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La fabbrica delle caramelle: come nascono le Pastiglie Leone?

La fabbrica delle caramelle: come nascono le Pastiglie Leone?

Le Pastiglie Leone e le sue caramelle colorate fanno parte dell’infanzia e della vita di tutti noi torinesi. Non è vero? Che siano le classiche pastiglie, le violette che piacevano solo alla nonna e che quando diventi grande iniziano a piacere anche a te, o i classicissimi senateur alla liquirizia sfido a trovare un torinese che non ci sia cresciuto insieme! O che non abbiamo strabuzzato gli occhi entrando in una erboristeria e vedendo i meravigliosi vasi Leone.

Pastiglie Leone
Via Italia, 46 | Collegno
Spaccio aperto dal martedì al sabato | 11 – 19

Sito | Facebook | Instagram

Pastiglie Leone; storia di un sogno dolcissimo

Pastiglie Leone è LA fabbrica di caramelle come dicevamo, ed è la sua storia a parlare. Nasce nel 1857 in una confetteria vicino ad Alba dove il fondatore, Luigi Leone, produce piccole pastiglie da gustare a fine pasto. I primissimi gusti sono la menta e i gusti digestivi, come la cannella, il fernet, il rabarbaro e la genziana. Le pastiglie allora venivano impastate e formate a mano e fatte asciugare sulla bocca del forno. Nel 1934 l’azienda, che si era nel frattempo trasferita a Torino, viene acquistata da Giselda Balla Monero, proprietaria di un ingrosso dolciario. Pioniera dell’imprenditoria femminile capisce le potenzialità della marca Leone e trasferisce la produzione in Corso Regina Margherita 242, dove tutti la ricordiamo. È Giselda a decidere di investire in nuove confezioni e pubblicità e quindi a rendere Pastiglie Leone l’azienda iconica che ricordiamo tutti oggi. Guiderà l’azienda fino agli anni ’80 quando il timone passerà nelle mani del figlio, Guido Monero. Nel 2006 lo stabilimento viene trasferito a Collegno per esigenze produttive; è qui che infatti avviene l’intera produzione di caramelle e cioccolato ed è da qui che le Pastiglie Leone vengono spedite in tutta Italia e nel mondo!

Con un pizzico di zucchero…

Entrare nello stabilimento Leone, ma soprattutto nella linea di produzione delle caramelle è un’esperienza meravigliosa e speriamo che presto si potrà nuovamente aprire la produzione alle visite perché è uno spettacolo che tutti dovrebbero vedere.

L’esperienza inizia dal profumo; una volta entrati nella zona (naturalmente divisa e separata per ragioni di igiene) di produzione si viene immediatamente accolti e avvolti dal profumo dello zucchero, che qui, ovviamente, è il padrone di casa. Ogni caramella o pastiglia a seconda della forma e della tipologia ha una linea e una preparazione diversa.

La creazione delle Pastiglie!

Ci sono le famosissime pastiglie, ancora prodotte oggi seguendo la ricetta originale del 1857. Si parte impastando lo zucchero a velo con i succhi di frutta e gli oli essenziali che servono a dare sapore e colore alla pastiglia. Quando siamo andati noi in visita stavano preparando le pastiglie balsamiche e l’odore di mentolo invadeva tutto l’ambiente! Una volta che tutti gli ingredienti sono ben amalgamati, si trasferisce l’impasto in una macchina che tira la sfoglia di caramella che poi passa in un rullo dove gli antichi stampi in bronzo, ancora marchiati con la “L” di Leone, tagliano i famosi cilindri di impasto. Successivamente le pastiglie vengono messe nell’essiccatoio dove asciugano per circa 24 ore! Quanti gusti di pastiglie Leone esistono? Infiniti!! O meglio ne esistono circa 40 che vanno dai più classici come violetta, anice e menta, ai più creativi quali assenzio o torta al cioccolato. Ma in realtà la fabbrica Leone è sempre aperta a sperimentare nuovi gusti e nuovi sapori, per esempio esistono le pastiglie a gusto Spritz! Per un aperitivo ancora più divertente!

