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Il parco di Monza: itinerari per tutti i gusti

Il parco di Monza: itinerari per tutti i gusti

Quando arriva il caldo ogni momento è buono per cercare un po’ di frescura all’ombra di qualche albero. Lo facciamo tutti. E ti dirò che se sei brianzolo (ma anche no) il pensiero va subito a un posto ben preciso… oggi vediamo insieme alcuni itinerari nel parco di Monza.
Io ve ne propongo quattro… ma sentitevi liberi di esplorare e di scoprire il percorso giusto per voi!

Parco di Monza
Viale Brianza | Monza MB

Lu – Do | 7.00 – 21.30

Sito

Con i suoi 720 ettari è il parco recintato più grande d’Europa. 

Istituito nel 1805 da niente meno che Napoleone, a scopo di riserva di caccia e tenuta agricola, oggi ospita perle architettoniche e naturalistiche che ripercorrono la storia: ville, mulini, fattorie, il famoso autodromo e mille altri percorsi.

Itinerario 1 nel Parco di Monza: 2 passi per 200 anni

Lunghezza: 5,5 Km

Questo è il primo degli itinerari nel parco di Monza, ed è un viaggio vero e proprio nella cultura e nella storia più profonda del territorio: vedrete lo scorrere del tempo nelle diverse perle architettoniche presenti all’interno del parco. Il punto di partenza non può che essere la nostra amata Villa Reale (di cui abbiamo parlato meglio qui) che, con la sua bellissima facciata, apre la nostra passeggiata. Da qui, oltrepassando ponticelli e sentieri si arriva a uno splendido viale che porta alla Villa Mirabello, eretta nel 1668, restaurata e integrata nel 1768. Questa splendida villa lega la sua storia a quella della famiglia della famosa Monaca di Monza.

Seguendo il percorso si trovano Villa Mirabellino, l’installazione dello “Scrittore”, il Centro RAI, fino alla Cascina San Fedele. Tornando su Viale Mirabellino e attraversando Viale Cavriga, si entra nei Giardini Reali da dove si può vedere la Torretta. Andando avanti non potete fare altro che costeggiare il laghetto sulla sponda sinistra; se guardate sull’altra riva vedrete l’iconico tempietto dorico, uno degli esempi più belli del legame tra arte e natura. Si conclude il giro percorrendo dei sentieri ombreggiati fino a tornare al punto di partenza.

Itinerario 2 nel Parco di Monza: Tra mulini e fattorie

Se siete appassionati di vita nei campi allora il percorso che fa per voi è tra i mulini e le fattorie presenti all’interno del parco. L’ingresso è quello di Porta di San Giorgio a Biassono; è da qui infatti che inizia il nostro giro. Una volta entrati nel parco si prende la via a sinistra e si costeggia il campo da golf, fino ad arrivare al Mulino San Giorgio. Questo è l’ultimo dei mulini progettati dall’architetto Giacomo Tazzini ed è anche il più elaborato. La cascina, sistemata per bene nel XVII secolo, composta da due edifici, oggi è sede di un’azienda agricola.

Nei prati di fronte alla cascina si possono vedere gli animali che passeggiano nelle zone recintate. Se per qualche strana coincidenza vi trovate lì verso le 16.00 o comunque all’ora della merenda, seguite il mio consiglio: c’è un magico distributore che vi permetterà di gustarvi un buonissimo yogurt biologico.

Andando avanti lungo il viale in direzione Villasanta, si può percorrere la strada insieme al fiume Lambro fino al ponte dei Bertoli risalente al XIX secolo.
Attraversandolo si arriva alla Cascina Mulini Asciutti, un complesso di due edifici che ospitavano un mulino ad acqua per la produzione della farina: dentro si possono vedere ancora i vecchi ingranaggi e le due sale di macina.
Oggi è la sede del CREDA, centro di educazione ambientale dove vengono proposti percorsi e attività di educazione ambientale e per la sostenibilità.

Itinerario 3: Passeggiare insieme al fiume Lambro

Lunghezza: 7,5 Km

Di questo itinerario c’è pochissimo da dire, ma moltissimo da vivere. Questo percorso è pensato appositamente per gli amanti della natura pura, per quelli che sentono un legame profondo con il mondo che li circonda, per quelli che sono consapevoli che il loro posto nel mondo è sotto a un albero.

Infatti si tratta semplicemente di passeggiare per il parco di Monza accompagnati dal fiume che lo attraversa: il Lambro.

Si parte dal Santuario francescano delle Grazie, e da lì prendendo la strada a destra, comincia quello che, a mio parere, è il giro più bello di tutti. Protetti dal silenzio del bosco, potrete vivere il parco in un modo diverso dal solito. Datevi la possibilità di ascoltare ogni suono, di scorgere ogni luce e ogni movimento… ne vale la pena.

Itinerario 4: I nascondigli degli gnomi

Lunghezza: 4 Km

Ma arriviamo all’ultimo degli itinerari nel parco di Monza. Bambine e bambini cresciuti aprite le orecchie perché c’è un percorso speciale all’interno del parco. Grazie alla longevità del parco di Monza sono nati miti e leggende legate ad alcuni edifici e agli alberi più secolari.

Chi entra dalla porta di Monza sa bene che sta per entrare in un mondo incantato, dove gnomi e fate hanno trovato il loro rifugio. Attraversando il bosco magico si arriva a un grande faggio: si dice che sotto questo immenso albero si svolgano le pazze feste delle fate del parco. In alcuni periodi dell’anno, soprattutto nei mesi autunnali, è possibile vedere i cerchi di funghi detti “cerchi delle fate”.

Proseguendo il giro si giunge al laghetto, superatelo e arriverete alla caverna dei guardiani dei tesori: i coboldi. Se si sta in silenzio al crepuscolo è possibile sentire il suono dei loro picconi mentre cercano di estrarre pietre preziose.

Ovviamente se desiderate incontrare uno di questi esseri fatati, il momento migliore è sicuramente il crepuscolo… ma attenzione all’orario di chiusura!

All’arrivo vi troverete nei grandi giardini dietro la Villa Reale. Qui ci si può riposare sotto due grandi querce… queste sono così antiche da conoscere generazioni di gnomi, che hanno fatto delle radici la loro dimora. Le loro porticine sono lì sotto, vicinissime ai vostri piedi! Una curiosità: adorano qualche goccia di latte in una ghianda!

Questi tutti i miei consigli di itinerari nel Parco di Monza per passare un pomeriggio di bellezza e natura. Quali sono i tuoi preferiti?


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