Uno studio multidisciplinare e un concept store nato dall’incontro tra design, architettura e moda. Artetica Milano è il progetto dove colori primari e forme essenziali dialogano per creare oggetti pensati per durare e adattarsi a ogni spazio.
L’incontro con Giorgia Conte e Sergio Di Pilato – lei fashion designer, lui architetto – è uno di quelli che ti lascia addosso una bella energia. Hanno fondato Artetica nel 2023, portando a Milano un approccio dove la “contaminazione” non è solo una parola di moda, ma un vero metodo di lavoro.



Il progetto di Artetica Milano: flessibilità e colore
Entrare nel loro spazio in Via Pepe significa immergersi in un mondo dove la flessibilità guida ogni scelta. Il linguaggio visivo di Artetica è pulito e d’impatto: colori primari e forme essenziali. Ogni pezzo è una sfida creativa che unisce l’artigianalità manuale tipica del made in Italy con l’uso di tecnologie contemporanee. Non è solo estetica, ma sostanza: gli oggetti sono progettati per interagire con l’individuo, sfidandolo a vivere lo spazio in modo consapevole.



Le creazioni: tra stampa 3D e sapere ceramico
Oltre alla ricerca, il cuore pulsante di Artetica Milano sono le creazioni originali progettate in studio, dove la sperimentazione digitale incontra la materia. Ogni oggetto è pensato per essere versatile e capace di dialogare con chi lo usa. Ecco i pezzi iconici:
U – Il vaso modulare: Più che un semplice vaso, U è un oggetto trasformista in ceramica smaltata. Grazie a un sistema di accessori intercambiabili, può diventare candeliere, incensiere o portaoggetti. Visto dall’alto, il suo profilo disegna proprio una “U”, un richiamo all’identità personale (YOU) e alla libertà di esprimersi attraverso lo spazio.


LÀ & Coup – La luce si fa 3D: La stampa 3D in PETG riciclato è la protagonista delle loro lampade. LÀ si ispira ai tubi industriali del Centre Pompidou, trasformando un segno architettonico in un’icona domestica rifinita a mano. Coup, invece, è una lampada ricaricabile che ricorda i giochi della nostra infanzia e il design essenziale di Enzo Mari, perfetta per creare un’atmosfera soffusa ovunque la si porti.
Plissé – Eleganza classica e sostenibile: L’ultima arrivata reinterpreta l’archetipo della colonna classica. La sua superficie scanalata crea giochi di ombre che ricordano il movimento di un tessuto, segnando un’evoluzione verso palette cromatiche più sofisticate e l’uso di materiali innovativi come il PLA.


AB – Proporzioni e colore: Una coppia di vasi in ceramica (Alto e Basso) che gioca sul rapporto tra pieni e vuoti. Sono oggetti scultorei ma generosi, capaci di adattarsi a ogni angolo della casa, dal living al bagno.
Tutte queste creazioni sono prodotte interamente a chilometro zero da artigiani milanesi, consolidando una filiera corta, responsabile e profondamente legata al territorio.
Il concept store: tra ricerca e vintage
Oltre allo studio di progettazione, Artetica Milano è un concept store ricercatissimo. Qui la ricerca nel mondo del vintage arricchisce il progetto originale, creando un mix unico tra passato e futuro che ha già attirato l’attenzione delle testate più prestigiose, da Vogue Italia a Elle Decor.



Un percorso internazionale
Nonostante la giovane età, il progetto ha già fatto molta strada:
- Mostre e Fiere: Hanno portato il loro design alla Milan Design Week per tre anni consecutivi (2023-2025) e in piazze internazionali come la Dubai Design Week e Maison&Objet a Parigi.
- Premi: Nel 2024 sono stati selezionati tra i vincitori di Who are U? a Expocasa Torino e premiati nella categoria Under 35 al DIDE di Genova.
Che stiate cercando un pezzo di design unico, un oggetto vintage speciale o semplicemente vogliate respirare l’aria di uno dei progetti più interessanti del panorama milanese attuale, una visita da Artetica Milano è d’obbligo.



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