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Portofino Seaweed Garden | Un piccolo giardino sommerso

Portofino Seaweed Garden | Un piccolo giardino sommerso

Da buon genovese ho sempre amato il mare (molto meno le spiagge; ma questa è un’altra storia). Qualche giorno fa un amico mi ha mandato un post molto interessante riguardo a Portofino Seaweed Garden, iniziativa organizzata da Outdoor Portofino con l’obiettivo di preservare la biodiversità marina e coinvolgere la comunità di sportivi outdoor

Outdoor Portofino
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Portofino Seaweed Garden
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La sede di Outdoor Portofino presso la piccola e graziosa spiaggia di Niasca


L’idea brillante al centro del progetto è quella di impiantare un giardino di Ericaria amentacea nella baia di Paraggi e monitorarlo tramite il contributo attivo di chiunque. Una vera bomba. 

Così, mi sono fatto una cultura su quest’alga strabiliante (che ospita una biodiversità immensa ed è campionessa di assorbimento di CO2) e ho contattato Alessandra Tixi, socia fondatrice e marketing manager di Outdoor Portofino.

Alessandra e il suo staff sono stati semplicemente splendidi: ci hanno ospitati presso la loro sede sulla spiaggetta di Niasca, ci hanno accompagnati in canoa fino al giardino di alghe e hanno sopportato la mia pressoché totale goffaggine nei contesti marini. Con noi c’era anche Edoardo Batistini, studente magistrale di biologia marina che sta scrivendo la sua tesi proprio su Portofino Seaweed Garden.

Durante la traversata in canoa, Edoardo ci ha raccontato tante piccole curiosità sul progetto, dalle complicazioni dell’allevamento delle alghe in laboratorio alle loro potenzialità nella lotta all’inquinamento.

Quelle che seguono sono le mie #dueciance con Alessandra!

Intervista ad Alessandra Tixi, socia fondatrice di Outdoor Portofino

D: Ciao Alessandra, innanzitutto complimenti per la bellissima iniziativa e per tutte le cose che fate. Prima di scoprire Portofino Seaweed Garden non conoscevo Outdoor Portofino e sono rimasto veramente stupito dalla quantità di attività organizzate!

A: Ciao Daniele, grazie mille, davvero! Outdoor Portofino è una realtà che affonda le sue radici nel lontano 2011 e che unisce la passione per gli sport outdoor all’amore per il mare e la natura in tutte le sue forme. Quest’anno festeggiamo il nostro decimo anniversario! 🙂 

D: E’ un anno speciale allora! Ma ascolta, domanda a bruciapelo: hai visto “Luca”, il film della Pixar?

A: Ahahah, sì, mi è piaciuto molto! Tra l’altro Luca mi ha ricordato un sacco il nostro Luca [ndr: Luca Tixi, presidente di Outdoor Portofino e fratello di Alessandra]. Ligure e amante del mare; gli elementi ci sono tutti! 🙂

D: Via allora, raccontami meglio quello che fate.

A: La nostra proposta si divide in 3 filoni: experience, school e progetti scientifici. All’interno dell’esperienze ci sono sport ed attività di ogni tipo: dallo snorkeling al coasteering, dal sup alla canoa, ma anche bike e yoga in riva al mare.  

D: Aperti a tutti?

A: Assolutamente sì! Per il filone “school” invece organizziamo attività di intrattenimento e formazione rivolte ai bambini e non solo. Insomma, è un modo per aiutare le persone ad approfondire il legame con il mare.

D: Beh, i liguri dovrebbero essere già grandi esperti, no?

A: Non sempre! Vivere vicino al mare non è sinonimo di conoscerlo a fondo. Però c’è da dire che essendo un popolo di mare, i liguri si appassionano molto facilmente 🙂 

Abbiamo attraversato la baia in canoa!


D: Veniamo al filone “progetti scientifici” invece, di cui fa parte anche Portofino Seaweed Garden.

A: Sì. Questa serie di iniziative è nata dall’esigenza di dare una dimensione, appunto, scientifica ad Outdoor Portofino. Collaboriamo con diverse realtà, fra cui Area Marina Protetta di Portofino e l’Università di Genova, per monitorare e tutelare la biodiversità e combattere l’inquinamento.

D: Puoi farmi qualche esempio?

A: Certo! CRABS, ad esempio, è un progetto in cui stiamo sviluppando e testando un protocollo per il monitoraggio delle micro-plastiche via kayak, insieme a Micro Plastic Hunters, con l’obiettivo di monitorare l’inquinamento in zone costiere.

D: Che figata!

A: Sì, e stiamo anche mettendo a punto dei veri e propri strumenti portatili da caricare a bordo durante le escursioni. Essere la prima realtà a portare queste tecnologie in queste zone ci riempie di orgoglio.

D: E poi c’è Portofino Seaweed Garden.

A: Esatto. Portofino Seaweed Garden è stato reso possibile grazie alla vittoria di un bando internazionale a cui sono stati presentati più di 280 progetti sulla tutela della biodiversità. Siamo gli unici italiani ad essere stati selezionati!

D: Wow, complimenti! Raccontami bene il progetto.

A: L’idea è quella di affidare la crescita di un giardino sottomarino di alghe alla comunità outdoor locale. Per questo in laboratorio abbiamo innestato dei germogli di Ericaria amentacea su 25 dischetti di argilla e li abbiamo poi sistemati sulla scogliera di Paraggi; d’ora in avanti, chiunque passerà da lì potrà, tramite un QR code, compilare un questionario ed aggiornarci sullo stato di salute della colonia. Il form è semplicissimo e velocissimo, bisogna solo riportare ciò che si vede e inviare qualche foto!


D: Come si può raggiungere il giardino?

A: Le alghe sono posizionate proprio sotto il Castello Bonomi, a Paraggi. Con un sup o una canoa vi si può arrivare in pochissimi minuti. Chi non disponesse di mezzi propri, può affittare l’attrezzatura da noi a Niasca, a 300 metri dal giardino; ovviamente offriamo uno sconto a chiunque voglia partecipare al progetto. Ah e mi raccomando, se siete alle prime armi con sup o canoa ricordatevi una bustina per impermeabilizzare il telefono! 🙂 

Non fatevi ingannare dalla muta; io sono MOLTO alle prime armi


D: Il fatto di coinvolgere la comunità nella tutela del mare è ciò che mi ha fatto subito innamorare di questo progetto. Leggendo il vostro sito ho visto che per voi la “cittadinanza del mare” è un concetto importantissimo.

A: Assolutamente. Per noi è fondamentale che ognuno senta il mare come qualcosa di proprio, e che capisca quanto è importante fare la propria parte.

D: Come aiutate le persone a “prendersi a cuore” il mare?

A: Noi siamo convinti che tramite la conoscenza piano piano si arrivi alla consapevolezza etica delle proprie azioni. Per questo facciamo così tante attività formative; spesso più le persone sanno, più si appassionano. I bambini sono molto recettivi, a volte sgridano anche gli adulti per il loro comportamento! 🙂

D: Quali sono le cose che assolutamente non vanno fatte in un contesto marino?

A: Sembra banale, ma bisogna evitare tutto ciò che possa turbare l’equilibrio della natura. Non solo, ovviamente, non inquinare con la spazzatura, ma anche evitare di toccare, spostare, portare via elementi degli ecosistemi. Nel mare gli ospiti siamo noi!

Che dire in conclusione? Non vi resta che sfruttare gli ultimi giorni d’estate e partecipare a questa meravigliosa iniziativa. Se passate da Outdoor Portofino dite che vi mandiamo noi! 😉


All images © 2021 Paola Sottanis

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