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Bachelite | una bottega d’antan

Bachelite | una bottega d’antan

Da quando mi sono trasferita in centro storico, la spesa tra le botteghe di via dei Macelli di Soziglia è diventata un appuntamento fisso. Proprio qui, tempo fa, un’immagine dal gusto rétro ha catturato il mio sguardo: una ragazza con il viso nascosto dalla copertina di un libro, una vetrina illuminata da una cascata di luci, in sottofondo una canzone di Sinatra. È così che ho scoperto Bachelite.

Bachelite
Via dei Macelli di Soziglia, 26r

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Ma – Sa | 10.30 – 13.30 / 16.00 – 19.00
Do – Lu | chiuso
Prezzo | fino a 500€

Come una caccia al tesoro

Il nome richiama la frizzante atmosfera dei fifties e dopo aver sbirciato la vetrina non potrete fare a meno di entrare per scoprire qualcosa di più. Bachelite mi fa subito pensare ad una soffitta piena di ricordi dai quali soffiare via la polvere, di oggetti scelti con cura che hanno una storia da raccontare e parecchi anni sulle spalle, e che proprio per questo non passano mai di moda. In questa bottega del vintage lo shopping richiede tempo e pazienza, per scovare in ogni angolo pezzi unici e originali.

Bachelite per passione

La passione di Beatrice per il vintage nasce quando era ancora una bambina: già allora i suoi genitori la accompagnavano alla ricerca di oggetti preziosi nei mercatini dell’usato. Così, dopo la laurea in Design, decide di aprire uno spazio tutto suo, dove esporre una varia gamma di oggetti che abbracciano diversi decenni del secolo scorso. Tutti i pezzi sono scelti con cura e buon gusto, poi disposti sugli scaffali in attesa di acquirenti appassionati, collezionisti o amanti della bellezza d’altri tempi. Tra i mobili si possono trovare anche alcuni oggetti realizzati a mano da Beatrice, che come mi racconta, spesso non riesce a mettere in vendita perché finisce per affezionarcisi.

Tra scatole di latta e ricordi del passato

Bachelite è un paradiso per gli amanti del vintage ricercato: tra deliziosi portauovo, riviste d’epoca e foulard vi innamorerete di ogni più piccolo dettaglio. Le macchine analogiche mi riportano al fascino della pellicola e degli album ingialliti, i thermos invece, originali degli anni ’50, ricordano pic-nic d’altri tempi. Quando alzo lo sguardo verso una collezione di scatole di latta vedo gli occhi di Beatrice illuminarsi e capisco che si tratta di una sezione a cui tiene particolarmente. Mi racconta che nascono proprio a Genova nei primi anni del ‘900, poi vengono esportate non solo in altre regioni italiane, ma anche all’estero. Oggi queste scatole sono perfette per confezionare un regalo speciale o anche solo per essere esposte in bella vista su uno scaffale di casa. Con un tuffo nel passato qui troverete oggetti che forse non sapevate nemmeno potessero esistere: una visita merita, assolutamente!


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