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La Trattoria del Nuovo Macello: dove la cucina della “vecchia Milano” strizza l’occhio al contemporaneo

La Trattoria del Nuovo Macello: dove la cucina della “vecchia Milano” strizza l’occhio al contemporaneo

C’era una volta Milano. Una metropoli in divenire; una città d’inizio Novecento avvolta dalla nebbia e dalla progressiva espansione del proprio tessuto urbano.

In questo contesto, due ingegneri comunali, Giannino Ferrini e Giovanni Filippini, ebbero l’incarico di studiare il progetto per la realizzazione di un grande Macello Comunale nel quartiere di Calvairate, vicino al neo mercato ortofrutticolo situato lungo lo scalo merci di Porta Vittoria. Tra alti e bassi il Macello venne inaugurato nel 1929 e, a partire da quel momento, la zona divenne un viavai di lavoratori e operai, uomini abituati a mangiare sostanziosamente per poter reggere il duro carico delle fatiche giornaliere. Ecco perché, lì a due passi, nacque contestualmente la Trattoria del Nuovo Macello, un luogo semplice in cui poter trascorrere la pausa pranzo gustando piatti nutrienti e casalinghi.

Trattoria del Nuovo Macello
Via Cesare Lombroso, 20 | Milano
+39 02 59902122 | info@trattoriadelnuovomacello.it

Lu – Ve | 12 – 14.15 / 20 – 22.30
Sa | 20 – 22.30

Sito | Facebook | Instagram

Trattoria del Nuovo Macello Milano

Sapori milanesi: una questione di generazioni in cucina

Facendo propri i principi dell’originalità e di una sperimentazione del tutto contemporanea, la sfida di Giovanni Traversone, patron di terza generazione familiare e Chef della Trattoria del Nuovo Macello a Milano, è quella di proporre ai propri clienti l’esperienza di una cucina milanese autentica ma rinnovata, il cui gusto, ricco ma alleggerito, pieno ma raffinato, non tradisca mai il ricordo dei piatti che assaggiava da bambino, preparati dalla nonna Maddalena e serviti ogni giorno ai tanti clienti affezionati della trattoria di famiglia.

Trattoria del Nuovo Macello Milano
Trattoria del Nuovo Macello Milano

Rivisitare innovando: la tradizione oltre sé stessa

Il punto di forza della cucina del Nuovo Macello è la capacità di sapersi mantenere come uno dei rari punti saldi della tradizione ricettaria milanese pur reinventandosi costantemente. La ricerca creativa dello Chef nasce dalla disponibilità delle materie prime stagionali (sempre freschissime e di alta qualità), le quali vengono elaborate attraverso un gioco che vede coinvolti memoria e innovazione, abbinamenti, contrasti e consistenze tali da offrire sempre l’occasione di poter gustare, di volta in volta, particolari piatti a cavallo tra sapori caserecci e specialità gourmet. Ecco allora come ad esempio i classici mondeghili (polpette alla milanese) vengano alleggeriti rosolandoli in padella e servendoli accompagnati da una maionese alla zucca; come il classicissimo pesce in carpione si presenti attraverso una composizione minimal di salmerino crudo marinato su cui poggiano una julienne di odori, una tempurina leggera e un gel di carpione; come la salsa tonnata cambi veste grazie a una consistenza insolita e alla cromia della bietola, oppure come le frattaglie, servite nel quadro di un antipasto che abbina una giardiniera in barattolo a piccole varietà di finger food a base di trippa, nervetti e patè di fegatini, acquisiscano un’eleganza particolare assumendo forme riconducibili a un tentativo ben riuscito di astrattismo geometrico.

Varcando la soglia di questa piccola trattoria sembra quasi che il tempo si sia fermato. Si viene subito circondati da un’atmosfera accogliente, da tavoli ben apparecchiati, da vecchie radio, insegne e utensili d’altri tempi che, conservandosi ancora stabili sul mobilio della sala, diventano i custodi della memoria del luogo, di una “vecchia Milano” che, tra le mura della cucina dello Chef  Traversone, ha però saputo stare al passo con i tempi e con le esigenze degli assaggiatori moderni, cambiando pelle senza perdere la propria anima.


All images © 2018 Francesca Gamba