Un weekend nelle Terre da Tasté: alla scoperta del Distretto del Cibo del Pinerolese

Monica Pianosi Pubblicato il 18 Dicembre 2025

Ci sono territori che non basta visitare, bisogna attraversarli con lentezza e consapevolezza. Le Terre da Tasté, nel Pinerolese, sono una di queste. Qui il paesaggio non è solo scenografico nel senso classico del termine, ma quotidiano, abitato, e coltivato. Campi, cascine, strade secondarie, piccoli centri che non hanno fretta di raccontarsi. Ed è proprio questo il loro punto di forza.

“Terre da Tasté” in piemontese significa terre da assaggiare. Ma sarebbe riduttivo pensare a questo territorio pensando solo al gusto. Perché quello che si assaggia, in questo angolo di Piemonte, è un modo di vivere il cibo come relazione tra persone, lavoro agricolo e paesaggio.

Cos’è (davvero) Terre da Tasté

Terre da Tasté è il Distretto del Cibo del Pinerolese, con Pinerolo come comune capofila e una rete che oggi conta oltre 350 realtà aderenti, tra aziende agricole, produttori, enti e associazioni locali. Un distretto giovane, ma già molto concreto: nato per mettere in relazione produzione, territorio, educazione alimentare e sviluppo sostenibile, e per costruire un racconto condiviso del Pinerolese che parta dal cibo.

Un’area ampia (circa 400 km²) che va dalla pianura agricola alle prime colline, passando per comuni come Cavour, Frossasco, Cumiana, Vigone, Buriasco, Villafranca Piemonte. Un territorio che non cerca l’effetto wow, ma lavora sulla continuità: di gesti, di stagioni, di saperi.

E così per esplorarlo appieno, abbiamo deciso di portarci e portarvi in un weekend proprio qui: nelle Terre da Tastè del Pinerolese. Una destinazione un po’ diversa per due giorni che sapranno regalarvi tantissime soddisfazioni!

Il primo giorno nelle Terre da Tastè: entrare nel territorio

Il weekend inizia lasciando le strade principali. Qui la distanza da Torino è breve, ma il cambio di ritmo è immediato. Le Terre da Tastè si esplorano meglio così: scegliendo una base immersa nella campagna rurale, un agriturismo o una casa di campagna, e poi muovendosi senza un programma troppo rigido.

La prima tappa ideale è sempre un’azienda agricola. Non tanto per “fare una degustazione”, quanto per ascoltare una storia. C’è chi coltiva mele, chi lavora i cereali, chi produce formaggi o alleva secondo le pratiche rispettose del territorio. In comune c’è una cosa: il cibo non è mai slegato dal contesto in cui nasce.

L’ora di pranzo arriva naturalmente con nostra grande gioia e il nostro consiglio è di trascorrerlo in un agriturismo che cucina quello che il territorio offre in quel momento. Piatti semplici, riconoscibili, stagionali. Qui il concetto di filiera corta non è uno slogan: è la realtà quotidiana di questo territorio. Nell’agriturismo in cui abbiamo pranzato, per esempio, autoproducono il 70% dei prodotti che troviamo poi in tavola. E il restante 30% arriva dai produttori vicini di casa!

Il pomeriggio scorre tra strade di campagna, piccoli centri abitati, magari una visita culturale, come il Castello di Miradolo, appena fuori dal distretto, ma che spesso ospita mostre ed eventi, o semplicemente una passeggiata senza meta precisa. Magari nel centro di Pinerolo che in questo periodo è tutto illuminato.

La sera è di nuovo dedicata alla tavola. Numerosi sono infatti i ristoranti gourmet in cui assaggiare i vini locali e le ricette di cucina piemontese che nascono proprio in questa zona.

Il secondo giorno nelle Terre da Tasté: outdoor, e-bike e trekking tra montagna e collina

La mattina ci sveglia con il profumo di caffè e l’aria pulita che entra dalla finestra (che bello essere fuori città). Oggi si va a incontrare il territorio nella sua forma più dinamica: pedalando e camminando sui sentieri che segnano il passo tra la pianura e le Alpi Cozie.

E-bike: salite, colli e panorami

Da Pinerolo partono numerosi itinerari ad anello ideali per e-bike e mountain bike, pensati per esplorare in modo autentico il territorio: colli come Colle Eremita, Colle Infernetto o Colle della Vaccera diventano mete raggiungibili su percorsi variabili in lunghezza e dislivello, perfetti per chi ama spingersi un po’ oltre, magari con l’aiuto della pedalata assistita. 

