Ceci, Milano: un angolo di Libano tra hummus, pane caldo e melanzane ripiene
Da Ceci cucina libanese a Milano, la cucina si racconta senza filtri: ingredienti semplici, gesti ripetuti, sapori che non hanno bisogno di essere spiegati. Uno di quei posti in cui capisci subito che il centro non è la ricetta in sé, ma l’equilibrio tra tutti i sapori.
Si parte quasi sempre dall’hummus, cremoso e profondo, dove il sesamo incontra il limone e l’acqua viene aggiunta poco alla volta, finché la salsa non diventa setosa. È il tipo di piatto che sembra facile, ma che rivela tutta la sua complessità solo quando è fatto bene. Accanto arrivano le patatine, da intingere senza pensarci troppo, e una fattouche in versione essenziale: porzione piccola, ma precisa, con pane fritto, verdure fresche e quella nota acidula che tiene tutto insieme. Un’insalata che sa di tavole condivise – e che riconosco subito: “questa l’ho già mangiata a Londra”.





Tre motivi per andare da Ceci cucina libanese a Milano
1. Sapori autentici e ingredienti freschi – Ceci è una delle tappe migliori in città per entrare in contatto con la cucina libanese autentica: hummus cremoso, falafel croccanti, baba ghanouj affumicato. Tutto preparate con ingredienti freschi e di qualità che raccontano una tradizione culinaria antica con un tocco contemporaneo.
2. Formula informale ma curata – Non è un ristorante formale, ma uno spazio fast casual dove il cibo è protagonista: puoi comporre la tua bowl, fermarti per un pranzo veloce o prendere tutto da asporto. L’atmosfera è accogliente e rilassata, perfetta per un pasto senza fronzoli ma con gusto.
3. Grande varietà anche per vegetariani e vegani – La proposta è naturalmente ricca di piatti a base vegetale: dalle bowl personalizzabili alle insalate speziate, fino ai piatti tradizionali libanesi che nella versione veg o vegetariana risultano saporiti e bilanciati. Questo lo rende ideale anche per chi ama mangiare fuori senza compromessi, qualunque sia la propria dieta.



Pane, sapori e combinazioni da provare
Il pane merita un discorso a parte. Qui non è un semplice accompagnamento, ma una presenza costante: ne arrivano quattro o cinque tipi diversi, ognuno con una funzione precisa. C’è quello più soffice, quello fritto, quello pensato per raccogliere le salse. Un pane che ricorda la pizza, ma non lo è; che si mangia anche da solo, ma dà il meglio di sé quando diventa veicolo.
Tra i piatti che raccontano davvero l’anima della cucina libanese di Ceci ci sono i magdus: piccole melanzane raccolte prima della piena maturazione, svuotate e farcite con noci, peperoni e spezie, poi lasciate marinare nell’aceto. Un sapore intenso, profondo, che richiede tempo – per essere preparato e per essere capito, ma che ci fa subito innamorare.



Perché Ceci cucina libanese a Milano
Hummus, in libanese, significa semplicemente ceci: non il piatto, non la salsa, ma l’ingrediente. Il piatto che conosciamo come hummus, infatti, si chiama in realtà hummus bi tahina, ceci con sesamo. Una precisione linguistica che racconta molto del modo di cucinare di questo posto: pochi elementi, ben scelti, lavorati con attenzione. Qui i ceci non sono un contorno né una moda, ma la base su cui costruire tutto il resto.
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