L’Agriturismo Dai Dellerba, nel Pinerolese: quando tornare alla terra diventa un progetto di vita
Arrivare da Dai Dellerba, sulle colline sopra Pinerolo, significa capire subito una cosa: qui nulla è nato per caso. La cantina è sulla destra, con le botti e le bottiglie che raccontano vendemmie recenti e altre più difficili; al centro c’è il ristorante, su due livelli, con grandi vetrate che si aprono sul panorama. Intorno, campi, vigneti, frutteti. È una di quelle realtà in cui il paesaggio non fa solo da sfondo, ma entra direttamente nel piatto e nel bicchiere.



Dalla cascina dei nonni all’agriturismo
La storia inizia da lontano (ma nemmeno troppo che si parla di ragazzi giovanissimi!), ma prende forma concreta all’inizio degli anni Duemila. Prima ancora dell’agriturismo, Dai Dellerba è stata azienda agricola: mirtilli, piccoli frutti, allevamento. La cascina era quella dei nonni, poi lasciata indietro da una generazione che aveva scelto altri lavori. Sono stati i figli, Alex e Andrea, a tornare indietro, a riprendere in mano la terra e le tradizioni familiari, in un movimento che oggi è sempre più diffuso nel Pinerolese e in tante altre zone del Piemonte: giovani che rimettono in ordine vecchi vigneti, piantano nuovi terreni, investono tempo ed energie in un territorio spesso sottovalutato.


Non è stato semplice. Quando hanno deciso di aprire l’agriturismo – inaugurato nell’ottobre 2019, appena pochi mesi prima del Covid – avevano poco più di vent’anni in media in due. Trovare una banca disposta a credere in loro ha richiesto anni. Nel frattempo, l’azienda cresceva lentamente: mele, pesche, ciliegie, mirtilli, qualche capo di bestiame in più. L’idea era chiara: arrivare direttamente al consumatore, portare i prodotti dell’azienda fino al piatto.






La nascita della cantina (quasi per caso)
La svolta arriva nel 2006, con la scomparsa del nonno. Restano piccoli vigneti da gestire e una vendemmia da fare, di cui si era sempre occupato il nonno. Ed è qui che nasce la prima bottiglia, quasi per necessità. Poco dopo vengono piantati nuovi filari di Freisa e Favorita, inizialmente con un obiettivo semplice: un bianco e un rosso per la tavola di casa. Poi la passione prende il sopravvento. Oggi l’azienda conta sei ettari totali, quattro dei quali a vigneto, con Nebbiolo, Barbera, Freisa, Malvasia: le DOC pinerolesi che raccontano il territorio senza forzature.
La cantina occupa gli spazi della vecchia casa dei nonni e delle stalle. È sempre aperta alle visite, anche in vendemmia: una scelta di trasparenza, anche quando significa mostrare il “disordine” del lavoro vero. Dentro, acciaio e grandi vasche convivono con le fotografie di famiglia e con una storia agricola che qui non si è mai interrotta del tutto.






Agriturismo vero, filiera cortissima
Dai Dellerba il concetto di agriturismo non è un’etichetta. Circa il 70% di quello che arriva nel piatto proviene direttamente dall’azienda agricola: carne (principalmente di vacca piemontese), vino, frutta e trasformati. Il resto arriva da produttori vicini, parte dello stesso distretto, con l’idea di una filiera davvero corta e coerente. Un approccio che diventa ancora più evidente negli anni difficili: come il 2024, segnato da una grandinata che ha azzerato la produzione di frutta e ridotto drasticamente quella vitivinicola.
Accanto all’attività agricola e alla cantina, continua anche l’allevamento, con un alpeggio a Fenestrelle, di fronte al Forte. Un lavoro portato avanti in famiglia, che guarda già alla generazione successiva.



Dormire tra vigne e silenzio
L’ultimo progetto, inaugurato da pochissimo, è quello dell’ospitalità rurale: quattro camere, tre delle quali con vasca idromassaggio in camera, pensate non come lusso fine a se stesso, ma come estensione naturale dell’esperienza. Dormire qui significa rallentare, mangiare bene, svegliarsi con la vista sulle montagne e sulle colline. Anche negli interni, nulla è lasciato al caso: botti esauste diventano comodini, materiali recuperati raccontano il legame con la cantina, l’attenzione al dettaglio è ancora un cantiere aperto.


Un pezzo di Pinerolese che guarda avanti
Dai Dellerba è il ritratto di un Pinerolese che lavora in silenzio, senza proclami, ma con una direzione chiara. Un luogo dove il cibo è buono, giusto anche dal punto di vista etico, e dove mangiare, bere e dormire fanno parte dello stesso racconto. Non un ritorno nostalgico alla campagna, ma un progetto contemporaneo che parte dalla terra e continua, passo dopo passo.
