Quali mostre vedere a Torino a gennaio 2020

Toc toc, 2020, ci sei? Mi prometti che sarai un anno ricco di mostre imperdibili a Torino, eventi culturali e appuntamenti da segnare subito in agenda? Così potrò raccontarlo ai miei stradari amanti del bello e dell’arte con una bella dose di entusiasmo in punta di penna. Ma bando ai convenevoli e si dia inizio a questo gennaio 2020 con tutte le mostre che vorrei visitare, in attesa delle prossime che apriranno a febbraio. E ricordate: se andate a visitarne una o ne trovate qualcun’altra di speciale: taggateci sull’Instagram! @lilasupernova @lestradeditorino. Venite con me?

#1 wo/Man Ray. Le seduzioni della fotografia

Attenzione attenzione, miei cari stradari! Ultime settimane per visitare “wo/Man Ray. Le seduzioni della fotografia in onda da CAMERA Torino. Qui ad attendervi troverete circa duecento fotografie in cui la donna, intesa come centro della poetica, rappresenta la fonte di ispirazione maxima di Man Ray. Non lasciatevi sfuggire l’opportunità di ammirare le sue muse – Lee Miller, Berenice Abbott, Dora Maar, e la compagna di una vita Juliet su tutte – immortalate su indimenticabili rayograph, solarizzazioni, doppie esposizioni. Lasciatevi abbagliare!

Camera – Centro Italiano per la Fotografia
via delle Rosine, 18| Torino
Fino al 19 gennaio 2020

#2 Emilio Prini

Le prime volte non si scordano mai, giusto? E qui ne abbiamo una fresca fresca: la prima esposizione personale concepita come omaggio a uno dei più interessanti rappresentanti dell’Arte povera scomparso poco tempo fa: Emilio Prini. Oltre 40 opere raccontano questo artista discusso, sfuggente, ironico, autentico e provocatore e del suo legame di profonda amicizia e stima che lo ha legato a Mario Merz.

Fondazione Merz
via Limone, 24 | Torino
Fino al 9 febbraio 2020


#3 Samakaalik: Democrazia della Terra e Femminismo | Navjot Altaf

A proposito di prime volte: anche al Parco Arte Vivente ne va in scena una: la prima personale italiana dell’artista indiana Navjot Altaf (Meerut, 1949) con Samakaalik: Democrazia della Terra e Femminismo. Continua l’indagine del PAV del rapporto tra pratiche artistiche e pensiero ecologista nel continente asiatico (vi ricordate l’anno scorso con la personale dell’artista cinese Zheng Bo?). Con Navjot Altaf, si è scelto di rappresentare l’intersecarsi simultaneo (samakaalik in hindi) delle lotte per la tutela ambientale al movimento femminista, una forma intersezionale di ecofemminismo che Bina Agarwal definisce “feminist environmentalism”. Intenso.

PAV – Parco Arte Vivente
Via Giordano Bruno, 31 | Torino
Fino al 16 febbraio 2020


#4 Konrad Mägi. La luce del Nord

Grazie alla mostra dedicata a Konrad Mägi – detto il Van Gogh estone, dal 30 novembre piazza Castello accoglie il fascino della natura del Nord, dei suoi grandi cieli solcati da nuvole instabili e accese dai bagliori del tramonto, i suoi laghi, le campagne distese e le scogliere a picco sul mare. Un artista di grandi emozioni, sia dipinte che raccontate, comunque. Nelle sue parole: “Sono un figlio del Nord, e tutto ciò che sono è una parte del suo popolo e della sua natura selvaggia. Ovunque mi trovi, il Nord sarà sempre la mia patria (nel senso più ampio). Amo la natura aspra e malinconica del Nord, e quei vividi lampi di luce che gli artisti nordici sanno esprimere”(Konrad Mägi, dicembre 1907).

Sale Chiablese
Piazzetta Reale, 1 | Torino
Fino all’8 marzo 2020



#5 Andrea Mantegna: Rivivere l’antico, costruire il moderno

Mettete una bella dose di sperimentazioni prospettiche e uno straordinario realismo nella resa della figura umana, mescolate bene con una forte passione per l’antichità classica e voilà, ecco a voi uno dei più grandi artisti del Rinascimento italiano: Andrea Mantegna. I momenti salienti della sua personalità artistica e della sua carriera vengono raccontati attraverso sei sezioni, che grazie agli elementi di fruizione interattiva e immersiva permettono di farci godere di capolavori che altrimenti non potremmo vedere in quel momento. Quindi grazie alla tecnologia museale, capita che in piazza Castello possiamo visitare (per quanto digitalmente), la Cappella Ovetari di Padova, la Camera degli Sposi, la sua casa Mantova e il grande ciclo all’antica dei Trionfi di Cesare. Ah, i ritrovati della scienza e della tecnica!

Palazzo Madama
Piazza Castello | Torino
fino al 4 maggio 2020