Menu & Search
Cantine Contratto: le cattedrali di Canelli

Cantine Contratto: le cattedrali di Canelli

E’ successo di nuovo. Ho preso la mia solita macchinina e mi sono diretta un pochino oltre il confine. Questo confine che viene dettato a tratti solo dal cambiamento del paesaggio. Di cosa parlo? Del mio ritorno in territorio monferrino ovviamente! Questa volta sono andata a colpo sicuro grazie i consigli della mia Giorgia nazionale, che bazzica in quei territori da decenni. In una città con cosí tanta storia vitivinicola ho scelto proprio la cantina di Contratto per iniziare il mio tour delle cattedrali sotterranee di Canelli… e mai avrei potuto fare scelta migliore! Ora ovviamente mi toccherà andare a trovarli tutti, ma per ora iniziamo da qui.

Cantina Contratto
Via G.B. Giuliani, 56 | Canelli
Previo appuntamento

Costo: da 25€ in sù

Sito | Facebook | Instagram

Tre buone ragioni per andare da Contratto: 

  1. I sotterranei: le celeberrime cattedrali sotterranee di Canelli fanno parte del Patrimonio dell’Unesco
  2. La tradizione: spumanti metodo classico, millesimati prodotti dal 1867 
  3. I vini: pronti a sbocciare con vini top!

Un salto nella storia dello spumante italiano

Nuovo giro, nuova corsa e nuova cantina. Devo ammetterlo, da amante del Barbaresco come ben sapete, non ho mai amato gli spumanti. Ho davvero un gusto particolare in termini di bollicine quindi ho sempre esitato sulle cantine che producono questo prodotto. Ma la curiosità era tanta e la voglia di ricredermi lo era ancora di più. Questa volta mi sono portata dietro Marco, che con i suoi studi di Enologia ha saputo apprezzare l’esperienza nella cantina Contratto almeno quanto me. Allego diapositiva del soggetto con gli occhi che brillano di gioia… Insomma siamo arrivati a Canelli e siamo stati ricevuti da Elena che ci ha fatto subito sentire a casa. Il primo impatto è stato davvero sorprendente in quanto la sala degustazioni e l’enoteca si presentano con un’eleganza ricercata e con grande attenzione ai dettagli. Elena ci ha ospitati in questo splendido regno, iniziando la visita con la storia della cantina e delle famiglie coinvolte nell’azienda.

Contratto infatti è la cantina più antica in Italia che produce spumanti, esattamente dal 1867. Questi vini hanno girato per anni l’Europa e sono stati fornitori ufficiali dei reali e addirittura del Vaticano. Insomma si trattavano tutti molto bene eh? Tornando quasi ai giorni nostri, la cantina venne venduta nel 1993 e ad oggi vi è a capo Giorgio Rivetti, che con tutto il personale (pochi ma buonissimi) hanno dato un apporto importante all’azienda, mantenendo intatte le tradizioni del metodo classico millesimato. 

La camminata tra lo spumante e le sue curiosità

Insomma, chiacchiera dopo chiacchiera siamo finalmente scesi nelle celeberrime cantine. Posso affermare di essermi davvero stupita per lo spettacolo! Non mi sono documentata più di tanto prima di venire qui perché volevo vivere davvero l’emozione di “toccare con mano” queste cantine così particolari. Chilometri di gallerie dove crescono queste meraviglie in bottiglia. Ed è proprio qui che nasce la magia di questi spumanti. Elena ci ha illustrato in modo molto professionale e coinvolgente tutti i vari processi, raccontandoci delle tradizioni che ancora vigono qui. Infatti proprio qua sotto ogni mattina Mauro Ferrero, con una velocità incredibile, effettua manualmente il remuage (circa 300 bottiglie al minuto. Guardate i suoi video online se non ci credete!). Questa sarebbe la tecnica attraverso il quale giornalmente le bottiglie vengono ruotate. Un bel simbolino di vernice sotto il fondo della bottiglia poi aiuta nel posizionamento corretto e nel riconoscere una bottiglia che è stata girata manualmente. Dopo questa super curiosità abbiamo continuato il giro nel vivo delle cattedrali e nel resto delle zone produttive per poi ritornare in cima, pronti per la degustazione! 

Spumante si, spumante no?

Ritornati nell’enoteca non ho potuto fare a meno di farmi incantare dalle immagini in giro per la cantina e nelle varie sale. Le etichette dei vini di Contratto infatti sono illustrazioni in stile liberty di Leonetto Cappiello che rappresentano donne e spumante che si intrecciano divinamente. Le adoro. Sono eleganti e personalmente credo siano il vero simbolo della cantina. Insomma quando vado in giro e vedo questa immagine per me significa solo Spumanteeeeee Contratto! Un simbolo e una garanzia.

Stessa garanzia che mi ha permesso di godere ed apprezzare i 3 spumanti che abbiamo degustato con la guida di Elena. Abbiamo iniziato da un Millesimato Pas Dosé del 2014. A mio avviso una bollicina non troppo insistente, con un bel corpo. Le note fruttate sono state incredibili! Abbiamo proseguito poi in crescendo con un Blanc de Noir For England del 2015. Mi sembra incredibile come possano cambiare completamente i sentori e la percezione. Uno spumante già un po’ più strutturato, di facile abbinamento anche a piatti da pasto! Dulcis in fundo abbiamo terminato con un Cuveé Novecento Rosé Pas Dosé del 2011. Uno spumante rosè incredibile. Un vino che stagiona 7 anni sui lieviti con dei sentori in bocca davvero inusuali e piacevoli. Insomma arrivata qui pensate che io mi sia ricreduta sugli spumanti? Se sono Contratto assolutamente siiii! Nel frattempo potete gustarvi gli altri vini leggendo gli altri articoli alcolici qui..


All images © 2020 Denise Di Santo