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Zupp | per chi è stufo delle minestre riscaldate

Zupp | per chi è stufo delle minestre riscaldate

Il nome del ristorante direi che la dice tutta su quello che principalmente si può assaggiare in questo locale, situato in pieno centro a Genova. In questi giorni di fine ottobre, dove l’aria si fa sentire frizzantina, le giornate sono terse, il sole scalda ma all’ombra non si riesce a stare e la tramontana tira da nord, la voglia di autunno, di comfort food e di vellutate inizia a non essere solo un piacere ma un’esigenza. Ecco, quindi, che la scelta ricade su Zupp: qui non ci si scalda solo mangiando, qui ti scalda l’atmosfera, la passione che ci mettono gli chef in cucina, la professionale gentilezza dei camerieri e tutto il fascino dei vicoli di Genova.

Zupp
Piazza San Matteo 6a rosso
010 2362821
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Tutti i giorni | 7.00 – 23.00
Prezzo | Cena 30 -35 €

Un nuovo format tutto da scoprire

La nuova location in Piazza San Matteo, porta sulle spalle la degna eredità del precedente ristorante nei vicoli. Zupp in centro, insieme a Zupp in Maniman, situato a San Nicola zona Castelletto, sono due delle nuove rivelazioni della ristorazione genovese; una nuova chiave di lettura, un nuovo concept e format che si propone di conquistare il palato degli ospiti a suon di zuppe, minestroni alla genovese e piatti ricercati.

Il palazzo storico dove è ubicato Zupp apparteneva a una delle più illustri famiglie genovesi, quella dei Doria caratterizzato da un portico a quattro arcate che introducono gentilmente all’entrata del locale. A pochi passi da Piazza De Ferrari e da Piazza Campetto la centralità e la comodità per raggiungere il ristorante sono sicuramente una carta vincente.

L’attenzione per i dettagli: dal piatto all’arredamento

Qui tutto è all’insegna della ricerca del dettaglio dall’arredamento, con una giusta ed equilibrata combinazione di oggetti vintage e tocchi dal gusto moderno, all’impiattamento colorato, invitante e a tratti innovativo, ma soprattutto, attento alla sintonia dei gusti.


Ciò su cui cade l’occhio all’ingresso è il bancone centrale, situato dirimpetto all’entrata; col suo basamento verde mare e con la parete sullo sfondo rivestita di una tappezzeria di design a grandi foglie, verdi anch’esse. Perfino la maniglia del bagno è in tema, un grande cucchiaio per introdurci in una toilette in pieno stile Zupp.

Finalmente si mangia!

Il nostro tavolo è situato esattamente nella stanza principale, da qui possiamo controllare e osservare tutto il movimento della sala: la mise en place è semplice, e questo fa sentire a casa.
I piatti, quelli invece, sono sapientemente cucinati con apparente semplicità ma con grande maestria. Il locale è pieno, la clientela chiacchierina e rilassata e, ahimè, lo devo rivelare, principalmente femminile.
Che questa storia delle zuppe attiri principalmente noi donne?!
Uomini non temete, qui vengono soddisfatti i palati di entrambi i sessi: il menù, infatti, spazia dalle famose zuppe, che in questa serata, al passo con la stagione proponeva vellutata di cannellini e gamberi saltati al cognac, crema di cavolfiore e polpo croccante, porri, pinoli e uvetta, ai piatti più “sazianti” quali, per esempio, fish & chips, buridda di stok, vitello tonnato all’albese, tortino di polpo al pesto o perché no una tartare di manzo con bacon croccante.

Le nostre scelte sono state tutte diverse per poter assaggiare uno dal piatto dell’altro: perché scusate non è forse il cibo e la cucina in se il momento di massima condivisone?! Ecco appunto.
Estremamente consigliato il tortino di polpo al pesto e la vellutata di cannellini e gamberi.
Il prezzo è in media con i locali dello stesso trend che offrono qualità e professionalità. Con due piatti a testa, tre dolci su cinque e una bottiglia di vino usciamo più che soddisfatti, con le pance piene e le nostre anime rallegrate, perché ogni volta che si mangia, con piacere, in buona compagnia non soddisfiamo forse pure lei?! Io credo proprio di si!
Il cibo è un piacere per l’anima!
Arrivederci Zupp!


All images © 2019 Alice Evita Avanzi & Sara Rosellini