Le porte di uno dei ristoranti più storici di Torino si aprono per raccontare oltre due secoli di storia, arte e gastronomia. Tornano gli Open Doors del Ristorante Del Cambio, un’occasione speciale per scoprire gli ambienti e i dettagli di un luogo che fa parte della storia della città dal 1757.
Attraverso un percorso guidato gratuito, i partecipanti potranno esplorare il ristorante, conoscerne la storia e scoprire le opere d’arte e gli elementi che ne definiscono l’identità.
Due gli appuntamenti speciali di ottobre: il 3, in occasione della Giornata Nazionale dei Locali Storici d’Italia, e dal 5 all’11, per celebrare l’anniversario del ristorante.
Eventi a Torino: cosa fare oggi e nel weekend
La guida di Le strade per scoprire mostre, cibo, cultura e attività selezionate in città. Sempre aggiornata.
Sabato 3 ottobre Cascina Elena, a Rocchetta Belbo, festeggia la fine della vendemmia con Friccicore, una giornata tra vino, musica dal vivo, DJ set e buon cibo, immersi nelle colline delle Langhe.
Dalle 12 fino a notte, la cascina si anima con banchi d’assaggio di produttori del territorio, panini ruspanti e stuzzicherie. Ad accompagnare la festa ci saranno il concerto live di Francesco Riotta, con la sua musica meticcia da Palermo, e i DJ set di DJ PP e DJ Cicogno.
Un’occasione per scoprire i vini di Cascina Elena e di altre realtà vinicole, incontrare i produttori e brindare insieme alla fine della vendemmia.
Un tavolo, trenta persone e tre piatti siriani possono diventare un modo per incontrare una parte della città che spesso rimane fuori dai tradizionali laboratori di cucina.
È l’idea da cui nasce Cottocircuito, il progetto torinese di laboratori solidali che sabato 3 ottobre 2026, dalle 16 alle 19.00, a Eataly Lingotto, torna con il suo quarto appuntamento. Questa volta si cucinerà siriano e il laboratorio sosterrà Almaterra APS, associazione nata a Torino nel 1994 e impegnata nella promozione dei diritti delle donne, nell’inclusione sociale e culturale, nella formazione, nel lavoro e nel contrasto alla violenza di genere.
Per partecipare, basta mandare una mail a cottocircuito@gmail.com, e verrà mandato un form per prenotare.
A guidare le trenta persone intorno ai fornelli sarà Nuha Saegh, food educator, cuoca e mediatrice culturale e gastronomica siriana, oggi parte dello staff di AlmaTerra. La sua storia attraversa geografie e saperi diversi: dopo la laurea in Scienze dell’Educazione all’Università di Aleppo, Nuha è arrivata in Piemonte, dove ha conseguito un Master in Scienze Gastronomiche all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Negli anni ha lavorato con il cibo come strumento educativo e di mediazione interculturale, conducendo laboratori in contesti scolastici, migratori e formativi e collaborando, tra gli altri, con UNISG, UNCHR e Slow Food.
A Cottocircuito sarà lei a raccontare la Siria partendo dalla sua cucina.
Durante il pomeriggio i partecipanti prepareranno insieme tre piatti: fattoush, l’insalata siriana in cui verdure ed erbe aromatiche incontrano il pane croccante; ouzi con salsa allo yogurt, scrigni di pasta fillo ripieni di riso e carne, previsti anche in versione vegetariana; e knafeh, uno dei dolci più conosciuti della tradizione levantina.
Non è necessario saper cucinare. I partecipanti lavoreranno insieme, divisi ai tavoli, e alla fine del laboratorio si siederanno a mangiare ciò che hanno preparato.
Cucinare per sostenere una realtà della città
Cottocircuito nasce a Torino da un gruppo di donne con un’idea semplice: trasformare un laboratorio di cucina in uno strumento di raccolta fondi, ma anche in un’occasione per mettere in relazione persone che altrimenti difficilmente si incontrerebbero.
Per questo ogni appuntamento è dedicato a una diversa cucina e coinvolge un’associazione attiva nel sociale. Chi partecipa non acquista semplicemente un corso: attraverso il proprio contributo sostiene il lavoro della realtà protagonista della giornata e ha la possibilità di conoscerne direttamente persone, attività e progetti.
Per l’appuntamento del 3 ottobre la quota minima di partecipazione è di 45 euro a persona e sosterrà le attività di Almaterra.
L’associazione opera a Torino dal 1994 ed è uno spazio interculturale di donne per le donne. Nel corso di oltre trent’anni ha sviluppato servizi e progetti legati all’accoglienza, all’autonomia, alla formazione e al lavoro, alla mediazione interculturale e al contrasto alla violenza di genere.
Il laboratorio diventa così anche un’occasione per avvicinarsi a questa esperienza torinese attraverso una porta diversa: sedersi allo stesso tavolo.
L’iniziativa è realizzata grazie alla collaborazione con Eataly Lingotto, che sostiene il progetto mettendo gratuitamente a disposizione gli spazi e gli ingredienti disponibili nella propria struttura.
Dal 12 settembre al 12 ottobre torna Germinale Monferrato Art Fest, la rassegna che trasforma le colline del Basso Monferrato in un grande museo diffuso dedicato all’arte contemporanea.
Più di venti comuni tra le province di Asti e Alessandria diventano parte di un unico percorso culturale che attraversa borghi, castelli, chiese sconsacrate e luoghi dal forte valore storico e simbolico, mettendo in dialogo il patrimonio del territorio con le opere di artisti affermati e mid-career.
