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BuonVento Pottery | La ceramica che racconta di Genova

BuonVento Pottery | La ceramica che racconta di Genova

La vera domanda che ci stiamo ponendo è: per quale motivo, nonostante conosciamo Bianca da tempo, non vi abbiamo ancora raccontato di lei e del suo BuonVento? Eccoci pronte a rimediare immediatamente. Io, Chiara e Elena siamo andate a curiosare nei suoi due laboratori nel centro storico di Genova facendo il caricone di bellezza di cui parlarvi.

BuonVento Pottery
Cortile Maggiore del Palazzo Ducale, n. 32r

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Tutto parte da una caratteristica che contraddistingue molti di noi genovesi. Il fatto di essere nati seguendo le fluttuazioni del nostro mare, cresciuti sentendo spiare forte il vento che scompiglia capelli e pensieri e radicati in una città che nasconde ma dona anche moltissimo. Per questo ci sentiamo così vicini a Bianca e alla sua ceramica. Una ceramica che ha lo scopo di raccontare l’identità di Genova e della Liguria, che diventa più una filosofia e stile di vita che vera e propria creazione.

BV come BuonVento

Lei si chiama Bianca Viola Biamonti, ha 27 anni, ed è una genovese doc a tutti gli effetti. Il suo primo biglietto da visita? Sorriso smagliante sempre indossato e carico di energia!
Bianca, come la schiuma delle onde, come le vele, come un foglio o una tazzina da dipingere.
Un nome che spiega molto della donna dietro Buonvento! Solitamente una persona come lei si descrive dicendo che è un vulcano di idee ma noi la associamo al mare agitato che mescola i sassi sulla riva rimanendo però sempre se stesso.
Bianca è mossa dall’entusiasmo e dall’elaborazione di un numero impressionante di progetti, collaborazioni e idee.

Tutto parte dal senso di libertà che prova sotto le vele di una barca a vela, quando si trova in mezzo al mare, estate ed inverno, a bordo si uno scafo che fende le onde. Nonostante il vento gelido che spezza il respiro questo è il posto in cui si sente davvero a casa ed sono l’immensa passione e il legame con il mare che vuole trasmettere occupandosi, tra le altre cose, della comunicazione per le regate.

Diplomata al liceo Artistico, dove si è approcciata alla ceramica e se ne innamora, si laurea successivamente in Giurisprudenza. Ora voi vi starete chiedendo che c’entra legge con la ceramica?
Tutto questo sbatti di esami perché lei vuole promuovere e comunicare la Cultura. Quindi da vera giramondo trascorre un periodo in Australia e successivamente decide di partire per seguire un master in Management per la Cultura tra Venezia e Parigi.
Il suo animo trova pace, quantomeno per ora, nel suo laboratorio, quando modella la creta e progetta piatti e sculture accompagnata sempre da una buona musica di sottofondo.

BuonVento Pottery

Dove potete trovarla?! A Palazzo Ducale nel suo laboratorio in Cortile Maggiore ma vi conviene contattarla perché potrete incontrarla, carica di ceramiche pronte per essere dipinte, lungo la strada che la porta al suo secondo laboratorio in via della Maddalena. O forse avrà seguito il richiamo del mare alla ricerca di una nuova ispirazione per il suo BuonVento.

Le ceramiche che amano il mare

“Lo scopo di tutto ciò che ho fatto, faccio e farò è quello di fare conoscere le peculiarità della Liguria mostrando la cultura ed il territorio in maniera autentica e sostenibile.”

Ci racconta che ciò che vuole trasmettere con BuonVento è la passione per il mare. Vorrebbe riuscire a promuovere, attraverso le sue ceramiche, il valore della Cultura e del rispetto dell’ambiente per creare un futuro positivo e consapevole.
Come potrete immaginare i suoi soggetti preferiti sono granchi, coralli, acciughe raffigurate spesso nei suoi capolavori.
Una vera propria passione sono i cetacei e in particolar modo le balene e i capodogli. Non a caso si era impegnata attivamente al fianco di Worldrise Onlus realizzando un acquerello che raffigurava il capodoglio Furia, imprigionato da reti da pesca illegali. Il ricavato di questo dipinto messo all’asta è stato devoluto per sostenere la causa.

Lo stile delle sue ceramiche e del suo tratto sono davvero molto riconoscibili. Dopo un’attento studio di colori, per identificare la tonalità di blu perfetta per lei, la sua mano si muove sicura e con pochi tratti istintivi e fluidi dà vita a meravigliose creature del mare.
Quasi per magia, le Megattere prendono forma dal pennello come se emergessero dalla schiuma del mare.

Tazzine, ciotole, servizi piatti, piatti da portata, bicchieri, boccali, sculture e acquerelli e orecchini in ceramica e cotone. Ecco tutto quello che potete trovare nel laboratorio di Bianca.

La bellezza va condivisa

Tanto scalpore non vien per nulla, infatti sono diverse le collaborazioni che Bianca ha con altre realtà di Genova che sposano la sua filosofia.
Tra le tante ve ne citiamo qualcuna, Ginuensis con delle box ad hoc contenenti il gin e bicchieri in ceramica. Bistrotto e Banano Tsunami dove potete trovare le sue ceramiche ad accompagnare tapas e cocktail. Shari, con la realizzazione di scatoline personalizzate per la sua collezione di anelli dedicati a Genova.

Per Kowalski ha realizzato dei boccali ad hoc con frasi in polacco, arringhe e orsi. Outdoor Portofino l’ha ispirata per la collezione Crabs e Profondamente. Con Verdurine, Patisserie e Les Rouge ha accompagnato colazioni, pranzi e aperitivi duranti i suoi workshop.
In previsione ha anche altre mille mila idee tra cui il progetto Illumina con le ciotole Profondamente e le candele realizzate con la cera d’api de Il Laghello di Amina a Framura, o il progetto in collaborazione con Menkab per uscite in mare ad avvistare i cetacei.

Ultimo, ma non ultimo i nuovi piatti e ciotole natalizie raffiguranti i melograni portafortuna. E portano fortuna davvero ai bambini dell’Armenia sotto assedio di guerra. Poiché parte del ricavato viene destinato alla costruzione di librerie.

Non vediamo l’ora di sporcarci anche noi le mani modellando la ceramica sotto la guida esperta di Bianca. Per il momento la ringraziamo di averci fatto respirare un pò del suo BuonVento.


All images © 2021 Elena Grandi e Le Strade di Genova

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