Il primo maggio torna sotto il cielo, e poi dentro.
Outcast riparte da qui: un open air che comincia nel pomeriggio e scivola lentamente nella notte, tra traiettorie elettroniche, groove e set che si muovono senza rigidità.
Si balla fuori fino a mezzanotte, poi si entra per continuare.
In line up:
Ivan Smagghe, figura di culto della scena internazionale, con set imprevedibili che attraversano generi e decenni senza mai fermarsi in un punto preciso.
Voodoos & Taboos, progetto che lavora su atmosfere scure e rituali, tra elettronica e suggestioni più ipnotiche.
Luce Clandestina, Paolo Macrì, Danae, Lorenzo Aribone e Lorenzo Donato completano una line up che tiene insieme ricerca locale e visione più ampia, costruendo un flusso continuo tra pomeriggio e notte.
Un passaggio tra fuori e dentro, luce e buio, senza interruzioni.