Quali mostre vedere a Torino a febbraio 2020

Dopo un gennaio durato tipo due anni, finalmente febbraio è arrivato e, con sé, nuove mostre da esplorare sia nella nostra amata Torino che nei dintorni. Perché volete mettere un weekend (o una giornata) fuori porta dove abbinare arte + food? Uno dei piaceri della vita per me e se siete su questi schermi deduco lo possa essere anche per voi. Il menu delle mostre da visitare a Torino questo mese, lo dico subito, è molto allettante: dai monumentali wall paintings di Claudia Comte a Rivoli al wall drawing all’interno della Cappella di San Maurizio di David Tremlett a Santo Stefano Belbo, passando per la nuova mostra dedicata a Helmut Newton alla GAM c’è solo l’imbarazzo della scelta. Venite con me? E ricordate: se andate a visitarne una o ne trovate qualcun’altra di speciale: taggateci sull’Instagram! @lilasupernova @lestradeditorino. 

#1 Claudia Comte. Come crescere e avere sempre la stessa forma

Con l’artista svizzera Claudia Comte, le sale sfarzosamente decorate del terzo piano della storica residenza reale sabauda aprono le proprie porte a contemporanei wall painting dal sapore minimal. E non si parla neanche (solo) di un contrasto tra stili o epoche – perché sono stati proprio i motivi arabescati e gli affreschi delle prime a fornire l’ispirazione per i secondi. Ma anche di un percorso creativo di un’artista (alla sua prima personale presso un’istituzione pubblica italiana) che dal dato scientifico atterra sulla forma astratta, che dalla nozione storica arriva all’elaborazione di un’esperienza visiva e sensoriale inedita. E fa della sua grammatica visiva composta da geometrie e prospettive, rimandi autobiografici e alla cibernetica, alla natura e al mondo digitale un’occasione per stupirci in queste monumentali opere site-specific. Almeno, fino al 23 di febbraio!

Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea 
Piazza Mafalda di Savoia, Rivoli (To)
fino al 23 febbraio

#2 David Tremlett. Cappella Relais San Maurizio

Fuori dai musei, fuori da Torino: con l’artista inglese David Tremlett e i suoi colori sgargianti ci dirigiamo a Santo Stefano Belbo, nel cuore delle Langhe, per visitare una cappella. Ma non è una Cappella qualsiasi, ma spazio espositivo alternativo – e parte integrante del Relais San Maurizio, che fino al 30 marzo ospiterà “Wall Drawing for OPEN SPACE”, un progetto site specific che vuole creare un magico accordo tra arte e architettura, interno ed esterno. Come? Attraverso i colori sgargianti e il ritmo dinamico della sua composizione. Lo potrete visitare anche se non siete ospiti del Relais previo appuntamento, con tutte le informazioni che troverete qui sotto.

Relais San Maurizio
Località San Maurizio, 39, Santo Stefano Belbo (CN)
Orari (lunedì-domenica): Dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Info: T: +39 0141 841900 | email: 
art@relaissanmaurizio.it
Fino al 30 marzo


#3 Konrad Mägi. La luce del Nord

Chi legge questa rubrica lo sa: negli ultimi mesi l’artista Konrad ci ha accompagnato con la sua arte inondata di luce (del Nord). Le sue tele, le sue opere piene del fascino della natura dei paesi nordici sono state accolte nelle Sale Chiablese e, con loro, i loro grandi cieli solcati da nuvole instabili e accese dai bagliori del tramonto, i loro laghi, le campagne distese e le scogliere a picco sul mare. Poi capirete perché Konrad Mägi è stato definito il Van Gogh estone!

Sale Chiablese
Piazzetta Reale, 1 | Torino
fino all’8 marzo 2020


#4 Helmut Newton. Works

Dai colori sgargianti di David Tremlett e Konrad Mägi, con “Helmut Newton. Works” arriviamo ai bianchi e neri a firma di uno dei più importanti protagonisti della fotografia del XX secolo. Un’inaugurazione di classe della stagione espositiva della GAM. Non trovate? Qui (i ritratti di) Andy Warhol e Gianni Agnelli, le pià celebri copertine di Vogue e opere più personali vi aspettano, assieme a un’altra sessantina di opere selezionate dal direttore della Helmut Newton Foundation di Berlino (Matthias Harder: chi meglio di lui?) che ripercorrono la carriera dell’artista. Sempre con classe.

GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino
via Magenta, 31| Torino
fino all’3 Maggio 2020



#5 Memoria e passione. Da Capa a Ghirri

Di fotografia non se ne ha mai abbastanza. Se siete d’accordo con me, allora non vi resta che aspettare insieme il 20 febbraio, perché da CAMERA inaugura «Memoria e passione. Da Capa a Ghirri». Un racconto sulle radici del nostro presente attraverso oltre 200 scatti selezionati tra gli oltre 5000 della collezione di Guido Bertero, di circa 50 autori (vi attenziono su Gabriele Basilico – on view a Roma, tra l’altro, Gianni Berengo Gardin, Robert Capa, Lisetta Carmi, Henri Cartier-Bresson, Mario Cattaneo, Luigi Ghirri). Oltre che all’evoluzione della fotografia italiana e internazionale di un intero trentennio. L’opera che non vedo l’ora di ammirare? “American Girl in Italy”, firmata da Ruth Orkin nel 1951 a Firenze.

Camera-Centro Italiano per la Fotografia
via delle Rosine 18| Torino
dal 20 Febbraio 2020 al 10 Maggio 2020