Non solo pastiglie!

Ma naturalmente alla Fabbrica Leone non creano solo le pastiglie. Abbiamo avuto la fortuna di osservare la creazione delle classiche caramelle al limone, divertentissima e meravigliosa. L’impasto di zucchero, oli essenziali e vera e propria frutta viene impastato a caldo fino ad ottenere uno slimer coloratissimo che viene prima raffreddato, poi colato ed estruso a forma di tubo, infine elaborato in formato in caramella. Un prodotto 100% naturale e vegetale, senza coloranti e senza glutine.

Le gelatina di frutta! Il segreto delle gelatine è la loro ricetta: sono praticamente delle marmellate fatte addensare tramite concentrazione e tenute insieme dallo zucchero. Nessun addensante particolare se non la pectina delle mele e altissime concentrazione di polpa di frutta, succhi e oli essenziali. Completamente vegetali e senza glutine!

Le gommose. Il maggior pregio delle gommose Leone, per me personalmente, è che sono completamente vegetali. Niente gelatine animali per addensare queste caramelle, ma gomma arabica, una fibra 100% vegetale, che permette anche a noi erbivori di mangiare queste caramelle! Vengono realizzate in maniera bellissima prendendo dei vassoi di legno riempiti di amido di mais in cui vengono impresse le forme delle gommose, dai senatur ai pesciolini di liquirizia, dove viene poi colata la caramella e messa ad asciugare!

Infine le drops, le caramelle d’altri tempi in cui la fanno da padrona le famosissime e spesso bistrattate violette. Che vengono ancora create negli antichi stampi in bronzo!

La fabbrica del cioccolato Leone

Marca Leone però, e forse questo non tutti lo sanno, è anche cioccolato! Attraversando un paio di porte in produzione infatti si passa dall’aroma di zucchero e vaniglia a quello profondo di fave di cacao tostate. È dal 2019 che Leone ha iniziato la sua produzione di cioccolato ‘bean to bar’, ossia dalla fava alla barretta di cioccolato. Il cioccolato Leone rappresenta e rispecchia tutti i valori della marca Leone: tradizione, semplicità e a regola d’arte. Così il cioccolato Leone viene sviluppato in due linee: Grezzo e Sfumature.

Grezzo

Grezzo è il cioccolato Leone non raffinato, prodotto utilizzando solo 3 ingredienti: una pregiata selezione di fave di cacao, zucchero grezzo di canna e bacche di vaniglia, senza l’aggiunta di burro di cacao né lecitina di soia. Questo rende il cioccolato Grezzo opaco e piacevolmente granuloso grazie alle fave di cacao. Anche per la lavorazione si utilizzano soltanto macchinari in pietra, così da non stressare eccessivamente le fave e mantenere il sapore di cacao forte e intenso. Così come si faceva il cioccolato nel Settecento. Difficile tornare indietro una volta assaggiato!

Sfumature

Sfumature è invece la nuovissima (lanciata a settembre 2020) linea di tavolette di cioccolato creta con differenti blend di cacao che da soli danno origine a un ventaglio di sapori, sensazioni e colori. Sei ricette di cioccolato fondente nate dall’incrocio di tre intensità di cacao – 70%, 80% e 90% – e due gusti, Deciso e Delicato a seconda delle fave di cacao selezionate. Queste tavolette sono rese ancora più speciali dalla struttura stessa della tavoletta e dalla confezione: una vera e propria busta da lettera, che funge anche da biglietto d’auguri! La tavoletta è divisa in segmenti di forma e grandezza diversa e ha spessore variabile, più sottile ai lati e più spesso al centro, così da seguire le nostre necessità di degustazione.


All images © 2021 Filippo Racanella e Pastiglie Leone

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