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Pegli-Punta Martin: da zero a mille e ritorno!

Pegli-Punta Martin: da zero a mille e ritorno!

Rosso, arancione, giallo.. Rosso, arancione, giallo.. Sembra che questo semaforo impazzito ci accompagnerà ancora per qualche tempo. Per fortuna la camminata all’aria aperta è una delle alternative migliori in questo periodo difficile. Vi confesso che non è facile battere i cammini della nostra riviera con escursioni con partenza da Genova. Sicuramente però, se ci sforziamo di trovare il lato positivo, ci si può divertire alla scoperta di sentieri inesplorati all’interno del nostro comune. Per i più temerari invece, la sfida è vedere dove si riesce ad arrivare sulle proprie gambe partendo dalla nostra città!

Il nostro percorso

L’unica volta che ero stata a Punta Martin, avevo camminato per ore in una nebbia fittissima, senza vedere praticamente nulla! Mi ero promessa di tornarci in una bella giornata, per capire davvero cosa si prova a guardare il mare da 1001 mt di altitudine. Per questo importante dislivello, abbiamo scelto un percorso semplice ed assolutamente ben segnalato. Siamo partiti da Vignolo, una piccola frazione rialzata da Pegli di circa 150mt, togliendoci così la prima mezz’oretta di strada per uscire dalla parte cittadina. Si può tranquillamente partire da ogni punto di Pegli, e raggiungere a piedi Vignolo seguendo le indicazioni di Google Maps. Da qui si seguono le tracce fino alla vetta, passando attraverso pinete, crinali fioriti, e punti di ristoro attrezzati con tavoli e fonti d’acqua. Alla prima parte nella vegetazione davvero ricca, segue il finale dove sembra di ritrovarsi letteralmente sulla luna. Attraversato il vasto pianoro ai piedi del Bivacco Arnaldo Bellani, si sale l’ultimo ripido ma breve tratto fino alla croce di Punta Martin.

Non solo una via

Per raggiungere Punta Martin, si hanno diverse alternative, dalla passeggiata ad una “quasi arrampicata”. La nostra si può considerare una camminata di medio livello. Per chi cercasse un soluzione più tranquilla, si può giungere alla vetta partendo da San Carlo di Cese o dai Piani di Praglia, da qui i percorsi sono regolari, con pochissimo dislivello ma ricchi di punti affascinanti come laghetti e distese di fiori. L’alternativa “strong” invece parte dall’Aquasanta. Anche da qui il dislivello non è impegnativo, ma il percorso è davvero adrenalinico. In alcuni punti si cammina in un canalone molto stretto con l’ausilio di un cavo metallico, ed anche in discesa si affrontano alcuni tratti davvero ripidi. Vietato a chi soffre di vertigini! Tutti i percorsi durano da due a tre ore, pause fotografiche comprese.

Partenze possibili | San Carlo di Cese – Piani di Praglia – Acquasanta
– Pegli
Da Pegli tempo impiegato | due ore e trenta circa
Da Pegli dislivello | 1000 / 850 a seconda del punto di partenza
Da Pegli distanza percorsa | 16 km tra andata e ritorno
Meteo | preferibile scegliere giornata limpida, la presenza di nuvole basse rischia di avvolgervi e privarvi della splendida visuale
Segnavia | Pallino rosso – Rombo vuoto.

Curiosità

Punta Martin è uno dei rilievi più alti della nostra città a più “breve” distanza in linea d’aria dal mare (circa 7km). I suoi connotati da rupestre montagna alpina si affacciano però, sul caldo Mar Ligure. Proprio per questa sua particolare caratteristica è stata scelta dal CAI tra tutte le altre montagne liguri, per dedicare un sentiero al giovane Giorgio Frassati, amante della montagna beatificato nel tardo ‘900. Il sentiero che da Acquasanta giunge a Punta Martin infatti, prende proprio il suo nome ed è conosciuto come sentiero Frassati.
A circa 20 minuti di cammino dalla vetta, torreggiano vicini due accoglientissimi bivacchi, fari nella notte soprattutto quando da queste parti tira un forte vento. Uno dotato di tavolone e stufa a legna, l’altro di diverse brande a muro per trascorrere la notte. Si aggiunge quindi la possibilità di trascorrere una notte completamente immersi nella natura, ma attenzione, solo per veri montanari nel corpo e nello spirito!

Sono certa che qualcuno starà già preparando lo zaino. Caricatelo di entusiasmo perchè non rimarrete delusi!


All images © Ilaria Parena – Chiara Ardenghi