Accanto alle mostre e alle installazioni open air, il festival propone un ricco programma di spettacoli, passeggiate, workshop, incontri e pratiche esperienziali pensate per coinvolgere il pubblico in modo diretto e offrire nuove chiavi di lettura del paesaggio monferrino.
Il tema scelto per questa seconda edizione è l’Alimurgia, antica pratica legata alla raccolta di piante spontanee commestibili nei periodi di necessità. Un concetto che diventa metafora contemporanea di resilienza, attenzione al territorio e riscoperta di ciò che cresce ai margini, invitando a riflettere sul valore nascosto delle cose comuni.
Più che un festival, Germinale è un invito a esplorare il Monferrato attraverso l’arte, lasciandosi guidare da itinerari che intrecciano paesaggio, memoria, comunità e creatività contemporanea.
È tempo di fare spazio a nuove idee, nuovi progetti e nuovi desideri! Dal 1° al 5 ottobre, Ombradifoglia by Elena Pignata apre le porte del suo archivio per cinque giorni di decluttering speciale.
Un’occasione per scoprire e acquistare capi delle collezioni passate a prezzi scontati, a partire da 49€. Abiti e creazioni firmati Elena Pignata tornano protagonisti di una vendita speciale, all’insegna della moda e della voglia di dare nuova vita ai capi d’archivio.
Fermarsi per festeggiare e festeggiare per fermarsi: dal 2 al 4 ottobre la Circoscrizione 7 di Torino ospita Rest to Fest, il nuovo festival che propone tre giorni di talk, laboratori, proiezioni, esperienze artistiche e pratiche partecipative dedicate ai temi della cura, della sostenibilità ambientale e della salute mentale.
Rest to Fest nasce come spazio di incontro e riflessione sul rapporto tra benessere individuale e collettivo e sulle trasformazioni sociali e ambientali del presente. Il festival si sviluppa attraverso un processo aperto e partecipato: senza un programma definito in anticipo ma nei mesi costruito insieme alla comunità attraverso incontri pubblici, momenti di confronto e attività di co-progettazione.
Per tre giorni i quartieri di Aurora e Vanchiglia e l’area del Parco Colletta diventano uno spazio diffuso di attività culturali e partecipative. Il programma include talk, laboratori, proiezioni, pratiche urbane ed esperienze di geocaching, insieme a momenti informali di incontro e scambio tra persone, associazioni e realtà del territorio.
Attraverso pratiche condivise e accessibili, Rest to Fest propone un ripensamento del modo in cui si vive il tempo quotidiano, si producono relazioni e si costruiscono forme di cura verso sé stessi e i luoghi abitati.
Il 2 e 3 ottobre torna al PAV – Parco Arte Vivente di Torino la settima edizione di Teatrum Botanicum, il festival dedicato all’incontro tra arte, natura, ecologia e pratiche performative, a cura di Rosita Ronzini.
Il tema di quest’anno è FERMENTI – Il corpo che mangia, il cibo che trasforma, un invito a esplorare le relazioni tra esseri umani, microrganismi, cibo e ambiente, attraverso esperienze collettive che mettono al centro la trasformazione, la condivisione e la convivialità.
Due giornate di workshop, performance, laboratori, esperienze gastronomiche e musica, che trasformano il parco in uno spazio aperto di sperimentazione e incontro.
Il programma di venerdì 2 ottobre, dalle 17:00 alle 22:00, prevede un laboratorio pratico di fermentazione stagionale e lettura collettiva con Caterina Giansiracusa, seguito da una performance partecipativa con cena sonora microfonata a cura di Giulio Polloniato, Sveva Conte e Silvia Muffolini.
Sabato 3 ottobre, dalle 15:00 alle 23:00, si prosegue con un laboratorio per famiglie dedicato alla creazione di seed bombs e alla semina collettiva, un’esperienza tra scrittura e cucina con Malomodo Studio e, per concludere, una performance sonora e DJ set di Banda Mutanda. Durante la giornata sarà presente anche un banchetto librario a cura di add editore.
Tutte le attività sono gratuite, con prenotazione consigliata tramite il modulo disponibile sul profilo Instagram del PAV. Anche senza prenotazione sarà possibile accedere al parco, assistere alle performance e partecipare ai momenti conviviali.
Il 3 e 4 ottobre torna a Piozzo, nelle Langhe, la Fiera della Zucca, che quest’anno, dopo oltre trent’anni di storia, diventa ufficialmente Fiera Nazionale della Zucca!
Due giorni per immergersi nel mondo di uno degli ortaggi simbolo dell’autunno, tra centinaia di varietà coltivate a Piozzo, sapori, tradizioni e curiosità.
Un appuntamento per scoprire il territorio attraverso i suoi prodotti, incontrare produttori e artigiani, curiosare tra le esposizioni e conoscere da vicino la straordinaria varietà di forme, colori e sapori della zucca.
Domenica 4 ottobre torna Menestrun, la festa dedicata al minestrone organizzata da Cascina Barbàn alle Cantine di Figino. Dopo quattro anni, la seconda edizione celebra le verdure, i loro colori, i sapori e il legame con la terra.
Una giornata per ritrovarsi attorno al cibo e riflettere sul rapporto tra esseri umani, natura, paesaggio e comunità. In programma libri, letture collettive, musica dal vivo, balli e chiacchiere, accompagnati da vini naturali e, naturalmente, da grandi pentole di minestrone da condividere.
Tra guardaroba circolari e minestroni che lasciano stare, un’occasione per vivere la campagna, incontrare nuove persone e celebrare la bellezza delle cose semplici.
