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JIANBING o della vera colazione cinese: TAKE AWAY 
street food

JIANBING o della vera colazione cinese: TAKE AWAY 
street food

Da quando il jianbing ha fatto il suo debutto nella mia personale scena gastronomica non passa settimana senza che io ne senta il bisogno, le audaci combinazioni di sapori salati e umami abbinati a diverse consistenze lo rende un piatto magico. Il nome originale però è “Jianbing – guo zi” dove Jianbing sta appunto per crêpe o piadina e Guo Zi per ripiena ed è il simbolo di una delle colazioni di strada più popolari della Cina

Take Away Street Food
Via San Francesco D’Assisi 1/C | Torino

Lu – Do | 11 – 20.30

Prezzo medio 10 €

Che cosa sono questi Jianbing?

Una pastella di acqua e farina di frumento che viene cotta su una piastra circolare di ghisa, sulla quale viene sbattuto e cotto un uovo, si procede poi facendo cadere a neve abbondante coriandolo, erba cipollina e semi di sesamo nero. Si aggiungono croccanti fettine di wonton fritto, uno strato dolce e uno piccante di hoisin (null’altro che una deliziosa pasta di soia fermentata), un po’ di peperoncino, foglie intere di insalata e per chi lo desidera, carne di maiale o di pollo, ma si possono aggiungere anche sottaceti e altre verdure.

Dove trovare il miglior Jianbing di Torino?

Segnatevi bene l’indirizzo: via San Francesco D’Assisi 1/c (angolo via Garibaldi). Nessuna insegna, nessun neon o scritta cinese. Sull’unica vetrina di questo negozio troverete una scritta gialla TAKE AWAY STREET FOOD. Punto.

8 sgabelli in totale, alte mensole bianche che segnano il perimetro della stanza, nessun tavolo, 1 frigorifero pieno d’acqua e di lattine colorate, scatoloni di bibite e tovaglioli di carta sparsi qua e là e poi… loro. Due donne sorridenti ti chiederanno che cosa vuoi ordinare, voi dovrete dire Jianbing, ti chiederanno se lo vuoi con o senza pollo e l’intensità del piccante che desideri. A quel punto hai 2 possibilità: sederti sullo sgabello e guardare il cellulare (scelta sbagliata) oppure ammirare la creazione del tuo pasto che per soli 4€ ti regalerà un viaggio in paradiso (scelta corretta). 

Il menù contempla 4 proposte:
* Jiangbing tradizionale vegetariano o con pollo
* Jiaozi
* Popcorn di pollo alla taiwanese
* Pollo fritto L o XL.

Tutto viene fatto al momento, ravioli compresi così come il pollo è lavorato e fritto davanti ai vostri occhi. Pur essendo diventata un’assidua frequentatrice, da queste signore non si riesce ad estrapolare nemmeno una parola in merito alla loro storia, anche quando gli chiedo il nome, la più giovane mi guarda e in modo gentile mi risponde, in perfetto italiano, che non parlano italiano e che non sa cosa dire. 

Ma la curiosità è tale da farmi perdere ore alla ricerca dell’origine delle crêpes cinesi. Leggo che sono tipiche della Cina nord-orientale e di Taiwan (ecco perchè le “senza nome dalle mani d’oro” hanno in carta il pollo alla taiwanese!) e che ogni quartiere popolare ha il suo venditore di jianbing che serve la colazione dall’alba a metà mattina, soddisfacendo gli affamati che vanno al lavoro. 

Scovo anche qualche foto d’epoca che ritrae venditori sulla sella di una bicicletta o di una moto con una pesante griglia circolare, alcune vaschette di ingredienti, uova e una scatola di latta per raccogliere l’incasso della giornata.

Inizia la ricerca sulla storia del Jianbing e scopro che…

M’imbatto nei racconti sulla provenienza dello street food simbolo della Repubblica Cinese del signor Bing, proprietario della Jianbing Company, che ha portato a NY il jianbing aprendo sia a Manhattan che a Brooklyn.

In una versione, un affamato esercito cinese scopre che i loro wok sono stati rubati. Fortunatamente, gli ingredienti da cucina erano ancora in abbondanza e il cancelliere dell’esercito, Zhuge Liang, pensa che i loro scudi piatti possano fungere da superficie di cottura. Liang ordina agli uomini di mescolare acqua e farina di frumento, stendere la pastella sottile sugli scudi sul fuoco e gettare tutto ciò che era rimasto sopra il bing croccante. La leggenda narra che la pastella cotta abbia nutrito le masse. 

Un’altra storia narra di un uomo che viene mandato in prigione per aver rubato un mantou (panino al vapore).  Mentre trascorre il suo tempo a studiare per un esame e a esercitarsi nella calligrafia, sua moglie consegna quotidianamente carta di riso per i suoi studi. Il detenuto comunica alla moglie che il cibo in prigione è a malapena commestibile, lei inizia a portare crêpes abbastanza sottili da scivolare sotto le sbarre della cella durante le sue visite.

Mi piace credere che nel primo caso, Zhuge Liang sia la donna più giovane che sta dietro al bancone di TAKE AWAY STREET FOOD, più arzilla e intraprendente mentre la moglie che fa passare le crêpes sotto le sbarre della cella la farei interpretare alla signora più anziana che ad ogni mia domanda mi guarda con aria esausta e sempre in totale silenzio.

Una menzione speciale al pollo popcorn tipico dell’isola di Taiwan, bocconcini marinati nelle sette spezie cinesi, passati in una farina grossolana di frumento e riso soffiato e poi fritto. La bontà, leggero e gustoso da mangiare con un lungo stecchino di bambù e una salsina piccante mentre si passeggia verso le Porte Palatine o il mercato di Porta Palazzo. I Jiaozi non sono per me il loro piatto forte, vengono preparati con impasto di frumento con ripieno di cavolo cinese, spezie, aglio e carne di maiale, potete scegliere i 4 pz o gli 8 pezzi, comunque ti arriverà sempre 1 raviolo in più di quello che hai ordinato quindi evviva le signore senza nome dalle mani d’oro che parlano poco ma che cucinano Jianbing pazzeschi.


All images © 2022 Fabio Rovere

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