Libreria La Montagna: rifugio a bassa quota

Beatrice Decaroli Pubblicato il 15 Febbraio 2024
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Ci sono per tutti, io credo, alcuni luoghi che sono casa. Il solo pensiero di saperli lì, al loro posto, ci fa sentire bene. Ecco, per me la Libreria La Montagna è uno di questi.

Sarà perché mi ricorda le lunghe passeggiate in natura, i viaggi, i cammini, la curiosità scalpitante che bussa quando vogliamo scoprire un posto nuovo e prepariamo lo zaino. O forse per l’atmosfera che si respira, uguale a quella che si sente sui sentieri di montagna dove è naturale sorridersi con chi incrocia il nostro sguardo. Perché diciamocelo, tra le persone che amano la montagna, la natura, c’è un tacito accordo d’amore condiviso. Ed è forse questo che più di tutto ci dà quella sensazione di “casa” non appena ci addentriamo all’interno della libreria. Aggiungiamoci pure il profumo di libri nuovi e gli occhi dolci della loro cagnolona Gea, e il mix letale per far innamorare è pronto!

Insomma, dato che a me questo posto piace da matti, un pomeriggio sono entrata in negozio e mi sono fatta raccontare la sua storia. E ora la racconto io a voi.

Libreria La Montagna – Radici

La libreria La Montagna nasce quarant’anni fa, nel 1983, prima ancora che io fossi nata, quando Maria Anna Leone e Maurizio Bovo – con cui chiacchiero e che mi racconta le radici di questo gioiellino – rilevano l’attività. Prima, è sempre una libreria, ma con un’altra gestione (Piero Dematteis) e con un’altra specializzazione: quella dei libri d’architettura. Eppure, un fil rouge – che non riguarda soltanto i libri – tiene insieme la storia di queste mura. Piero Dematteis, infatti, è un appassionato di montagna a tal punto da fondare, dopo alcuni anni dalla sua apertura (1969), e sempre in questi locali, la Rivista Della Montagna: una delle prime riviste italiane indipendenti specializzate in alpinismo.

Insomma, un perimetro della città destinato a servire i torinesi (e non solo) praticanti di questa misteriosa religione laica che è l’alpinismo, le vette, le terre alte.

Ecco allora un luogo nella nostra bella Torino che non può mancare nelle esperienze di qualsiasi appassionato del settore, ma che consiglio a prescindere anche ai non “specializzati”.

Non solo montagna

Sì, perché se con la montagna ci si può ovviamente sbizzarrire (i contenuti a disposizione vanno dal trekking all’escursionismo e all’arrampicata, dal cicloturismo alla letteratura di montagna e alle parti di cultura alpina, alla cartografia europea ed extraeuropea), questa libreria offre anche un’attenta sezione di narrativa, insieme ad un’altra, piuttosto consistente, di letteratura turistica.

Infine, per i “non addetti ai lavori” le occasioni per avvicinarsi a questo mondo sono tantissime, a partire dalle innumerevoli presentazioni di libri con gli autori che vengono organizzate durante tutto l’anno scolastico. Una bellissima occasione di incontro e condivisione.

I gestori di Libreria La Montagna 

Maria Anna e Maurizio sono persone gentili e competenti, capaci di scelte attente e consigli che poggiano su anni di esperienza e passione. Non abbiate paura di fiondarvi nelle loro mani… Che sia per una semplice lettura o per un’avventura in alta quota non importa, non ve ne pentirete!

NB. La Libreria la Montagna fa parte di Colti – Consorzio Librerie Torinesi Indipendenti e aderisce ai progetti di riqualificazione di via Sacchi e dei portici con le sue serrande colorate.


All images © 2024 Giada Fussi

Classe 1996, piemontese d'origine, ma appartiene al mare o il mare le appartiene. Alla fine, però, a Torino ritorna sempre.

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