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A spasso sull’acquedotto: il trekking che non ti aspetti

A spasso sull’acquedotto: il trekking che non ti aspetti

Indossiamo zainetto e scarponcini, ci mischiamo alla folla che ogni giorno si sposta su e giù per la città con i bus, ma noi… andiamo a fare un trekking!

E dal centro della città in poco più di mezz’ora con i mezzi pubblici arriviamo alla partenza del nostro cammino, che inizia in periferia per riportarci direttamente nel cuore della nostra Genova, proprio come l’acquedotto storico, che già centinaia di anni fa portava l’acqua dalle prime colline alle spalle della Superba fino al centro storico.

Qualche “goccia” di storia

Ma voi lo sapete che la prima parte di acquedotto risale all’XI secolo? Fu edificata per condurre l’acqua da Staglieno fino al quartiere del Molo Vecchio, e a tutto il porto. Nel 1355 l’acquedotto medievale si spinse fino a Trensasco al fine di aumentarne la portata, mentre nel XVII secolo raggiunse definitivamente la località che allora si chiamava Schienadasino e che successivamente cambiò il nome in “La Presa”, dove si forma il Bisagno fra i torrenti Bargaglino e Lentro. Ma il merito dell’approvvigionamento dell’acqua per la nostra città non va solo alla sua imponente architettura, bensì anche all’aiuto di dodici “Custodi di Campagna” distribuiti da Castelletto alla Presa. Il loro lavoro principale era quello di percorrere assiduamente il tratto loro assegnato per evitare i prelievi abusivi di acqua da parte dei contadini. Inoltre avevano il compito di mantenere la pulizia e la funzionalità dei filtri (costruzioni in pietra rotondeggianti dotate di grate in ferro per filtrare i materiali di maggiori dimensioni) di cui loro possedevano le chiavi.

Il percorso che vi attende

Ed ebbene sì, noi lo abbiamo percorso interamente, come forse in pochi fanno, e abbiamo scoperto un sacco di chicche. Il percorso è per l’intera tratta prevalentemente pianeggiante, ed ai punti in cui si passeggia proprio sull’acquedotto si alternano tratti boscosi e sterrati che ne seguono il profilo. Il nostro sguardo attento passa dai dettagli naturali delle alture, ai vicoli stretti di caratteristiche frazioni genovesi, per aprirsi addirittura qualche passaggio tra le vie dei quartieri cittadini più popolati alla destra del Bisagno.

Proprio per quest’ultimo motivo, questa camminata offre numerosissime varietà di approcci e di percorsi. Se avete a disposizione l’intera giornata potete decidere di iniziare dal quartiere di Staglieno e percorrere l’acquedotto verso Nord (consigliato se nel gruppo c’è chi conosce la camminata: la segnaletica è più chiara in senso opposto). Oppure, come abbiamo fatto noi, di iniziare dalla frazione di Cavassolo per arrivare a Staglieno. Se invece avete solo voglia di sgranchirvi un po’ le gambe e di passeggiare per poche ore, avete la possibilità di interrompere o iniziare il trekking nel quartiere di Molassana: di lì, una volta raggiunto il sentiero, potrete scegliere di dirigervi in entrambi i sensi. Se scegliete l’opzione “Sud” potete percorrere solamente una sorta di “giro ad anello” che vi riporterà esattamente nel punto di partenza. E per finire, un indizio per chi ha “sete” di salite: nel tratto tra Molassana e Staglieno vi è la possibilità di imboccare un sentiero che in circa due ore conduce al Forte Diamante!

Non vi resta che partire

Dunque che siate assidui camminatori, famiglie con bambini, o addirittura bikers (la tratta è interamente percorribile in mountain bike), nessuno resterà deluso. Attendiamo i prossimi raggi di sole per scaldarci su qualche nuovo percorso, e se qualcuno vi propone di andare a fare una camminata… portatelo sull’acquedotto!

Per arrivare | Corriera che parte dalla stazione Brignole direzione Torriglia fino alla fermata di Cavassolo. Bus 49 fino alla fermata Burlando 1 per partire da Staglieno. Capolinea del bus 14/ la partenza e l’arrivo dell’anello di Molassana.
Partenze e arrivi possibili | Cavassolo – Staglieno / Molassana
Staglieno – Cavassolo / Molassana
Molassana – Molassana / Staglieno / Cavassolo
Durata della camminata | per l’intero percorso in entrambi i sensi circa 6 ore (consigliato intera giornata), per le tratte intermedie dalle 2 alle 4 ore.
Segnavia | Ben segnalato da Cavassolo direzione Staglieno. Frecce bianche a terra, quadrati rossi pieni, quadrati rossi e bianchi, pallini azzurri pieni.
Adatto a | tutti i tipi di camminatori.


All images © Ilaria Parena