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Artisti di Milano: Duilio Forte – Un errore perfetto

Artisti di Milano: Duilio Forte – Un errore perfetto

La prima volta che ho incontrato Duilio è stato anche il mio primo giorno da “residente” a Milano. Il mio fidanzato mi portò nel suo atelier, o meglio ‘castello’, per un pranzo e per vedere “questo posto da pazzi”. La fortezza ‘Forte’ si trova un po’ alla periferia di Milano, in uno spazio verde vicino al fiume Lambro. Un cancello di legno con una piccola torre dall’aspetto medievale fa da ingresso al giardino dell’artista Duilio. La porta si apre premendo una piccola maniglia sul pavimento con il piede. Se riesci a trovarla. Nel giardino ti imbatti immediatamente in una coppia di statue di cavallo alte 12-15 metri che sembrano mangiare dagli alberi. Entrare in AtelierFORTE significa lasciare la Milano del 2018 ed entrare in un mondo di cavalli di Troia, draghi, troll e dongioni. Una vera avventura.

Artisti di Milano: Duilio Forte

Duilio comprò il suo “Forte”, una vecchia fabbrica tessile abbandonata a tre piani, 20 anni fa e lo ricostruì completamente, tutto da solo. Ha una laurea in architettura, quindi probabilmente sapeva cosa stava facendo… Almeno questo è quello che mi sono detta quando pochi minuti dopo il mio arrivo stavo salendo da un tetto all’altro su una mensola di legno per vedere una delle sue ‘ saune dei cavalli ‘.

Sono sopravvissuta. E ora, qualche mese dopo, sono tornata, per Le Strade di Milano.

AtelierFORTE
via Corelli 34 | Milano

Ma – Sa | 10 – 17

Sito | Instagram

Prezzo | 10€ Ingresso nel suo atelier

Duilio sei nato a Milano da una madre svedese e un padre italiano. Hai sempre vissuto a Milano?

“Sì, sono cresciuto in una “piccola Svezia”: entrando in casa nostra ti sembrava di essere in Svezia. Il modo di vivere, il cibo, l’arredamento: tutto svedese. Fuori c’era l’Italia, quindi in un certo senso ho vissuto in 2 Paesi contemporaneamente. “

Non voglio fare la psicologa ma vedo alcune parallele con quello che Duilio ha creato qui nel suo AtelierFORTE: un mondo diverso che sembra essere distaccato o almeno un nascondiglio dalla realtà metropolitana di Milano.

Volevi che questo posto fosse costruito o creato passo dopo passo, quasi “a caso” senza un grande piano generale. Perché?

“Penso che negli errori trovi la massima creatività, quindi ho voluto creare spazio per gli errori, per cose che non funzionavano forse e che poi hanno portato a nuove idee.

È come in natura, la natura ha molti ‘errori’ che sono allo stesso tempo belli. Non voglio escludere in anticipo ‘errori bellissimi’ dalla pianificazione”.

Durante la nostra visita notiamo che Duilio è, nonostante il suo amore per gli errori, molto preciso. O almeno sa perfettamente quello che vuole! Quando scattiamo le foto per Le Strade, è molto coinvolto nel tentativo di ottenere la luce perfetta, l’angolo per lo scatto e la quantità perfetta di fumo. Fumo…..? Sì, fumo! Duilio ama la sua macchina del fumo che crea un effetto magico in casa e attorno alle opere d’arte che ha in ogni angolo.

Artisti di Milano: Duilio Forte

Mitologia nordica

Nella maggior parte delle opere di Duilio si riconosce immediatamente l’influenza della mitologia nordica e di altre storie antiche, come gli enormi cavalli di legno, alcuni con sauna all’interno (uno Sleipnir Bastu). Sleipnir, uno stallone a 8 zampe, era il cavallo più veloce e forte che sia mai esistito – dice la mitologia norvegese – e portò il suo proprietario Odino (il Dio supremo) attraverso il paradiso agli inferi.

Duilio crea anche uccelli di ferro che sembrano dinosauri o draghi, ci sono grandi frecce rosse che puoi attaccare ad esempio alla tua porta (come se un cavaliere in un’armatura scintillante fosse venuto nella notte e avesse sparato una freccia d’amore) e molte altre forme animali di simil-fantascienza.

Su tutte le porte della sua casa trovi decorazioni in ferro che sembrano venute direttamente dal Signore degli Anelli. Dietro ogni porta ti aspetti un drago. Davvero magico.

Duilio:Amo i materiali naturali e le cose che sono ‘reali’: detesto tutto ciò che è falso, eccessivamente pianificato o troppo ‘spinto’ in una determinata direzione”.

