Pottery Lab, la creatività fa per tutti

Gloria Matteucci Pubblicato il 29 Aprile 2026
Vetrina di Pottery Lab

Nel cuore di San Salvario, c’è un laboratorio dove la creatività nasce dalle mani e dove tutti posso diventare artisti: è Pottery Lab, il laboratorio di ceramica che stavi cercando.

Se pensi che la ceramica non faccia per te, perché magari non sei una persona manuale o artistica, continua a leggere che sono pronta a convincerti del contrario.

Pottery Lab: un laboratorio diverso

Pottery Lab nasce come laboratorio per artigiani e amatori appassionati di ceramica, ma col tempo si è adattato alle richieste.

In precedenza il laboratorio apparteneva già ad una ceramista, che dopo anni ha deciso di cederlo. Ed ecco che a rilevarlo sono state Marta e le ragazze di Pottery Lab.
Qui c’era tutto ciò che serviva per la ceramica: il tornio, i banchi di lavoro, un forno, ma soprattutto lo spazio per realizzare le proprie opere.

E quindi l’idea di aprirlo al pubblico, prima come laboratorio e successivamente sono nate le attività e i corsi. Col tempo lo spazio non è più bastato e ha dovuto espandersi (un po’ più avanti sulla stessa via) nello spazio che adesso ospita i corsi e la classi di bambini.

Infatti Pottery Lab non è il classico laboratorio di ceramica, ma è tutto un mondo, con mille modi diversi di avvicinarcisi e di utilizzarla.
Il punto qui non è (soltanto) creare qualcosa di bello, ma è soprattutto reimparare a sporcarsi le mani.

La ceramica: un’arte per tutti

La ceramica è un’arte ancestrale, intuitiva, dove non è obbligatorio decidere in anticipo cosa si desidera creare, basta lasciarsi guidare dalla propria sensazione e far scivolare le mani. Ma specialmente si non ci si considera persone creative o non ci si è mai approcciati ad un’arte manuale può sembrare tutto un po’ complesso.

Ed è proprio questo il punto vincente di Pottery Lab. Niente ansia da prestazione, nessuno si aspetta che diventi un ceramista. È semplicemente un luogo dove scoprire quest’arte, sperimentare ed eventualmente capire se faccia per te o no.

Puoi venire e passare un bel pomeriggio in compagnia e fare un’esperienza diversa dal solito, con la formula che preferisci.
E se finissi per innamorartene? Continuerai a trovare la soluzione più adatta, anche quando vorrai lavorare in autonomia. Infatti ci son diverse soluzioni, adatte a tutti i livelli di abilità.

Se non ci si sente pronti a lanciarsi nell’improvvisazione, ogni mese pubblicano un ricchissimo calendario di corsi ed eventi a tema ceramica. Corsi di manualità, Pottery Brunch e Aperipottery, workshop di decorazione di una tazza o una ciotola, ma anche team building o addii al nubilato.
Attività pensate per regalare un bel momento anche a chi è alle prime armi e tornare anche a casa con qualcosa realizzato da noi. Poi ci sono anche le attività dedicate alle scuole e di manipolazione guidata, per scoprire e imparare creando.

Per chi è più esperto, invece, è possibile affittare gli spazi per lavorare in autonomia o essere affiancati singolarmente per apprendere qualche tecnica nuova.

Imparare di nuovo ad essere bambini

Marta (una delle fondatrici) mi ha raccontato che praticamente tutti quando arrivano sentono di non saper creare nulla di bello, come se avessimo disimparato a divertirci come da bambini.

La paura principale è quella di non ottenere un bel risultato, qualcosa di aesthetic. Ma appena iniziano a mettere le mani in pasta, la paura sparisce e spesso la reference che avevano portato passano in secondo piano.

Perché il punto è proprio che, bombardati da milioni di stimoli costanti e persone con cui paragonarsi, forse si è dimenticato il piacere di fare qualcosa perché ci piace, non necessariamente perché dobbiamo essere i più bravi. Se poi si torna a casa anche con la soddisfazione di aver creato qualcosa da zero, tanto meglio.

Tutte le immagini sono di © Beatrice Decaroli 2026

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