riconoscibile, all’inizio dello studio di forme e serie con la tassellata fino ad arrivare alle opere in cui arte, matematica e illusione si fondono inestricabilmente presentandoci, nei suoi disegni paradossali, come fatto compiuto l’impossibile.

Da spettatori increduli però, si passa dall’altro lato della tela, andandone a scoprire i segreti, gli effetti ottici, le regole matematiche, come sono state realizzati determinati giochi ottici e anche dove sono stati realizzati, con la ricostruzione in una delle sale dello studio di Escher a Baarn nei Paesi Bassi.

Roma incontra Escher e lo fa con un riguardo all’esperienza immersiva, come spot interattivi in cui è possibile diventare l’uomo dietro la Mano con Globo, che permette alle nuove generazioni di approcciarsi all’arte, specialmente quella così sui generis come quella di Escher, in maniera entusiasta, terminando questa incredibile con una sala di specchi caratterizzata da due quadrati il cui lo scopo è abbandonarsi nel mondo delle scale impossibili di Escher e lasciarsi guidare.

Palazzo BonapartePiazza Venezia 5, Roma. Lunedì – giovedì 9.00-19.30, venerdì – domenica 9.00 – 21.00.
Ingresso audioguida inclusa: € 16,00 intero, € 15,00 ridotto.


Andy Warhol, UNIVERSO WARHOL

Quante mostre si sono susseguite negli anni a Roma sul re della pop art? Tantissime ma per scoprire lati che ancora non conoscevamo fino al 17 marzo 2024 al Museo de la Fanteria c’è Andy Warhol Universo Warhol.

Una mostra che va al di là delle opere più famose di Warhol (come la serie dedicata a Marilyn Monroe) e indaga il suo percorso a cavallo tra le diverse forme di arte, per esplorare l’artista e il suo poliedrico talento.

La forza dirompente di Warhol si sprigiona nel rendere una confezione di zuppa un iconico oggetto d’arte, ma anche in ogni campo in cui l’artista abbia espresso la sua creatività.
La mostra apre con una visione di Warhol pubblicitario; giovane, attratto dalla moda, insider che fonda la rivista Interview e ne cura le copertine dedicate a personaggi famosi e le interviste.

Si prosegue poi con una sorprendente collezione di porcellane, insolito pensare come il re delle serigrafie e dei colori pop sia lo stesso autore di una collezione di porcellane Rosenthal bianche, dipinte in color oro, e che queste opere coesistano nella stessa sala di questa mostra. Un Warhol che si destreggia tra le arti visive: fotografia e cinema, nella seconda parte della mostra. Si cimenta in due modi diversi di raccontare e in qualche modo recitare da una parte un Warhol fotografo, che immortala momenti e personaggi del suo mondo, dall’altra un Warhol protagonista del cinema sperimentale.

La mostra si conclude con il legame fortissimo che univa Warhol alla musica, e come quest’ultima è rimasta profondamente legata a lui, oltre 60 vinili con le copertine disegnate dall’artista che hanno fatto la storia della musica di quegli anni, tramandati a noi come manifesti. 

Museo storico della fanteriaPiazza di S. Croce in Gerusalemme, 9 Roma. Lunedì – venerdì 9.30-19.30, sabato – domenica 9.30 – 20.30. Ingresso: € 16,50 intero, € 11,50 ridotto.


Italo Calvino, FAVOLOSO CALVINO

Altro protagonista dello scenario culturale attuale romano, e quindi imprescindibile tra le 5 mostre da non perdere a Roma questo inverno è Calvino. A Le Scuderie del Quirinale, c’è Favoloso Calvino fino al 4 febbraio.

Una mostra che è un tuffo nello straordinario immaginario dietro le opere letterarie. Un Calvino da guardare e osservare, raccontato attraverso il rapporto tra l’uomo e ciò che lo circonda, e quello che è in realtà frutto della sua immaginazione.

Tra il bosco all’ingresso che blocca la vista, l’immagine della foresta a emblema dell’intera opera calvinista (istallazione dell’artista francese Eva Jospin) e le formiche che percorrono le mura della stanza, ci si fa largo, tra le prime sale, nell’evoluzione cronologica dell’immaginario di Calvino.

Man mano si prosegue, si ripercorrono le fasi della vita di Calvino, dalla resistenza al vero e proprio approccio al romanzo, e la dimensione dell’impossibile è sconfitta dalla capacità di rappresentarlo e quindi vederlo. Non solo parole ma immagini, oggetti, disegni, che languiscono il sottile limite tra immaginazione e realtà.

Scuderie del QuirinaleVia Ventiquattro Maggio, 16 Roma. Tutti i giorni 10:00 – 20:00. Ingresso: € 15,00 intero, € 13,00 ridotto.


Le 5 mostre da non perdere a Roma questo inverno sono i racconti dirompenti e inaspettati di 5 tra artisti e progetti che hanno cambiato le carte in tavola e per questo meritano di essere ascoltati.


All images © 2023 Giulia Pietroletti

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