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Dalla Casa del Romano al Monte Antola | piedi sulle montagne e sguardo sul mare

Dalla Casa del Romano al Monte Antola | piedi sulle montagne e sguardo sul mare

“Vedrai una città regale, addossata ad una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica Signora del mare…”
(F. Petrarca, Descrizione di Genova).


Quando mi chiedono come mai mi piaccia tanto la mia città, la risposta è sempre la stessa: “Genova ha sia il mare che i monti, e vivere qui non chiede di rinunciare a nulla.
A Genova posso decidere di andare a fare un’escursione in mattinata e una nuotata al pomeriggio; per i più temerari Genova dà la possibilità in una sola giornata di partire dal mare, arrivare a 1000 mt di altitudine, e tornare in spiaggia la sera, e tutto con la sola forza delle proprie gambe!
A Genova hai la possibilità di mettere gli scarponcini e fare un trekking in quota… vista mare!”
Ebbene sì! Dal monte più alto della Liguria (M. Antola 1597 mt), si vede il mare.

Due passi nella storia

Il monte Antola si concede, per posizione geografica, a ben quattro province (Genova, Alessandria, Pavia e Piacenza). Considerata per antonomasia “la montagna dei genovesi”, fin dalla prima metà del XX secolo è stato un frequentato punto di passaggio e di scambi commerciali tra le popolazioni che abitavano le valli circostanti, ed anche in tempi meno lontani crocevia di produttori di ghiaccio e carbone.

Per la sua posizione particolare, il Monte Antola è uno straordinario punto panoramico: dalla sua sommità, in una serena giornata, si possono scorgere le navi attraccate nel porto di Genova, e l’arco della riviera di ponente. Spostando lo sguardo più a sud si arrivano a vedere perfino la Corsica e le isole dell’arcipelago Toscano, mentre a nord con una rapida occhiata si passa dalle Alpi Marittime alle Alpi Retiche.

Pronti… via!

Per raggiungere l’inizio del trekking da Genova in auto si segue la SS45 per Piacenza fino alla diramazione che conduce a Torriglia; da qui dopo aver attraversato il borgo si continua lungo la strada per Propata e giunti a questo punto si imbocca il bivio per la Casa del Romano, dove in prossimità dell’osservatorio astronomico e del ristorante-bar Casa del Romano vi sono svariate possibilità di parcheggio libero.

Verso la cima

(Casa del Romano – Passo delle tre Croci – Monte Antola)

Se avete poco tempo da dedicare ad un’escursione, o avete avuto una settimana faticosa, una delle vie più brevi e semplici per raggiungere la vetta del monte Antola è sicuramente quella con partenza da Casa del Romano.

Da qui i segnavia indicano un percorso della durata di circa due ore, ma se siete un tantino allenati, con poca fatica potreste metterci molto meno! Sempre se non decidete di farvi distrarre dalle innumerevoli meraviglie che la natura vi regala lungo tutta la tratta.

La camminata è percorribile in tutte le stagioni: in estate poiché diversi tratti si trovano all’ombra di meravigliose faggete, e in inverno con le ciaspole o addirittura gli sci da fondo (dislivello in salita 300m circa).
Non mi dilungherò in una dettagliata descrizione del percorso, perché vi invito a scoprirlo passo dopo passo!

Dintorni e Curiosità

La partenza della camminata si trova in corrispondenza dell’Osservatorio astronomico regionale Parco Antola – Comune di Fascia”. Inaugurato nel 2011, ospita un telescopio a tre specchi da 800 mm di apertura, tra i maggiori in Italia! È dotato di una sala conferenze, biblioteca, terrazza, impianto di videoproiezione e un planetario digitale di ultima generazione. L’osservatorio effettua aperture diurne, serali, attività didattiche per le scuole ed aperture per gruppi su prenotazione. Per informazioni e calendario occorre contattare il Parco dell’Antola (tel. 010.944175, www.parcoantola.it).

All’arrivo della camminata invece, che abbiate bisogno di sorseggiare qualcosa di fresco o, perché no, di riscaldarvi, pochi metri più in basso (1460 mt) è situato il Rifugio Parco Antola.
Dispone di 30 posti letto in camerate da otto e sei persone e 50 posti per la ristorazione. Di proprietà dell’Ente Parco, il rifugio è affidato alla sezione Ligure del CAI che ne sceglie i gestori.
Da fine 2013 il Rifugio è gestito da una giovane coppia che con entusiasmo e dedizione offre accoglienza e ristoro, e che nel 2018 dopo oltre cent’anni ha regalato un fiocco rosa al Monte Antola.

Che altro aggiungere? Non ci resta che aspettare la prima bella giornata per iniziare ad esplorare i dintorni della nostra splendida città! E chissà, magari osservarla da una prospettiva tutta nuova, per lasciarci stupire da lei come non avremmo immaginato.


All images © Ilaria Parena