Infatti, le sue opere, tutte realizzate con materiali naturali, non sono dipinte, decorate o lucide alla perfezione. Il lavoro di Duilio è più ‘grezzo’, più ‘puro’ in un certo senso. “La plastica è vietata nel mio atelier. Non mi piace affatto, è falsa per me. Voglio che le cose siano vere. Materiali reali, esperienze reali. Devono avere vita e devi essere in grado di vedere questa vita“.

Duilio mi fa i complimenti per lo zaino di Le Strade che ho con me.

Gli mostro il punto in cui è stato danneggiato dalla nostra gatta (che ha apprezzato molto lo zaino e l’ha usato come tiragraffi) e dice: “ma è fantastico, ora ha l’aspetto nuovo ma, essendo in pelle, col tempo e con l’uso diventerà ancora più bello”.

Divertente, ero davvero dispiaciuta che la gatta avesse rovinato la mia borsa nuova di zecca e Duilio mi ha fatto capire che anche in questo c’è bellezza.

Come parti da un pezzo, hai un’idea fissa o inizi a caso?

“Ho una specie di idea su ciò che voglio costruire, ma poi può evolversi e anche il luogo o le location giocano molte volte un ruolo importante.”

Le opere di Duilio sono “architettoniche”, il che significa che sono spesso collegate e realizzate per spazi specifici (esterni), il che significa anche che molte scelte sono determinate dalla destinazione.

Per esempio: una delle opere di Duilio a Milano si trova a Chiaravalle, nel giardino della chiesa e del monastero. Numero 45 dell’enorme collezione di cavalli Sleipnir che Duilio ha creato nel corso degli anni. Questo ha un nido d’uccello in cima.

In qualche modo conferisce a questo luogo storico un’ulteriore sensazione di magia. Vale davvero la pena visitarlo e, già che ci sei, puoi fare un salto nelle belle botteghe che vendono prodotti locali.

A cosa stai lavorando adesso?

“Sto sviluppando un lavoro per la Val di Fiemme, in Trentino, è una valle famosa per i fitti boschi e nelle vicinanze tagliano gli alberi per costruire strumenti musicali. Mi hanno chiesto di creare un’opera con il legno di quell’area, sarà il numero 47 dei cavalli Sleipnir, perfetto per la location. Anche se creo l’idea nell’AtelierFORTE, la realizzazione avviene sul posto.”

Il museo falso

E che dire di questo fantastico AtelierFORTE, le persone possono visitarlo?

“Sì, chiamami e possiamo pianificare una visita senza problemi!”

Easy breezy!

Ma c’è anche un nuovo modo di visitare e sperimentare l’atelier forte, mi spiega Duilio. Lo chiamo il museo falso. L’idea è che tu vieni con un gruppo e la tua sfida è entrare nell’atelier (come una escape room al contrario). Una volta entrati bisogna risolvere enigmi/trovare oggetti, nascosti dietro le porte che dividono le stanze dell’AtelierFORTE e tra la collezione di rarità e pezzi d’arte che riempiono tutti gli spazi.

Come ti senti a Milano?

Milano è cambiata molto in modo positivo, questo mi rende ottimista per la città. Stiamo ancora migliorando e ovviamente è molto meglio del contrario.”

Artisti di Milano: Duilio Forte

Hai mai pensato di trasferirti più a ‘nord’?

“Sì, ma ho troppe cose, è impossibile portarmele tutte dietro, scherza.”

Un nuovo modo di vedere le cose

Ciò che amo di Duilio è che il suo lavoro è in linea con il suo obiettivo, profondamente ‘vero e puro’ ma anche pieno di immaginazione. Inoltre è accessibile. Puoi venire nel suo atelier a dare un’occhiata e, anche se il tuo budget non è enorme, puoi acquistare ad esempio una delle fantastiche frecce rosse a circa 100 euro. Puoi venire con un gruppo a fare l’escape room al contrario o anche partecipare al viaggio in Svezia che organizza ogni anno per per costruire insieme ad altri un Sleipnir Bastu (cavallo con sauna) nei boschi. Puoi davvero avvicinarti a quest’arte, puoi farne parte, puoi aiutare a costruirla, puoi trovare nuovi amici e portarla a casa.

Consiglio vivamente a tutti di sperimentare almeno una volta il ‘falso museo’, il viaggio in Svezia o solo una visita all’atelier. Sono sicura che troverete qualcosa di inaspettato ed emozionante dietro le porte di AtelierFORTE, che sia un’opera d’arte per casa vostra, un incontro con persone interessanti o come minimo un nuovo modo di vedere le cose.


All images © 2018 Pietro Dipace