House of Carpano: dove c’erano le auto ora c’è il vermouth

Monica Pianosi Pubblicato il 17 Giugno 2026

Il tetto del Lingotto sta a Torino, come il Colosseo sta a Roma probabilmente. Perché è sicuramente uno di quei luoghi che da Torinese, o da esterno, immediatamente identifichiamo come fondante della nostra città. Non ne ripercorremo la storia, ma ci tengo a dire che l’identità che sta prendendo in questi ultimi anni è sempre più interessante ed è uno di quei luoghi che mi fanno ripensare che sì, la riqualificazione degli spazi dismessi della nostra città è possibile e farla in maniera intelligente ci riesce anche.

Quando la primavera o l’estate iniziano a Torino questo sembra il luogo dove avvengono gli eventi più affascinanti, e in effetti come dare torto a un panorama che non ha uguali? Ed è proprio qui, sulla celebre Pista del Lingotto (dove io vorrei correre un giorno), che nasce House of Carpano. Un nuovo spazio dedicato all’aperitivo e alla cultura del vermouth che celebra i 240 anni di una delle storie più torinesi che esistano.

Lì dove tutto è iniziato – o comunque molto vicino

Per capire House of Carpano bisogna fare un passo indietro nella storia di questa città. Siamo nel 1786 e Antonio Benedetto Carpano, nella sua bottega affacciata su Piazza Castello, mette a punto una ricetta destinata a cambiare per sempre il modo di bere in Europa. Nasce in quell’anno il Vermouth Carpano, ottenuto aromatizzando il vino con erbe e spezie, dando origine a una categoria che ancora oggi identifica uno dei simboli dell’aperitivo italiano. E che prima non esisteva.

Da allora il vermouth è diventato parte dell’identità della nostra città, sempre più valorizzato e amato negli ultimi anni. Un prodotto nato a Torino e poi esportato in tutto il mondo, capace di attraversare oltre due secoli di storia senza perdere il proprio carattere.

Una nuova casa per Carpano con vista sulla città

Il progetto the House of Carpano nasce dalla collaborazione tra Carpano e Gerla 1927 e propone una carta cocktail costruita attorno ai prodotti storici del marchio, insieme a una proposta gastronomica pensata per accompagnare il momento dell’aperitivo.

La drink list è infatti uno degli aspetti più curati di questo luogo. Accanto ai grandi classici dell’aperitivo italiano – Americano, Negroni e Vermuttino con Antica Formula e soda – ci saranno reinterpretazioni contemporanee come il Morning Negroni con Punt e Mes, Carpano Botanic Bitter e Caffè Borghetti, oltre a cocktail come l’Espresso Martini di Torino.

Per il dopocena è prevista anche una sezione chiamata “Ultimo Sorso”, con cocktail più strutturati come Reverse Manhattan, Hanky Panky e Classic Stinger. Molto interessante anche l’attenzione al low alcohol, con proposte come il Bianco Paloma a base di Carpano Bianco, lime e pompelmo rosa.

Un nuovo indirizzo tutto estivo da goderci questa estate

Con cocktail, degustazioni, appuntamenti musicali e una vista privilegiata sui tetti della città, House of Carpano si candida a diventare uno dei nuovi punti di riferimento dell’estate torinese. Per fortuna è dall’altra parte della città, se no sarebbe il luogo dove spenderei tutti i miei risparmi. Un luogo dove fermarsi per un aperitivo, certo, ma anche un’occasione per riscoprire una storia che spesso diamo per scontata: quella di un prodotto nato a Torino oltre due secoli fa e diventato uno dei simboli più riconoscibili del gusto italiano nel mondo.

Da quando ho iniziato a interessarmi di sostenibilità sono diventata vegetariana, ho venduto la macchina e ho preso un PhD. Ma non chiedermi di smettere di viaggiare.

Tutte le immagini sono di © Monica Pianosi 2026

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