Il progetto Upslowtour – Pinerolese Terra di Bici è un’ottima risorsa per orientarti: con itinerari scaricabili, punti di ricarica e servizi specifici per e-bike puoi scegliere un giro adatto al tuo livello, da quelli più dolci nei boschi e sulle strade secondarie fino agli anelli che regalano scorci panoramici ampi sulla Val Chisone e sulla campagna piemontese. 

Consigli pratici

  • Se parti da Pinerolo, un bell’anello è quello che passa per Colle Eremita e Colle Infernetto, circa 35–40 km e 1 100–1 300 m di dislivello, con viste che si aprono gradualmente verso le montagne. 
  • Porta con te acqua e snack energetici: anche con l’e-bike la salita richiede un po’ di impegno!

Trekking nei dintorni

Se invece ami i sentieri a piedi, questo territorio di sicuro non ti deluderà. Ci sono percorsi escursionistici di diverso livello che partono dalla fascia collinare attorno a Pinerolo e salendo verso quote più alte si aprono su panorami alpini incredibili. 

Una delle passeggiate più evocative è intorno al Rifugio Melano, l‘antica Casa Canada di Torino 2006, punto di passaggio sia per chi va a piedi sia per chi è in e-bike, con tracciati che si snodano tra boschi e radure collinari. 

Altri sentieri panoramici nella zona includono il percorso Scopricollina, un giro ad anello di circa 12 km che può essere fatto sia a piedi sia con MTB: è una scoperta dolce del paesaggio, tra natura e storia locale. 

Momento “wow” della giornata

A metà giornata, mentre la macchina o l’e-bike ti riporta lentamente verso valle, fermati in uno dei punti panoramici naturali: i colli intorno a Bricherasio o il Colle della Vaccera, che offrono viste limpide sulle catene alpine e sulla pianura. Un modo perfetto per collegare la dimensione sportiva del viaggio con quella paesaggistica e sensoriale. 

Ritorno & rigenerazione

Rientrando verso il tuo alloggio o la città, la fame si farà sentire: un pranzo nei pressi del centro di Pinerolo o in un agriturismo di collina è l’occasione giusta per assaporare di nuovo le produzioni locali, formaggi, salumi, vini del territorio, e chiudere così un weekend che ha messo insieme gusto e movimento, lentezza e vista aperta.

Perché tornare e ritornare nelle Terre da Tasté

Un weekend nelle Terre da Tastè è un esercizio di attenzione. Qui il cibo diventa chiave di lettura del territorio, e il territorio smette di essere sfondo per diventare protagonista. È un Piemonte agricolo, concreto, fatto di lavoro quotidiano e di relazioni. Un luogo che non si impone, ma che se gli si concede tempo resta. Ecco quindi un po’ di suggerimenti pratici per il tuo weekend esperienziale nelle Terre da Tastè

1. Assaporare i prodotti del territorio

La zona è perfetta per degustare prodotti agricoli locali come carne di razza piemontese, vini delle colline pinerolesi, mele, cereali e formaggi tipici. Puoi combinare visite a aziende agricole, fattorie e mercati del gusto con degustazioni nelle botteghe o eventi locali (ad esempio brunch o pic-nic di prodotti locali). 

2. Dormire negli Agriturismi & Country Stay

Perfetti per vivere la campagna piemontese e le atmosfere di Terre da Tasté. Questi alloggi sono perfetti per chi cerca relax immerso nel verde e un’immersione nei ritmi lenti della campagna e nei prodotti locali.

3. Per tante attività culturali e non

  • Passeggia nel centro storico di Pinerolo, scopri il Duomo e la Cavallerizza Caprilli (storica scuola di cavalleria).
  • Visita botteghe e negozi con prodotti tipici con i maestridelgustotorino.com
  • Visita il Castello di Miradolo – sede di eventi e mostre.
  • Museo del Gusto a Frossasco – esperienza interattiva sul cibo e i sapori locali.

Da quando ho iniziato a interessarmi di sostenibilità sono diventata vegetariana, ho venduto la macchina e ho preso un PhD. Ma non chiedermi di smettere di viaggiare.

Tutte le immagini sono di © Mirko Mina 2025

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