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Il palazzo di Eataly a Ostiense: storia e curiosità

Il palazzo di Eataly a Ostiense: storia e curiosità

Ovviamente conoscete Eataly: i sostenitori della cultura eno-gastronomica della nostra penisola avranno sicuramente visitato i quattro piani del Valhalla alimentare ad Ostiense più di una volta. Ma avete mai prestato attenzione all’edificio in cui si trova la filiale romana del fenomeno mondiale? Non solo è un ottimo esempio di architettura post-moderna capitolina, ha anche una storia interessante. Ecco alcune cose che non sapevate dell’Air Terminal di Ostiense, che vi racconto volentieri!

Eataly, Air Terminal Ostiense

Piazzale XII Ottobre 1492, 00154 | Roma

Sito | Instagram

Lu – Do | 08.00 – 21.00

Cosa c’era prima di Eataly?

Chi è relativamente nuovo a Roma, come me, probabilmente non ha mai visto l’Air Terminal in attivo nella sua originaria funzione. Ma se fate più attenzione all’edificio, noterete alcuni piccoli dettagli che rivelano la sua storia. Non è stato costruito per ospitare un supermercato e un ristorante di 17.000 metri quadrati: le strutture sono imponenti creazioni di ferro e vetro e il tetto, con la volta a botte, sovrasta finestre rotonde incorniciate da cemento bianco, come gli oblò di una nave.

L’Air Terminal è stato uno degli edifici più importanti realizzati per i Mondiali di calcio del 1990. La costruzione avrebbe dovuto consentire un rapido collegamento ferroviario tra Ostiense e l’aeroporto di Fiumicino. Progettato dall’architetto spagnolo Julio Lafuente, il progetto è stato completato in tempi record: in poco più di 12 mesi. Anche se il lavoro di Lafuente è senza dubbio un grande pezzo di postmodernismo, ha tratto molta ispirazione dalla storia – recente, ma anche meno recente.

Omaggio all’architettura capitolina

La grande volta a botte richiama l’architettura romana: Lafuente osservò da vicino le costruzioni termali d’epoca imperiale, ammirando gli immensi e maestosi archi che le padroneggiavano. L’uso di vetro e ferro è un richiamo alle famose stazioni ferroviarie dell’inizio del Novecento, che utilizzavano quei materiali come simbolo del progresso tecnologico industriale.

Da icona abbandonata a tempio gastronomico

Purtroppo, poco tempo dopo l’inaugurazione dell’Air Terminal nel 1990, la popolarità non ha confermato delle aspettative forse troppo ottimistiche: dei 30.000 passeggeri previsti, solo 3000 si sono presentati. A causa della sua posizione abbastanza isolata, la maggior parte dei romani ha preferito la Tiburtina al Terminal di Ostiense. Non proprio spalleggiato delle associazioni dei tassisti, il nuovo snodo di trasporto fu abbandonato in solo poche settimane. Le Ferrovie dello Stato vendettero l’edificio con la sua cupola di vetro ad un gruppo commerciale. Ad eccezione di alcuni concerti, feste e altri spettacoli, l’Air Terminal rimase vuoto per oltre 20 anni, fino a quando Eataly decise di affittarlo nel 2012.

Eataly ha solo eseguito alcuni lavori (per fortuna, secondo me) all’interno dell’edificio, restaurando e aggiungendo qualche elemento, come i tapis roulant che collegano i quattro livelli e una serie di scale di ferro bianco. Il centro della struttura è stato lasciato aperto in modo che i visitatori possano ancora ammirare le finestre a tutta altezza che diffondono la luce in tutto l’edificio. Mentre fate la spesa sul piano terra, potrete vedere le originali piastrelle squadrate. Ma assicuratevi di prendere le scale e di dare un’occhiata anche all’ultimo piano.
L’enorme struttura in vetro e ferro sul tetto fa ancora più impressione verso la fine di una giornata di sole!

Se siete in zona, ricordate altri due indirizzi che meritano: Industrie Fluviali per la cultura e il design e il Romeow Cat bistrot per una pausa di cibo sano con fusa!


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