C’è un momento in cui il vino non è ancora storia, ma possibilità.
Nuove Radici nasce proprio lì: nelle prime annate, negli inizi, in quel punto in cui i vignaioli stanno ancora costruendo il loro linguaggio. Domenica 19 aprile, da Cascina Gilli, una selezione di giovani produttori piemontesi si incontra per raccontare il proprio lavoro — senza filtri, direttamente nel calice.
Non è una degustazione guidata, ma un percorso libero. Si passa da un tavolo all’altro, si ascoltano storie, si assaggiano vini, si fanno domande. Ogni produttore porta con sé un pezzo di territorio, spesso meno battuto, ma pieno di carattere.
Intorno, la cascina si apre: la terrazza, i saloni, il giardino con vista sulle vigne. Si entra e si sceglie il proprio ritmo, tra un calice e un altro, accompagnati da piccoli piatti a km zero e da una musica che resta sullo sfondo.
È una giornata semplice, ma precisa.
Di quelle in cui il vino torna a essere quello che dovrebbe essere: incontro.
E forse è proprio questo il senso di “nuove radici”.
Non solo dove nasce il vino, ma da dove iniziano le storie.